ECCELLENZA – IL PUNTO DOPO LE SETTIMA GIORNATA

Il Paterno tiene la testa della classifica

Miani SimoneIniziamo il punto con le cronache della settima giornata del campionato di Eccellenza con gli anticipi di sabato. Continua la marcia in testa alla classifica del Paterno di Tonino Torti, che batte 3-2 in casa il San Salvo e rimane ancora imbattuta. Gara bella e spettacolare, soprattutto nel primo tempo, con i nerazzurri privi di Celli, Miocchi e Lepre che passano in vantaggio dopo solo due minuti con Giglio (il migliore in campo), bravo a raccogliere una respinta del portiere ospite Cialdini su un insidioso tiro di Baraldi e depositare la palla in rete; i locali con Gaeta vanno subito vicino al raddoppio, ma la sua conclusione si perde di poco alta dopo una deviazione di un difensore biancazzurro. La compagine di mister Angelo Suero si rende pericolosa con un colpo di testa del difensore centrale Luongo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la palla che sorvola la traversa; due minuti dopo, Gaeta arriva solo davanti a Cialdini, ma si fa ribattere in angolo la sua conclusione e dal conseguente corner, arriva il raddoppio dei marsicani ancora con Giglio, bravo ad anticipare il suo marcatore e di testa battere nuovamente Cialdini. Il San Salvo non demorde e cinque minuti dopo Polisena si ritrova solo davanti a Cattafesta, ma la sua conclusione lambisce il palo; il gol è nell’aria ed arriva due minuti dopo quando Fonzino risolve una mischia in area accorciando le distanze; il San Salvo approfitta dello sbandamento della compagine locale e quattro minuti dopo pareggia con Dema, al suo quarto centro in campionato, che riprende un salvataggio sulla linea di Tabacco, dopo una conclusione da distanza ravvicinata di Polisena e si chiude la prima frazione in parità. Ad inizio ripresa è il solito intramontabile Giglio, che si gira bene in area ma la sua conclusione finisce tra le braccia di Cialdini; i ritmi calano tanto nel secondo tempo e le squadre allentano la presa, il tecnico locale Torti toglie Albertazzi e Gaeta ed inserisce gli ultimi due arrivati Franchi e Kabasele, ma l’occazione più pericolosa capita alla formazione ospite: D’Urso si invola sulla destra e crossa al centro per Pascual Quiroga, che di testa anticipa Tabacco, ma la sfera termina di poco a lato, con Cattafesta che tira un sospiro di sollievo, ma a cinque minuti dalla fine una sponda di Giglio pesca in area il possente franco senegalese Kabasele, entrato in campo da un quarto d’ora, che batte sottomisura l’estremo difensore ospite Cialdini. La gara si chiude qui, con la quinta vittoria in sette gare della squadra del presidente Di Gregorio che, dopo essere passata in vantaggio di due reti, sottovaluta l’avversario, molto bravo a reagire e a trovare il pareggio, rischiando anche di passare in vantaggio, dimostrando di essere una formazione organizzata, molto compatta e di carattere, ma che non aveva fatto i conti con un giovane di 39 anni, Giuseppe Giglio, autore di una sontuosa prestazione, che nel finale inventa una gran giocata per Kabasele, per il gol vittoria dei marsicani, dopo aver realizzato una doppietta nei prima venti minuti (4 gol stagionali per lui), vero e proprio mattatore del match.

Vittoria in rimonta invece del Real Giulianova che, davanti ai propri tifosi batte per 3-2 il Penne; ospiti in vantaggio dopo appena 35 secondi grazie a Coletta, che approfitta di un errore difensivo dei giallorossi e dopo un tiro di Cacciatore ribattuto dal portiere Orsini, ribadisce in rete. Passano quindici minuti e un’altra distrazione della difesa locale (ieri priva di Di Lallo e Fuschi), con Borghetti che si fa soffiare la palla da Cacciatore, colpo di tacco per l’accorente Coletta, il quale supera in slalom due avversari e batte per la seconda volta il giovane estremo difensore locale. La formazione di Attilio Piccioni, partita dal primo minuto col tridente Aquino-Tozzi Borsoi-Di Paolo, risente tanto di questo uno-due, con gli ospiti di mister Luigi Giandomenico che giocano sul velluto (forse anche troppo), sciolinando ottime trame offensive, soprattutto quando ripartono ed i giuliesi che buttano la palla alta per i suoi attaccanti, ma capitan D’Addazio giganteggia su tutti; a fine prima frazione però, colpo di coda della compagine locale: Di Paolo entra in area e viene steso da un difensore biancorosso, sarebbe rigore ma la palla finisce sui piedi di Aquino, che infila il portiere D’Amico nell’angolo basso, mentre proprio allo scadere il giovane difensore di casa Lanza, si infortuna dopo uno scontro con un giocatore avversario, finendo contro la recinzione del campo, al suo posto Piccioni inserisce l’esperienza di D’Alessandro a centrocampo, ridisegnando il modulo tattico della sua squadra. In apertura di ripresa, i giallorossi con Tozzi Borsoi hanno per ben due volte nel giro di un minuto la palla per il pareggio, ma la mira del centravanti di casa è da rivedere, intorno al quarto d’ora si rivede il Penne con una punizione di Cacciatore, ma Orsini gli nega la gioia del gol. L’allenatore giuliese inserisce prima Vitelli e poi Barlafante per Aquino e Di Paolo ed è proprio Vitelli a sfiorare il pareggio, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Il Penne arretra e il Real Giulianova ne approfitta, a sette minuti dal termine, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regalato dalla difesa ospite, Tozzi Borsoi fa valere la sua dote di bomber e in acrobazia batte D’Amico per il gol del 2-2. Non è finita qui, sulle ali dell’entusiasmo, trascinata anche dal suo caloroso pubblico, a due minuti dalla fine, la compagine locale usufruisce di un calcio di rigore per una ingenua trattenuta in area di Carpegna ai danni del solito Tozzi Borsoi che, dagli undici metri, è freddo nello spiazzare D’Amico regalando ai suoi una vittoria insperata a fine primo tempo e che porta i giallorossi in seconda posizione insieme a Chieti, Rc Angolana e Sambuceto, conquistando nelle ultime sei gare quattordici punti; molto ingenuo il Penne, che ha giocato per sessanta minuti una partita impeccabile, ma nei momenti decisivi del match, ha peccato di inesperienza.

Vittoria facile per il Chieti di mister Gabriele Aielli che, davanti ai propri tifosi batte un rimaneggiato Capistrello e si insidia in seconda posizione, facendo come il Real Giulianova quattordici punti nelle ultime sei partite; parte bene la compagine neroverde che, prima del quarto d’ora, passa in vantaggio con un’azione personale di Lalli, che converge e lascia partire un gran destro leggermente deviato dal difensore granata Amore, con la palla che si infila in rete. In campo c’e solo la formazione teatina, prima un diagonale di Ricci, viene deviato in angolo Di Girolamo e poi le conclusioni di Catalli e Capitoli, non inquadrano di poco lo specchio della porta, mentre sul finale del primo tempo, un tiro dal limite di capitan De Meis fa correre un lungo brivido sulla schiena dei tifosi locali. In apertura di ripresa, Patacchiola, con un preciso colpo di testa, sfiora di poco il palo della porta ospite, ma a metà secondo tempo il Chieti raddoppia: veloce transizione di Catalli che serve in velocità una palla d’oro a Lalli, che anticipa con la punta del piede il portiere ospite Di Girolamo e sigla la sua doppietta personale, toccando quota 4 nella classifica marcatori. Nel finale Lalli prima e Catalli dopo, sfiorano la terza marcatura, che arriva comunque nel finale con il neo entrato Cioffi, che vince un corpo a corpo con Venditti e batte di prepotenza il portiere granata. Il match si chiude qui, con il Chieti che inizia ad ingranare, mentre per il Capistrello di mister Fabio Iodice arriva la seconda sconfitta consecutiva e continua nei nei suoi alti e bassi, senza ancora pareggiare una gara, frutto di tre vittorie e quattro sconfitte.

 

Primo pareggio stagionale per il Sambuceto di mister Alessandro Tatomir, che viene fermato tra le proprie mura amiche da un volenteroso River Chieti 65 per 1-1; locali privi di D’Amico in difesa e La Selva in avanti, ma partono col piede giusto e ad inizio partita hanno due grandi palle gol clamorose con Antonacci, che prima davanti alla linea di porta cincischia troppo ed è anticipato da Scariti e pochi minuti più tardi fa partire una gran conclusione al volo, che il portiere ospite Napoli respinge con un grande intervento; la gara non è bella, con gli ospiti che chiudono bene tutti i varchi offensivi della squadra viola e al primo tiro in porta va in vantaggio con Barbarossa, che lascia partire un tiro innocuo da oltre venticinque metri, sul quale il portiere di casa Testa si impappina con la palla che finisce in rete; i padroni di casa non ci stanno e sul finale del primo tempo pareggiano grazie ad una perla su punizione di Beniamino dal limite, che termina sotto il sette. Nella ripresa la gara si innervosisce e le azioni latitano, le uniche occasioni degne di nota sono un tiro di Antignani da buona posizione svirgolato dall’attaccante ospite e un tiro al volo di Camperchioli per i padroni di casa, che viene ribattuto nei pressi della linea da Feragalli. Il match si chiude qui, con i locali che nel finale fanno un timido forcing, che però la difesa di mister Francesco Marchetti, controlla molto bene, conquistando un punto d’oro su un campo difficile, grazie ad una ottima organizzazione difensiva, preparata oculatamente, mentre per i locali un pareggio che ci può stare, dopo cinque vittorie consecutive.

Altra vittoria importante per la giovane RC Angolana di Paolo Rachini, che espugna per 1-0 il campo del Cupello e agguanta la seconda posizione in classifica generale; nei primi minuti la gara è noiosa, con la formazione ospite che appare più intraprendente e intorno al ventesimo minuto va vicinissima al vantaggio con Ruggieri, ma il suo tiro da distanza ravvicinata, va incredibilmente fuori, mentre pochi minuti dopo Farindolini con una gran rasoiata, fa la barba al palo; risponde la formazione locale con Andrea Tucci, ma Legnini salva e anticipa Pendenza nei pressi della linea di porta, mentre ancora Farindolini, con un’azione personale, si beve mezza difesa locale e Marconato respinge con i piedi; i ragazzi di mister Panfilo Carlucci rimangono in dieci per l’espulsione (apparsa eccessiva) di Benedetti, reo di aver colpito con una gomitata Spinelli, ma dopo l’espulsione si scuote la squadra di casa e nel finale del primo tempo passa in vantaggio con Pendenza, ma l’arbitro D’Antuono di Pescara annulla per fuorigioco, tra le veementi proteste dei rossoblù. Nella ripresa una punizione di Sparvoli impegna il portiere di casa Marconato, poi è Farindolini con un pallonetto da fuori a non inquadrare lo specchio della porta, mentre dall’altra parte il portiere nerazzurro Agresta, dice di no e con un miracolo salva risultato, in risposta ad una bella punizione battuta col contagiri da Simone Tucci. Il gol partita arriva a dieci minuti dalla fine con il giovane classe 1999 Pomponi, entrato in campo da pochi minuti, dopo una bella azione sulla sinistra di  Sparvoli,ben lanciato in profondità da Maloku, che offe un assist al bacio al centravanti nerazzurro, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e battere sotto misura Marconato; nel finale con la forza della disperazione i locali cercano il pareggio e in pieno recupero lo sfiorano con una punizione di Quaranta, respinta clamorosamente dalla traversa, per poi rimbalzare sulla linea di porta ospite. La gara finisce qui, con la vittoria della compagine ospite, brava sfruttare le occasioni avute e la superiorità numerica per oltre un tempo, da rivedere la prova della squadra locale, che ancora non convince i suoi tifosi, le assenze di Zeytulaev e Avantaggiato si fanno sentire, anche se la forza di volontà (e la sfortuna) ieri non è mancata, ora la classifica però inizia a preoccupare.

Non va oltre il pareggio l’Acqua e Sapone di Alessandro Del Gallo che, davanti ai propri tifosi, pareggia 1-1 contro una volenterosa Amiternina; pronti via e i locali passano in vantaggio: rilancio lungo del portiere Palena per la testa di Petito, che spizza la palla per Musto, pallonetto morbido su Tomarelli in uscita e palla in rete. Risponde subito la formazione di Vincenzino Angelone che va vicinissima al pareggio con un colpo di testa di Mazzaferro sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma la sfera termina a lato di pochissimo. La partita è vivace ed i locali vanno vicini al raddoppio con una gran giocata di Petito, ma il portiere giallorosso Tomarelli si supera ed il risultato rimane invariato; nel finale di tempo ancora Mazzaferro con una bella azione va vicina al pareggio, ma Palena fa buona guardia. Ad inizio ripresa ancora Palena dice di no ad uno scatenato Mazzaferro, ma intorno al ventesimo il portiere locale deve capitolare: tiro dal limite di Marino Di Alessandro, la palla colpisce Terriaca che involontariamente smarca Mazzaferro, il quale a porta vuota sigla il meritato pareggio della compagine aquilana. Verdeoro che non ci stanno, ma hanno una sola vera palla gol fino al novantesimo, con Minutolo che, entrato da pochi minuti, non la sfrutta, mentre nel finale c’e da registrare l’espulsione di Morra per gli ospiti, dopo un fallo su Marcedula. La partita si chiude qui, con il pareggio che per quel visto in campo è risultato essere il risultato più giusto, con l’Amiternina che pareggia la prima gara della stagione, dopo una vittoria e cinque sconfitte.

Torna alla vittoria il Martinsicuro, che su terrreno amico, batte 1-0 il Miglianico e inizia la risalita verso le parti della classifica che le competono; primo tempo brutto, con Guido Di Fabio che deve fare a meno in difesa di Cucco e Ferrari oltre a Maio e Picciola in attacco, con Di Giorgio che deve uscire per un infortunio dopo la mezzora. La formazione ospite di mister Mario D’Ambrosio è brava ad imbrigliarla, con una ottima fase difensiva; la prima occasione arriva a metà primo tempo, ma sul cross di Donzelli, nessuno è pronto a centro area, passano cinque minuti e i locali passano in vantaggio: punizione laterale insidiosa battuta da capitan Carboni, a centro area De Cesaris si fa trovare pronto a battere De Deo. La ripresa inizia con un tiro alto del neo entrato Liberato per il Miglianico, ma le occasioni più pericolose sono locali, con Molino che, per ben due volte impegna De Deo, mentre a pochi minuti dalla fine i locali recriminano per una vistosa trattenuta in area di Cinquino sul solito Molino, ma per l’arbitro D’Orazio di Teramo è tutto regolare, mentre in pieno recupero, in una mischia in area, Alberico ha la palla per il pareggio, ma la sua conclusione si perde alta sopra la traversa. Vittoria meritata per la compagine locale che, nonostante le assenze, ha provato di più a vincere la partita, mentre i gialloblù teatini, hanno pensato più a difendersi, con un attacco alquanto sterile.

Vittoria in trasferta per l’Alba Adriatica di mister Nico D’Eugenio che espugna meritatamente per 2-1 il campo della Torrese e riprende vigore dopo alcune prestazioni altalenanti, al cospetto della squadra locale che ieri è sembrata la brutta copia della formazione data dagli addetti ai lavori, come una delle migliori squadre del campionato. Il tecnico ospite lascia Lazzarini in panchina, con Di Sante out per problemi fisici, l’unica punta è Miani, con Emilii alle sue spalle e Di Nicola a centrocampo, risulterà la mossa decisiva del tecnico ospite. La partita inizia con i rossoverdi vibratiani che pressano alti la compagine locale di mister Luigi Narcisi, ma le occasioni latitano, alla prima vera palla gol del match, i rossoverdi passano in vantaggio: punizione di Veccia ribattuta dalla barriera, sulla palla si avventa come un falco Simone Miani (nella foto) che sigla l’1-0 albense. I locali sono storditi dal gol subito e rischiano di subire il secondo gol ospite: punizione dalla trequarti velenosa del solito Veccia, stacco imperioso a centro area di Miani e gran volo di Bruno sulla sua sinistra, che nega la doppietta all’attaccante ex Sangiustese. Passano pochi minuti però e l’Alba Adriatica raddoppia: cross dalla sinistra di Florimbj, braccio alto in area del giovane classe 2000 Alessio Casimirri (fratello di Andrea, che ieri giocava contro di lui), rigore netto, dagli undici metri Miani trafigge Bruno e sigla la sua doppietta di giornata. Nel finale di tempo Veccia su punizione fa la barba al palo e Puglia per i locali, approfitta di un’uscita a vuoto del portiere ospite Spinelli, ma di testa non inquadra lo specchio della porta. In avvio di ripresa ci si aspetta un’altra Torrese ed invece gli ospiti vanno vicini alla terza rete con Florimbj, dopo una bella azione personale, ma la sua conclusione si perde di pochissimo a lato; passano due minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gran girata di prima intenzione della mezzala Di Nicola che colpisce la traversa, rimbalza sulla linea ed esce. Alba Adriatica scatenata e Miani, ben imbeccato da Andrea Casimirri, scatta sul filo del fuorigioco e sigla la sua terza rete di giornata, ma l’arbitro, su segnalazione del suo secondo assistente, annulla per un fuorigioco molto dubbio, tra le proteste ospiti; ad un minuto dalla fine la Torrese accorcia le distanze con una bella azione personale di De Sanctis, che si libera con una veronica di Fabrizi e batte di precisione Spinelli. La partita termina qui, con la meritata vittoria ospite, che ha interpretato al meglio una partita perfetta, mentre per la Torrese c’è ancora tanto da lavorare.

Chiudiamo con la gara di Montorio, dove la formazione locale viene sconfitta per 2-0 dallo Spoltore, al suo secondo successo consecutivo, mettendosi in una posizione di classifica a rischio. Dopo solo cinque minuti Zanetti crossa dalla sinistra, la palla prende una strana traiettoria e si infila alle spalle del portiere Recchiuti. I ragazzi di mister Michele De Feudis reagiscono subito con Ndiaye, ma la sua conclusione è respintà a terra da un ottimo Proietti; i padroni di casa si espongono alle ripartenze della squadra di Donato Ronci, che poco dopo venti minuti raddoppia con Nardone, dopo un preciso assist millimetrico di Grassi. I locali tentano di reagire, ma lo Spoltore si difende con ordine, nel finale di tempo Ndiaye reclama un rigore per un atterramento in area per un fallo di Buonafortuna. In avvio di ripresa in contropiede Nardone è anticipato in uscita con i piedi fuori area da Recchiuti, poi Ndiaye da buona posizione tira fuori; i locali si espongono ai contropiedi della compagine pescarese e su uno di questi, il solito Nardone, approfitta di un errore del difensore locale Marini, ma a tu per tu con Recchiuti, si fa ipnotizzare dal giovane portiere ex S. Nicoló. L’ultimo sussurro giallonero è di Simone Gizzi su punizione, ma Proietti chiude la saracinesca, mentre in pieno recupero il neo entrato Sánchez di testa, da ottima posizione, conclude clamorosamente a lato. Si chiude qui la partita, condizionata sicuramente dal fortunoso gol a freddo di Zanetti che ha cambiato l’inerzia del match, anche se in casa Montorio 88 per quanto riguarda la fase offensiva c’è tanto da lavorare, infatti la compagine giallonera non segna dalla prima giornata di campionato, sono sei le gare senza gol per i teramani, nonostante un attacco di tutto rispetto.

Top 11

1) Agresta (RC Angolana)

2) Di Carlo (River Chieti 65)

3) Tinari (Amiternina)

4) Zanetti (Spoltore)

5) De Cesaris (Martinsicuro)

6) Marcedula (Acqua e Sapone)

7) Lalli (Chieti)

8) Beniamino (Sambuceto)

9) Tozzi Borsoi (Real Giulianova)

10) Giglio (Paterno)

11) Miani (Alba Adriatica)

Allenatore Domenico D’Eugenio (Alba Adriatica)

M.V.