PROMOZIONE A – ALBERTO NOCERINO SALUTA IL NOTARESCO

Il ringraziamento del presidente D’Alessandro

NOTARESCO. Terminato il campionato di Promozione, per il Notaresco è stato l’anno del rilancio, un campionato quasi perfetto, con quinto posto ed uno spareggio play off mancato per soli per due punti.

Il mister Alberto Nocerino (nella foto) è comunque soddisfatto dei risultati ottenuti: “E’ stato un campionato lungo, difficile ed emozionante, il mio primo incarico come allenatore di una prima squadra (inizialmente nel doppio ruolo di allenatore/giocatore), dopo aver giocato per vent’anni da professionista. E’ stata durissima. Ho parlato con il presidente e non me la sento di andare avanti per seri motivi legati al futuro. Ho deciso di fermarmi ma con molto dispiacere, non è un tradimento e spero che il presidente mi capisca.    

Poi, ho deciso di lasciare il campo. Ed è stata la partita di Paterno dove mi sono reso conto che non potevo svolgere il doppio ruolo. Dopo un primo tempo inguardabile, feci alcuni accorgimenti tattici e dal doppio svantaggio per poco non vincemmo la partita.  Quindi decisi di andare avanti ma senza giocare, fare una sola cosa e farla bene, anche se parliamo di dilettanti, ma, aldilà  di questo, ci ho messo tutto di me. Inizialmente qualche problema c’è stato, infatti dentro lo spogliatoio ho avuto qualche duro confronto, ma alla fine ne sono uscito fortificato .  

Naturalmente poi, a metà stagione , si  decise di prendere  un centrale difensivo che sostituiva me e lo stesso Cristofari, passato poi al Mosciano,  ed è arrivato Vincenzo Pinto  e Davide Faieta che ci hanno dato una grossa mano non solo dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista di esperienza e quindi siamo migliorati molto, ma abbiamo avuto tantissime difficoltà per allenarci con molti calciatori che lavoravano.

Mi dispiace molto per essere arrivati a due punti dai play-off, evidentemente quei punti fatti sono quelli che abbiamo meritato, ma di certo se fossimo approdati agli spareggi avremmo dato filo da torcere a tutti, anche se comunque vince chi è più continuo, noi purtroppo abbiamo alternato prestazioni belle a prestazioni inguardabili.   

Ma se andiamo a vedere il Pontevomano e il Paterno  sono le stesse squadre che l’anno scorso hanno fatto la finale play-off  e rispetto  all’anno scorso hanno cambiato pochissimo, basta una buona programmazione. Se il Notaresco non smembra questa  squadra e fa una programmazione seria, tornerà ai fasti degli anni addietro.    

 Sento il dovere di ringraziare tutta la società del Notaresco calcio per avermi dato l’opportunità di misurarmi in un palcoscenico calcistico così importante, in modo particolare il presidente Lorenzo D’Alessandro  perché è colui che più di tutti mi è stato sempre vicino e voglio, naturalmente ringraziare anche il preparatore atletico dei portieri e il massaggiatore, ma un ringraziamento ancor più speciale a Rodolfo , il magazziniere , una persona splendida.   

E non voglio dimenticare nessuno della società,  i vari Mario D’Alessandro, Pietro Sfoglia, Carlo Di Marco, Giuseppe Di Pasquale e Roberto Fedele,  una famiglia, tutta gente per bene che vuole bene a questi colori e che mi sono stati veramente vicini.

In campo andavano i giocatori ed io non posso far altro che ringraziarli, hanno fatto benissimo e sicuramente qualche squadra avrà  messo gli occhi su di loro, spero che la società non se li farà scappare, perché si tratta di un gruppo stupendo.

Non dimentico un sentito ringraziamento al mister Di Pietro che aveva costruito la squadra prima del mio subentro. Ed infine voglio ringraziare tutto il pubblico di Notaresco: mi ricordo in una partita dove c’erano sei, sette spettatori ad assistere all’incontro, adesso,  nelle ultime gare c’erano trecento,  quattro cento persone, significa che qualcosa di buono è stato fatto. Spero torni l’entusiasmo ed un grosso in bocca al lupo e sempre “FORZA NOTARESCO”.

Anche il presidente D’Alessandro (nella foto) ha belle parole per il mister: “Ci tengo moltissimo a ringraziare mister Nocerino per tutto quello che ha fatto, per me è stato come un figlio, una persona eccezionale ha riportato entusiasmo. Mi dispiace che ha deciso di non allenare più la nostra squadra, gli auguro le migliore fortune per tutto, non solo nel calcio ma soprattutto nella vita futura. La panchina naturalmente sarà rimpiazzata e lo faremo cercando prima l’uomo e poi l’allenatore”.

Pasquale Lisciani