PROMOZIONE A – MICAEL DI SILVIO: “IL GRUPPO E’ UNITO E ALLENARSI E’ UN PIACERE. CONTENTO DI PROSEGUIRE AL PUCETTA

Di-Silvio-Micael-RMicael Di Silvio (nella foto), classe 1998, terzino destro del Pucetta, è uno dei cardini della formazione gialloblù. Fortemente voluto da mister Giannini, che lo ha allenato nella scorsa stagione a Luco dei Marsi, Di Silvio si è impossessato della corsia destra dove con le sue scorribande, è riuscito in questa stagione a mettere in difficoltà anche avversari di squadre più blasonate.

Un bellissimo gol di testa in tuffo, nella diciottesima giornata di campionato contro il Tornimparte e diversi assist stagionali, sono lo score di Di Silvio che, nell’intervista, ammette quanto si trovi bene al Pucetta e quanta voglia ha di restare in gialloblù. Ecco le sue parole.

Micael, iniziamo dalla partita di Roseto. Con i tre punti di domenica è stata messa una seria ipoteca alla salvezza. Cosa deve fare il Pucetta o cosa non bisogna fare per raggiungere la salvezza? “E’ fuor di dubbio che la vittoria del Fonte dell’Olmo ha permesso di metterci in una posizione tranquilla, ha rappresentato davvero il passo in avanti per la salvezza. Tuttavia la matematica dice che per essere salvi bisogna ancora lavorare per raggiungere la quota indicativa dei 40 punti serve un ultimo sforzo. Quindi dobbiamo continuare ad allenarci bene come stiamo facendo da inizio anno e non sottovalutare nessuna partita, sia perché dovremo affrontare squadre importanti come l’Angizia Luco o la stessa Santegidiese domenica, e sia perché anche le partite sulla carta più semplici presentano delle insidie. Soprattutto dobbiamo mantenere la concentrazione alta fino alla fine del campionato, visto che le ultime 3 partite sono degli scontri diretti.”

Questa stagione ti ha visto protagonista in quasi tutte le gare e sei andato a segno una volta. Come reputi la tua stagione? “E’ vero, quest’anno ho avuto la fortuna e il piacere di giocare tutte le partite dall’inizio, tranne nel match di Tossicia, dove sono entrato a gara in corso. Dal punto di vista personale sono soddisfatto della stagione fatta fin qui, sia perché sono riuscito ad andare a rete contro il Tornimparte e sia perché ho collezionato anche diversi assist per i miei compagni. Spero di continuare ad aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo della salvezza.”

Ti trovi meglio a giocare sulla linea dei difensori o su quella dei centrocampisti? Oppure pensi che potresti “arare” tutta la fascia in un 3-5-2? “Io nasco sin da piccolo come terzino e penso sia quello il ruolo che più mi si addice, ma quando mi viene chiesto di giocare sulla linea dei centrocampisti lo faccio con piacere, perché riesco a sfruttare la mia caratteristica migliore che è la corsa, quindi anche giocare in un 3-5-2 su tutta la fascia non mi dispiacerebbe.”

Allenarsi e disputare un campionato di Promozione, soprattutto per un fuoriquota come te, richiede lavoro e sacrificio compatibilmente con i propri impegni. Quanto ti costa riuscire a rispettare i tuoi impegni e svolgere tutto il lavoro settimanale assieme alla squadra, considerato poi che vivi ad Aschi? “Non ti nego che riuscire a conciliare tutti gli impegni soprattutto tra università e calcio non è semplice, venendo anche da un paesino che dista una quarantina di chilometri da Antrosano, però sono sempre stato abituato a fare dei sacrifici sotto questo punto di vista, infatti, sia per studiare che per giocare a calcio ho sempre fatto molti chilometri, ma sono del parere che con la passione e la buona volontà si possa fare tutto e finché mi è possibile cercherò sempre di conciliare le due cose.”

L’anno prossimo ti vedi ancora in gialloblù? “Quest’anno ho trovato davvero un bell’ambiente qui al Pucetta, mi sono subito sentito parte di questa famiglia, il gruppo è solido, è unito, si scherza molto e infatti venire a fare allenamento è un piacere e sarei molto contento di proseguire anche il prossimo anno con questa maglia.”

L’anno scorso eri a Luco sempre con mister Giannini. Che differenze trovi tra l’anno scorso e questa stagione? “Ho avuto il piacere di lavorare con mister Giannini già l’anno scorso. Cambia soprattutto il modo di affrontare la stagione, l’anno scorso avevo compagni più esperti e l’obiettivo era quello di centrare i play off, mentre quest’anno mi trovo in una squadra molto più giovane, infatti siamo tutti ragazzi, e l’obiettivo è diverso, infatti puntiamo a salvarci, cambia il modo di affrontare le partite, essendo quasi tutti ragazzi giochiamo in modo più spensierato e questo lo dimostra il fatto che ci “esaltiamo” nelle partite difficili mentre a volte ci manca qualcosa negli scontri diretti.”

“Concludendo, vorrei fare un saluto alla società, al direttore Ugo Petitta, ai miei compagni e in particolare vorrei fare degli auguri di pronta guarigione ad Alberto Mattei che è stato operato un paio di giorni fa.”