IL PUCETTA VINCE LO SPAREGGIO JUNIORES PROVINCIALE E APPRODA ALL’ELITE

In finale battuta l’Alba Tortoreto ai rigori. Mister Morachioli: “Grazie a tutti, abbiamo fatto una cavalcata straordinaria!”

Morachioli-Matteo-RSAN GREGORIO. La Juniores del Pucetta vince la finale contro l’Alba Tortoreto. Questa è stata la ciliegina sulla torta fantastica del Pucetta che ricorderà la stagione 2017/2018 come una delle più importanti della propria storia. Parla il mister Matteo Morachioli (nella foto), condottiero di questa stagione che, alla sua prima esperienza ufficiale da allenatore, ha guidato i suoi ragazzi all’ottenimento di questo importante successo.

Mister Morachioli, la finale di sabato è stata una partita assurda. Forse è mancato cinismo, concretezza o anche esperienza, una partita che, statistiche alla mano, stavate dominando ma che a un certo punto stavate rischiando di perdere.
“La partita, a detta di tutti, è stata stradominata. Abbiamo pagato a caro prezzo il primo errore nostro al primo tempo supplementare. Fortunatamente nel secondo extratime è uscito fuori l’orgoglio e siamo riusciti a riacciuffare il pareggio che era quanto meno la cosa più giusta, soprattutto perché abbiamo davvero avuto tante occasioni nel corso della gara. I nostri avversari hanno tirato molto poco in porta ed infatti anche i nostri avversari a fine gara hanno riconosciuto che abbiamo meritato la vittoria. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare i ragazzi della Juniores Alba Tortoreto per la sportività dimostrata nei nostri confronti al triplice fischio, nonostante gli attimi di nervosismo durante la gara. Comunque voglio soprattutto fare i complimenti ai miei giocatori, perché hanno dato tutto in questa stagione. Si meritano l’elite e forse sono contento più per loro che per me”.

Qual’era l’obiettivo di inizio stagione?
“Sicuramente era quello di fare bene e di cercare di lottare per i primi posti. Poi durante l’anno abbiamo avuto diverse difficoltà. Abbiamo perso 3, 4 giocatori per motivi personali o di studio e hanno deciso di non proseguire questa avventura con noi. Mi dispiace perché con me hanno giocato tutti quanti. Sapevamo che San Gregorio e Luco Calcio erano due buone squadre, ma alla fine abbiamo fatto delle prestazioni buone, recuperando punti e arrivando secondi.”

L’anno prossimo dunque lei guiderà la squadra al campionato Juniores Elite che sarà molto più impegnativo sia dal punto di vista tecnico che mentale e psicologico, essendo un campionato più lungo con trasferte lunghe. Come si affronta questa nuova avventura?
“Questa avventura si affronta con un programma societario ben definito, sin dall’inizio sia per la Juniores che per la Prima Squadra. Intanto, essendo una competizione regionale, la Juniores Elite ha gli stessi impegni di un campionato di Promozione. Quindi i ragazzi vanno scelti per tempo. Va stabilita una rosa di almeno 20/21 ragazzi, i quali devono garantire l’impegno di venire a fare allenamento. L’obiettivo dovrà essere quello di fare bene anche nell’Elite, ma starà ai ragazzi e alla società creare la rosa adeguata per i nostri obiettivi”.

Della Juniores Elite ne potrebbe trarre vantaggio proprio la Prima Squadra perché il livello di impegno tecnico è maggiore, ma soprattutto dal punto di vista mentale l’impegno è simile a quello di un campionato di Promozione viste anche le lunghe trasferte…
“E’ esattamente così. L’elite è bello proprio per questo perché abituiamo i ragazzi ad affrontare trasferte lunghe e a misurarsi con avversari più forti. Dunque in ottica di un eventuale proiezione in Prima Squadra abbiamo maggiori possibilità di fornire ragazzi già pronti”.

E’ una vittoria questa che dà lustro alla società perché invoglia i ragazzi a venire al Pucetta piuttosto che in un’altra squadra che disputa i Provinciali?
“Sì, senza togliere alle altre società, quando vinci un campionato e accedi all’Elite i ragazzi sono più invogliati a disputare un campionato regionale anche perché permette loro di misurarsi anche con società le cui Prime squadre gravitano in Eccellenza come Paterno, Cupello, Amiternina ecc… perché è una vetrina importante per mettersi in mostra al cospetto di società di categorie superiore. Sicuramente poi è un motivo di vanto per la società perché significa che la società ha lavorato bene”.

Mister, quella di quest’anno è stata la prima esperienza ufficiale da allenatore. Qual è il bilancio che può trarre?

“Indubbiamente è positivo, anzi, come prima esperienza non potevo chiedere di meglio! Nonostante le difficoltà di cui ho detto prima, abbiamo fatto una cavalcata straordinaria. I ragazzi hanno dato tutto nonostante i loro impegni. Io mi sento solo di ringraziarli, loro per primi, poi la società e un merito me lo voglio prendere anche io perché ho dedicato anima e corpo a questa causa in questi nove mesi intensissimi”.

Qualora dovesse arrivare una chiamata da parte di una prima squadra cosa farà?

“Valuterei la proposta, ma dipende sempre dalle situazioni e dai progetti delle squadre che ti chiamano. A Pucetta sono stato bene. Non mi è mai mancato niente e nel suo piccolo la società ha fatto grandi cose. Basta guardare la Prima squadra che cosa ha fatto nel primo anno della storia in Promozione. Sarei sicuramente contento se dovesse arrivare una chiamata da un Prima squadra, ma la valuterei con attenzione perché l’organizzazione che c’è qui a Pucetta, non credo sia facile da trovare altrove. A tal proposito aggiungo che da ieri sto metabolizzando il successo ottenuto ieri e mi sento dunque di ringraziare il direttore sportivo Ugo Petitta, il direttore generale Antonello Cellini e il vice presidente Roberto Cotturone, tutta la società, tutti i ragazzi della Prima Squadra, che sono stati anche miei compagni di squadra come Bisegna, Martini, Cannatelli e Idrofano perché mi hanno incoraggiato con tanti messaggi prima del match. Voglio solo dire grazie a tutti e cerco di recuperare le energie spese”.

 UFFICIO STAMPA – ASD PUCETTA