SERIE D, TRA ALTRE RINUNCE E POSSIBILI NOVITA’ SUI GIRONI

Ultime ore per i ricorsi alla Covisod avverso le esclusioni, almeno 4 club a rischio. Con le sarde in Lombardia, abruzzesi divise in due gironi?

Serie-D-LogoScade alle ore 17 di oggi, lunedì 24 luglio, il termine perentorio per la presentazione dei ricorsi da parte delle società di serie D bocciate in primo grado dalla Co.Vi.So.D.. Non ci sono comunicati ufficiali, ma l’elenco è lungo, anche se a preoccupare sono soprattutto tre-quattro casi di società che potrebbero non farcela: in tal caso si aggiungerebbero ad Altovicentino, Macchia, Melfi, Racing Roma e Real Metapontino che non hanno neanche presentato la domanda di iscrizione, perdendo automaticamente il titolo.

In bilico le posizioni di Ancona (che ha prima annunciato a mezzo comunicato stampa di rinunciare al ricorso salvo poi ipotizzare un’improbabile possibilità di iscrizione), Folgore Selinunte, Gladiator e Turris, le altre dovrebbero riuscire a mettersi a posto. Dall’esito delle procedure odierne dipendono i ripescaggi, con il Dipartimento Interregionale che ha diffuso la relativa graduatoria: di fatto già ripescate Sasso Marconi, Olginatese, Francavilla, Recanatese e Acireale, anche il Roccella in caso di rinuncia dell’Ancona.

Il destino di Cittanovese, Sangiovannese, Tortona, Levico Terme, Muravera, Agropoli, Legnano, Castrovillari (e, in coda, di Virtus Castelfranco, Paterno e Tergu Plubium) dipende, oltre che da altre probabili esclusioni dalla serie D, dalle domande di ripescaggio in Lega Pro. A fronte di cinque posti vacanti, sembrano non esserci altrettante società candidabili: soltanto Triestina e Rende dovrebbero presentare, con certezza, la domanda entro il 28 luglio, pertanto anche Cittanovese e Sangiovannese sono virtualmente in serie D.

Le altre sono sul filo, perché anche il Rieti riflette su una domanda di ripescaggio in Lega Pro, ci pensa ancora il Varese ma in posizione più defilata mentre non sembra esserci una quinta candidata: per Virtus Castelfranco, Paterno e Tergu Plubium, appartenenti ad una “seconda” graduatoria diffusa dal Dipartimento (dopo quella che si ottiene “incrociando” le perdenti degli spareggi play-off di Eccellenza e le retrocesse ai play-out di serie D oppure con distacco) le speranze di ripescaggio sono quasi nulle.

E i gironi? Saranno divulgati tra il 7 e l’11 agosto, dopo che il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti (a fine mese) ufficializzerà gli organici della serie D ed il Consiglio Federale della Figc, ad inizio agosto, si esprimerà sui ripescaggi  in Lega Pro (con conseguenti ulteriori ripescaggi in D). La geografia delle ultime stagioni potrebbe cambiare qualora le squadre sarde emigrassero in Lombardia: a quel punto, per le abruzzesi ci sarebbe il rischio di essere divise in due gironi con emiliane, laziali, marchigiane e molisane.

Ma. San.