PLAY OUT ECCELLENZA – INFERNO AD ORTONA PRIMA DELLA PARTITA: TANTE BOTTE E DUE GIOCATORI DELL’ALBA FINISCONO IN OSPEDALE

Camaioni: “De Berardinis e Tarquini pestati da Scafaro e De Simone”. Il presidente dell’Alba: “Faremo ricorso. E lascio il calcio”. L’ortonese Trovarello: “Non ero presente ai fatti, non posso giudicare”

ORTONA. Sono state scene da autentico far-west quelle accadute nel pre-partita di Sporting Ortona-Alba Adriatica. Immagini che poco hanno a che fare con il calcio giocato, con calci e pugni negli spogliatoi. Risultato, due giocatori dell’Alba Adriatica in ospedale: De Berardinis con un occhio tumefatto ed escoriazioni all’altezza del ginocchio; a Tarquini, il più grave, è stata diagnosticata una micro frattura della mandibola con prognosi di 21 giorni.

Testimone oculare il direttore sportivo albense Marino Camaioni (nella foto) : “E’ assurdo! Quello che ho visto è da non credere. Appena entrati dentro lo spogliatoio, dopo essere scesi dal pullman, sono stati aggrediti due nostri giocatori senza nessun motivo plausibile da due giocatori dello Sporting Ortona, che io ho riconosciuto: si tratta di Scafaro e dello squalificato De Simone.

Per prima cosa, faremo riserva scritta per chiedere la vittoria della gara in quanto non abbiamo potuto schierare due giocatori titolari molto importanti e, siccome sono stato testimone diretto dell’avvenuto, querelerò i due personalmente alla giustizia ordinaria. E vi dico pure che lo avrei fatto anche se avessimo vinto la gara: queste cose così assurde non devono più accadere”.

Di sicuro è stato uno spettacolo poco edificante per il calcio dilettantistico, come ribadisce il presidente della Figc Abruzzo, Daniele Ortolano (nella foto) . Presente sugli spalti, molto scosso dai fatti accaduti e scuro in volto, il numero uno del calcio abruzzese si è limitato a poche dichiarazioni: “Mi sono battuto sempre per sconfiggere la violenza, è un fatto gravissimo, una volta che termineranno gli accertamenti chi ha sbagliato dovrà avere una punizione esemplare. La decisione del giudice sportivo ci sarà entro mercoledì prossimo, in quanto domenica 26 maggio si dovrà giocare la finale che designerà la squadra che si salverà”.

Altra dichiarazione del presidente dell’Alba Adriatica Di Teodoro (nella foto) : “Avevo detto alla squadra di non giocare dopo i fatti accaduti, ma i ragazzi hanno voluto giocare e li ringrazio. La mia avventura da presidente finisce qui, qualsiasi cosa succeda in futuro. Non mi riconosco più in questo tipo di calcio violento, noi dell’Alba Adriatica abbiamo sempre cercato di fare calcio in altro modo, raccogliendo consensi da tutte le parti. Quindi, dico basta”.

Il direttore Omar Trovarello (nella foto) cerca di spiegare da parte ortonese i fatti: “Io non ero presente ai fatti accaduti, non posso giudicare. Sono stato oltraggiato per tutta la gara da dirigenti, allenatore e tifosi dell’Alba Adriatica. Gli organi competenti faranno le indagini per poi verificare la verità. Certo, all’andata ci sono stati degli screzi tra qualche giocatore, promettendosi vendetta nel ritorno come succede spesso sui campi. Però a me hanno detto che c’è stata una colluttazione prima della gara tra due nostri giocatori e tutta la squadra dell’Alba Adriatica”.

Maurizio Flacco