LA SALVEZZA DELL’AMITERNINA NELLA PAROLE DI DAVIDE MAZZAFERRO

Mazzaferro-Davide-RConsiderato uno dei migliori prospetti del campionato Regionale di Eccellenza abruzzese, parla il funambolico esterno classe 1998 Davide Mazzaferro (nella foto).

Capocannoniere dell’Amiternina Scoppito con 8 gol (senza rigori), ha impresso il tuo marchio sulla permanenza nella massima categoria regionale: quale tra queste ricorda con maggiore piacere?

“Decisamente quella contro il San Salvo che ha avuto un’importanza rilevante dato che ha contribuito a portare a casa la salvezza. Per coefficiente di bellezza, quella contro il Paterno”.

Diciassette reti nelle ultime due stagioni le hanno permesso di vincere diversi riconoscimenti. Ultimo, ma non per ordine di importanza, il “XIV Trofeo Giovane Promessa” indetto dalla FIGC Abruzzo: possiamo considerarlo una ciliegina sulla torta?

“È sicuramente un premio che mi rende orgoglioso, non ci sarei mai riuscito senza l’aiuto dei compagni e del mister che mi ha sempre aiutato a migliorare giorno dopo giorno per raggiungere non solo i miei obiettivi personali, ma anche l’obiettivo comune della salvezza”.

In estate ha rispedito al mittente alcune offerte, completando a Scoppito un percorso di maturazione. E’ soddisfatto di questa decisione e cosa vede nel tuo futuro?

“Sono soddisfatto di essere riuscito a ripetere quanto di buono fatto l’anno scorso, migliorando su alcuni aspetti. Per quanto riguarda il futuro, valuteremo in seguito”.

A quali compagni è legato particolarmente e qual è il suo rapporto con il tecnico Angelone?

“Sono legato con tutti allo stesso modo, non ho preferenze anche se con i miei coetanei riesco ad interagire meglio. Con il mister ho un buon rapporto, mi ha dato sempre fiducia mettendomi in campo anche quando le cose mi riuscivano meno ed ho sempre cercato di ripagare in campo dando il mio meglio”.

Dopo un periodo cupo, le speranze salvezza erano ridotte al lumicino: quale crede sia stata la partita della svolta?

“Sicuramente ci sono state alcune settimane in cui la classifica non era a nostro favore, ma nessuno ha mai smesso di credere nella salvezza. La partita che ci ha fatto particolarmente riflettere è stata la sconfitta contro la River Chieti 65 prima della sosta, da allora ci siamo allenati tutti dando il 100% e siamo riusciti a raggiungere il nostro traguardo giocando tutte le partite restanti come se fossero delle finali”.

Per concludere, quale consiglio si sentirebbe di dare ai ragazzi del settore giovanile?

“Il mio consiglio è di impegnarsi sempre, allenarsi come meglio possono e non smettere mai di cercare di raggiungere i propri obiettivi”.

P.V.