LA RENATO CURI ANGOLANA CONQUISTA LA SUA PRIMA COPPA ITALIA SFATANDO ANCHE IL TABU’ RIGORI

Si interrompe dopo 24 anni la “maledizione” dei tiri dal dischetto per i nerazzurri di Città Sant'Angelo

Prima della finalissima di Ortona vinta contro il San Salvo, gli angolani per ben cinque volte si erano dovuti arrendere agli avversari dai tiri dal dischetto. Ai cinque precedenti della prima squadra bisogna aggiungere anche la finalissima scudetto nella categoria Juniores nazionale persa l’anno scorso dai nerazzurri contro il Chieri. Cinque di loro si sono presi  la rivincita nella finale di Ortona.

La conquista della Coppa Italia è stata accolta con entusiasmo a Città Sant’Angelo e alla presidente Dott.sa Corvacchiola sono arrivati pubblicamente anche i complimenti del Sindaco angolano Gabriele Florindi (nella foto) sempre attento e vicino ai nerazzurri ai quali ha messo a disposizione uno stadio che potrebbe ospitare partite anche  di Lega Pro.

Negli ultimi due anni i tifosi nerazzurri avevano dovuto ingoiare due amare  consecutive retrocessioni dal campionato di Serie D.Le due retrocessioni si erano andate a sommare alla delusione della mancata promozione in Lega Pro nella stagione 2007/ ’08 e con la conseguente beffa del mancato ripescaggio con tanto di controversia con la F.I.G.C.  La Renato Curi Angolana si era vista accogliere il ricorso contro  la federazione dal T.A.R. del Lazio. Successivamente il Consiglio di Stato con una sentenza abnorme ribaltò la sentenza togliendo di fatto la Lega Pro ai nerazzurri.

Dopo anni di delusioni i tifosi nerazzurri sono tornati a gioire e questa volta anche con orgoglio visto che due ragazzi di Città Sant’Angelo come Filippo Cipressi (’96) e Stefano Agnellini (’97) hanno contribuito fattivamente sul nuovo sintetico di Ortona alla conquista del prestigioso trofeo.

La squadra del patron Gabriele Bankowski è arrivata alla finale di Coppa rimaneggiata per via delle assenze di Orta (infortunato), Di Camillo (influenzato), Farindolini (squalificato) e con Pirelli e Di Domizio in panchina ma non disponibili. Alla fine anche il tecnico D’Eustacchio si è dovuto arrendere al violento attacco febbrile che lo ha tenuto lontano da Ortona.

Il percorso dei nerazzurri in Coppa Italia è stato esemplare. Vittoria in rimonta per 2-1 contro il Montorio 88 nella prima partita. Poi successo esterno in quel di Martinsicuro contro la squadra di Vagnoni per 2-0.

Nel successivo triangolare vittoria al “Dino Besso” per 3-1 contro la Torrese e poi 1-0 al “Petruzzi” contro l’Avezzano. La finale di Ortona ha visto i nerazzurri conquistare la Coppa Italia a discapito del San Salvo.

I nerazzurri, nonostante la sconfitta in campionato di Montorio, sono arrivati a questa finale con la massima tranquillità. Nessuna pressione da parte della società e da parte dei tifosi. A differenza del San Salvo i nerazzurri non sono andati neanche in ritiro. Alla fine dopo 120′ di gioco i nerazzurri hanno dimostrato di avere ancora benzina nel serbatoio.

Mettendo a confronto le due distinte, la differenza di età era ben marcata facendo pendere la bilancia dalla parte del San Salvo sotto l’aspetto dell’esperienza.  I nerazzurri si sono presentati con undici under in distinta di cui cinque titolari. A fine partita gli under scesi in campo sono stati otto.  Con Lib Alizadeh (’95) e Agnellini (’97) tra i vincenti cecchini dagli undici metri.

Il “tabù rigori” è durato 24 anni in casa nerazzurra. La prima delusione si materializzò nella stagione 1990/ ’91 sul neutro di Loreto Aprutino contro i teatini della Nori Chieti per lo spareggio che metteva in palio il salto dalla Prima Categoria in Promozione. Fatale l’errore dal dischetto del bomber Marescalco.

Poi nella stagione 1997/ ’98  al “Guido Biondi” di Lanciano dopo 120′ minuti di gioco furono fatali gli errori dal dischetto di Lamonaca e Contini contro il S. Omero Palmense che conquistò l’accesso al campionato di Eccellenza.

Nella stagione 2003/ ’04 per una mancata trascrizione sulle carte federali da parte dell’ex presidente del comitato regionale abruzzese la Renato Curi Angolana che aveva vinto il campionato secondo la regola dei play off si vide costretto a disputare lo spareggio allo stadio “Angelini” di Chieti contro il Guardiagrele.  I  nerazzurri chiusero la gara in nove uomini contro undici chiudendo sul risultato di 1-1. Questa volta a condannare la RC Angolana furono gli errori di Massimo D’Intino e Lorenzo Di Febo. Il Guardiagrele  fu promosso in Serie D. Categoria che i nerazzurri conquistarono l’anno dopo vincendo nuovamente il campionato.

Nel 2008/ ’09 il cammino della RC Angolana in Coppa Italia Serie D si fermò in semifinale contro il Sapri. Questa volta  a sbagliare dagli undici metri furono Massimiliano Farrugia e Diego Canali (con un doppio errore).

L’anno seguente nello spareggio salvezza sul neutro di Boville Ernica i nerazzurri uscirono nuovamente sconfitti per gli errori di Marco Fideli e Alessandro Del Grosso, attuale mister del Francavilla. Gli angolani centrarono ugualmente la salvezza nei play out contro il Centobuchi.

L’anno scorso la Juniores nerazzurra ha visto svanire il sogno tricolore contro il Chieri sempre ai rigori con gli errori di Fabio Di Giacomo, Manuel Di Lallo e Filippo Cipressi.

Per la legge dei grandi numeri prima o poi questa  serie negativa dei nerazzurri dagli undici metri  si sarebbe dovuta interrompere e ha trovato il suo epilogo nella finale di Ortona contro il San Salvo.

Per la Curi Angolana è la prima Coppa Italia quella vinta nella finale di Ortona. Il progetto nerazzurro di puntare molto sul settore giovanile come serbatoio della prima squadra ha visto raccogliere il suo primo successo con i giovani in prima squadra.

I nerazzurri hanno iniziato la stagione con l’obiettivo di cancellare il prima possibile la doppia retrocessione degli ultimi due anni.  Dopo qualche difficoltà di inizio stagione i ragazzi di D’Eustacchio  col passare delle giornate hanno dimostrato di partita in partita una crescita costante che li ha portati in piena zona play off.

La conquista  della Coppa Italia regionale ha qualificato i nerazzurri alla fase nazionale. L’avversario nel primo turno si conoscerà dopo la sfida tra Isernia e Riccia che si contenderanno la Coppa Italia del Molise  sul neutro di Trivento il primo Febbraio.

Chi conquisterà la Coppa Italia nazionale di Eccellenza si garantirà un posto nel prossimo campionato di Serie D.  Chiedendo al tecnico nerazzurro  D’Eustacchio se ci stanno facendo un pensierino alla Coppa Italia nazionale la risposta è stata la seguente: “Le nostre attenzioni sono rivolte tutte al prossimo avversario di campionato di domenica prossima, il Vasto Marina”.

Sergio Di Sante