ECCELLENZA – IL PUNTO DOPO LA TRENTESIMA GIORNATA

Nerostellati minacciosi: battono il Martinsicuro e si candidano per la vetta. Stop del Paterno che si inchina al Sambuceto. Vittorie preziose per Montorio 88 e Amiternina

Cicconi-Francesco-RSempre più bello ed avvincente questo campionato d’Eccellenza, nella tredicesima giornata di ritorno, con la vittoria netta e meritata dei Nerostellati 1910 che, davanti al proprio numeroso pubblico, batte 3-1 la capolista Martinsicuro e si porta ad un solo punto dalla vetta, approfittando anche della sconfitta del Paterno a Sambuceto. La formazione di mister Matteo Di Marzio, nonostante le pesanti assenze in avanti di Palombizio, Isotti, Rossi e Moscone, giocano una gara perfetta, senza lasciare nulla alla squadra di Guido Di Fabio; pronti via e i locali passano in vantaggio: Nanni si invola sulla sinistra e mette al centro una palla sulla quale si avventa il giovane classe 1999 Giovanni Verrocchi che, con un diagonale di destro, fulmina Osso; passano pochi minuti e i peligni raddoppiano: tiro di Pacella dal limite respinto da Osso, sulla palla si avventa l’attaccante, anche lui classe 1999 Francesco Cicconi (nella foto), che di testa raddoppia; subito dopo gli ospiti devono rinunciare all’infortunato Ruzzier sostituito da Picciola, ma è ancora la compagine di casa ad andare vicina al gol con Pacella, ma il gran tiro da trenta metri del centrocampista di casa, viene messo in angolo da Osso con un bel colpo di reni. Nella ripresa ci si attende una reazione dei biancazzurri ed invece da un angolo di Vitone, stacco perentorio a centro area dell’attaccante locale La Gatta, con la palla che colpisce in pieno la traversa, ospiti irriconoscibili, che si fanno vedere dalle parti di Meo con una punizione di Maio, ma il capitano dei padroni di casa non ha problemi nel respingere la sua conclusione; pochi minuti dopo ancora Cicconi elude la difesa vibratiana e con un gran destro fulmina per la terza volta Osso, firmando la sua doppietta personale. Nel finale girandola di sostituzioni, con i locali che gestiscono bene il match, anche se a pochi minuti dalla fine, un gran tiro di Maio da fuori, trova l’angolo più lontano della porta di Meo e accorcia le distanze per i suoi; la gara termina qui, con la matricola terribile di mister Di Marzio che si aggiudica la gara con pieno merito, avendola interpretato alla perfezione, cosa che non è riuscita alla capolista, ieri la brutta copia della squadra vista finora.

Altra occasione persa per il Paterno invece, che perde 3-2 sul campo di un ottimo Sambuceto e rimane a tre punti dalla squadra truentina; la compagine di Alessandro Tatomir fa l’ennesima gara perfetta delle ultime sue quattordici gare, dove ha raccolto ben ventinove punti, vincendo la sua terza partita consecutiva. Bastano sette minuti alla formazione locale per passare in vantaggio: bel cross di Alberico dalla destra e inzuccata perfetta a centro area di Maraschio, che sigla l’1-0; gli ospiti rispondono subito con Puglia, ma il suo diagonale di sinistro, colpisce il palo; passano pochi minuti e il portiere ospite Parente atterra in area Liberati, per l’arbitro è rigore che lo stesso giocatore viola trasforma per il 2-0. Ospiti che risentono tanto delle gare di Coppa Italia e la squadra locale ne approfitta: Liberati pesca in area Maraschio, ma la conclusione del bomber di casa esce fuori di poco. La ripresa inizia con i marsicani che si fanno vedere dalle parti di Palena con Di Ruocco, ma il portiere di casa non si fa sorprendere, poi, l’allenatore nerazzurro Alessandro Lucarelli opta per due cambi: fuori Di Ruocco e Puglia, dentro l’ultimo arrivato De Patre e Bolzan ed i ragazzi del presidente Di Gregorio sembrano essere un’altra squadra; proprio i neo entrati vanno vicino al gol per gli ospiti, De Patre crea scompiglio in area locale e conclude verso la porta  di Palena che respinge da campione, la palla non viene allontanata dalla difesa teatina e finisce sui piedi di Bolzan, ma la rasoiata di sinistro dell’argentino sfiora di poco il palo. Il Paterno però si espone ai contropiedi dei locali e su uno di questi, Nardone pesca in area il solito Maraschio, ma il suo colpo di testa scheggia l’incrocio dei pali; il Paterno le prova tutte e a dieci minuti dalla fine accorcia le distanze con il volenteroso Gianluca De Patre che, sugli sviluppi di una mischia in area, con una mezza girata accorcia le distanze per i suoi. Passano tre minuti e lo stesso De Patre, con un numero di alta scuola, supera un avversario con un pallonetto e di destro al volo segna il gol del 2-2; sembra finita, ma il neo entrato Di Francesco si invola sulla destra e mette al centro una palla che il solito Maraschio con un preciso colpo di testa sigla il gol della vittoria viola. Partita bella e spettacolare, con i locali che vincono meritatamente, dimostrando di essere più squadra dei marsicani, formazione che va a sprazzi e sulle giocate dei singoli, ma per vincere i campionati non bastano ed ora la rincorsa al primo posto si fa sempre più difficile, anche se la prima posizione dista sempre tre punti, con una squadra in mezzo come i Nerostellati 1910, molto pericolosa, calendario alla mano.

Quarto pareggio consecutivo per 1-1 per il Francavilla (tre in casa), contro un buon River Chieti 65 che conquista un punto importante in chiave salvezza; inizia bene la squadra di Michele Gelsi, ma le conclusioni di Di Gennaro prima e Miccichè dopo sono velleitarie, più pericoloso invece è il tiro da venticinque metri di Scariti per gli ospiti, che il portiere di casa Salvatore toglie dal sette con un grande intervento; la compagine di Luciano Miani prende coraggio e con Criscolo si fa ancora vedere dalle parti di Salvatore ed alla mezz’ora i rosanero passano in vantaggio: punizione dal limite di Antignani deviata dalla barriera con la palla che termina in fondo al sacco. Nella ripresa i giallorossi si riversano nella metà campo ospite, andando vicini al gol con Di Gennaro per ben due volte, poi con Miccichè (il suo colpo di testa è respinto dal bravo estremo difensore teatino Napoli), ma la mira degli avanti di casa non è precisa, mentre il River è sempre pericoloso con le ripartenze dei suoi rapidissimi attaccanti; alla mezz’ora però il Francavilla pareggia: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla finisce a Di Gennaro, stop di petto e gran girata del centravanti locale che batte il portiere ospite Napoli; nel finale gli adriatici cercano il gol vittoria, ma la difesa ospite si difende con ordine, portandosi a casa un ottimo punto. Pareggio giusto per quello che si è visto in campo, nonostante un predominio territoriale giallorosso, con la squadra ospite che però ha saputo ben gestire, anche perché il tasso tecnico delle due formazioni è abbastanza evidente a tutti, anche se in campo non si è visto, ora l’obiettivo dei giallorossi non può che essere un posto nei play off, mentre per i ragazzi di Miani, la salvezza si deciderá  all’ultima giornata, anche perché da ora in poi, ci saranno diversi scontri diretti.

Pareggiano 1-1 anche Penne e RC Angolana, in un derby molto equilibrato e tattico, dove entrambe le formazioni si sono annullate a vicenda; i locali dell’ex Paolo Savini imbrigliano bene i nerazzurri, ancora senza l’infortunato Orta in avanti, che si rendono pericolosi solo con una punizione di Fruci, con la palla fuori di pochissimo, mentre alla prima occasione i locali vanno in vantaggio: il difensore ospite Della Quercia atterra al limite dell’area Rufo, per De Angeli di Milano è rigore, tra le veementi proteste dei nerazzurri, dal dischetto lo stesso Rufo batte Cattenari e porta in vantaggio i suoi. Dopo un primo tempo noioso, in apertura di ripresa la squadra di Paolo Rachini perviene al pareggio: Farindolini approfitta di una disattenzione difensiva e da pochi passi infila l’ex Agresta; il Penne non ci sta e dopo una discesa sulla destra di un instancabile Di Teodoro, Reale al volo da buona posizione tira incredibilmente alto; nel finale invece è la RC Angolana ad andare vicina al gol, ma il tiro dal limite di Saltarin, viene respinto da un grande intervento di Agresta. La gara termina qui, con il pareggio che alla fine è il risultato più giusto e accontenta entrambe le squadre, con i locali che continuano la rincorsa verso la salvezza, anche perché in settimana la corte federale le ha restituito uno dei due punti di penalizzazione, mentre gli ospiti, con il punto conquistato, continuano rimanere in piena zona play off, obiettivo primario dei nerazzurri.

Torna alla vittoria l’Alba Adriatica di Pasqualino Di Serafino che batte in casa 2-0 una sfortunata Virtus Teramo e la fa rimanere in ultima posizione, ora la distanza dai play out per i biancorossi è salita a quattro punti ed al tecnico teramano Patrick Moro, servirebbe un miracolo sportivo per salvare la sua squadra; un’ Alba Adriatica cinica e spietata, diversamente dalle ultime gare, dove ha regalato veramente tanto, vince una gara sofferta e molto ben giocata dagli ospiti, messa in campo benissimo dal tecnico veneto, alla sua seconda panchina stagionale. La prima occasione è dei locali, ma il colpo di testa di Lazzarini su cross di Antonacci, va di poco alto, da qui in poi si vede solo la Virtus, che prima colpisce l’incrocio dei pali con un gran tiro da fuori di Della Penna, poco dopo un tiro a giro da fuori di Di Egidio viene deviato in angolo con un colpo di reni dall’ex Spinelli, poi è Aureli, che si ritrova a tu per tu con Spinelli, ma il portiere di casa gli chiude lo specchio della porta; i biancorossi premono sull’acceleratore e sugli sviluppi di un angolo battuto da Di Egidio, Pigliacelli di testa colpisce un palo clamoroso ad un metro dalla porta. La ripresa inizia con una grande azione della squadra di Moro che, prima si vede ribattere un tiro di Di Egidio ad un metro dalla porta da Adamoli e poi Spinelli d’istinto con i piedi respinge il successivo tiro a botta sicura di Maranella; alla prima vera palla gol, gli adriatici passano in vantaggio: ripartenza di Di Giorgio sulla destra, cross al centro per Lazzarini e colpo di testa vincente del bomber rossoverde al suo gol numero diciassette in campionato; il gol stordisce la compagine ospite e pochi minuti dopo i rossoverdi raddoppiano: bella ripartenza di Veccia palla al piede per trequarti di campo, il centrocampista di casa appoggia la palla a destra per Di Giorgio, che prima si aggiusta la palla e poi con un gran destro incrocia il tiro che si insacca sotto la traversa. La formazione ospite ha ancora un sussulto con Di Egidio, che si conquista un calcio di rigore, ma ieri il portiere albense Spinelli sembrava avere un conto in sospeso contro la sua ex squadra e con un gran balzo, respinge il tiro del numero undici teramano; nel finale il neo entrato Cini, si vede ribattere un rigore in movimento sulla linea da Ianni. La squadra albense si porta a casa una vittoria con tanta sofferenza che la fa sperare ancora nei play off, mentre la compagine del presidente Di Antonio, nonostante abbia giocato una grande partita, dove avrebbe meritato molto di più, torna a casa  a mani vuote ed ora per la salvezza diventa veramente difficile.

Nel derby di Cupello, vittoria esterna del San Salvo che batte 2-1 la squadra di Giuseppe Di Francesco e ritorna alla vittoria dopo sei gare, in una gara bella, equilibrata, corretta e ricca di emozioni; parte bene la compagine biancazzurra che si porta subito in vantaggio con Molino, bravo ad accentrarsi e battere il portiere di casa Di Vincenzo sul suo palo. Locali subito vicino al pareggio con Monachetti, ma il tiro a botta sicura del giovane di casa viene respinto da un super Cialdini; poi tocca a Pifano, con un gran tiro da fuori, ad impegnare severamente Di Vincenzo, capovolgimento di fronte e Tarquini, da buona posizione, si fa respingere il tiro da Galiè; passano pochi minuti e la squadra di Massimo Marinucci raddoppia: punizione laterale battuta da Galiè, che pesca capitan Felice a centro area, testa del difensore ospite e palla in rete; i rossoblu prima del finale di tempo si rendono pericolosi con Selvallegra prima e Monachetti dopo, ma non inquadrano lo specchio della porta ospite. Nella ripresa in campo solo il Cupello, che cerca di raddrizzare la gara, ma Tarquini è fermato da Cialdini, il tanto atteso ex Marinelli spara alto da buona posizione e Selvallegra poco dopo lo imita; passa un minuto e Marinelli si ritrova sui piedi la palla buona per far gol, ma Cialdini gli chiude bene lo specchio della porta, negandogli il gol, poi ci provano anche i neo entrati Zeytulaev e D’Antonio, ma non sono fortunati, poi nel finale l’arbitro concede un rigore alla formazione di casa per un fallo in area su Benedetti, sugli sviluppi di una palla inattiva, dal dischetto Marinelli sigla il più classico dei gol dell’ex, che però serve a poco, perché il match si chiude qui, con la vittoria della compagine biancazzurra, che ha approfittato dei due gol del primo tempo, per poi contenere nella ripresa gli attacchi dei locali, in una partita che per quel che si è visto in campo, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto; ora i locali devono ancora raggiungere la salvezza, che dista solamente cinque punti a cinque gare dal termine (recupero compreso), mentre i ragazzi del presidente Vicoli, con questa vittoria, si assicurano la permanenza nel campionato di Eccellenza anche per la prossima stagione.

Quarta sconfitta consecutiva per il Capistrello, che perde 2-0 sul campo di un ritrovato Montorio 88, squadra che, con il ritorno in panchina di Michele De Feudis, nelle ultime quattro gare ne ha vinte tre perdendone una; la gara di ieri non è stata bella, soprattutto nel primo tempo, dove entrambe le formazioni hanno pensato bene di non sbilanciarsi più di tanto e sono da annotare sul taccuino solo un paio di conclusioni del giovane Calderaro per i teramani. Nella ripresa è tutta un’altra storia, dopo tre minuti triangolazione Ridolfi-Simone Gizzi-Ridolfi, con la punta giallonera che piazza la palla nell’angolo basso della porta di Cattafesta; pochi minuti dopo lo stesso portiere granata è superlativo su un gran sinistro da fuori di Daniele Gizzi. Ospiti che hanno risentito tanto delle assenze di Antonelli in difesa e del bomber Ilario Lepre in avanti, pochi minuti dopo il terzino marsicano Iafrate, atterra in area Ridolfi, rigore netto ed espulsione del terzino della compagine di Tonino Torti, dal dischetto lo stesso centravanti di casa raddoppia, siglando la sua personale doppietta; nel finale prima Cattafesta nega il terzo gol a Calderaro con un grande intervento e sul finale di gara il suo ex compagno nella passata stagione alla Vastese, Digifico, dice di no ad una rovesciata del giovane Fantauzzi da distanza ravvicinata. La gara si chiude qui, con la meritata vittoria dei locali che portano a quattro i punti di vantaggio sull’ultima in classifica (la Virtus Teramo), cercando ora di arrivare in una posizione play out vantaggiosa, mentre per il Capistrello  ormai la stagione è finita da quasi un mese, ieri in campo le motivazioni si sono viste tutte.

Vittoria importantissima per l’Acqua e Sapone che, davanti ai propri tifosi batte con un secco 2-0 il Morro D’Oro e si avvicina sempre più alla salvezza; scontro diretto vinto dalla squadra che aveva due risultati su tre a disposizione, grazie ai quattro punti di vantaggio in classifica generale, ma la prima occasione è per la compagine di Nico D’Eugenio, con un colpo di testa di Giammarino, su calcio d’angolo battuto da Recchiuti, sfiora la traversa; alla prima occasione peró, i locali passano in vantaggio: Del Gallo pesca in area Petito che indisturbato, d’astuzia, batte Modesti, poco dopo la squadra di Giuseppe Naccarella ha la palla per raddoppiare con Ciampoli, ma Modesti riesce a chiudergli lo specchio della porta; passato il quarto d’ora i teramani vanno vicini al pareggio con una bordata da oltre trenta metri di Di Sante, ma la palla, toccata anche dal portiere locale D’Amico, colpisce la parte bassa della traversa, con la sfera che rimbalza sulla linea di porta; nel finale di tempo un tiro di Del Gallo per i verdeoro si alza sopra la traversa. In apertura di secondo tempo Ciannelli perde palla in area pressato da Agnellini, il giocatore ospite (ieri schierato terzino) poi, commette fallo sul giovane centrocampista di casa e l’arbitro non può far altro che decretare il penalty, Del Gallo dagli undici metri non sbaglia ed è 2-0. I biancorossi con una bella punizione laterale di Recchiuti vanno vicini al gol, ma D’Amico si supera, poi alla mezz’ora i padroni di casa rimangono in dieci per l’espulsione del giovane Corvini (doppio giallo per lui) e il Morro D’Oro si riversa in attacco, ma ha solo una grande occasione con un gran tiro di Di Sante, che D’Amico disinnesca da campione; la gara finisce qui, con la vittoria della compagine pescarese, che mette una seria ipoteca sulla salvezza, mentre per i teramani, lo spettro dei play out si sta avvicinando.

E chiudiamo con la preziosa vittoria interna dell’Amiternina, che batte 3-1 il Miglianico nello scontro diretto per la salvezza e si rilancia in classifica dopo tre sconfitte consecutive; parte forte la squadra di casa: su un calcio d’angolo dalla destra, preciso stacco aereo a centro area di Iaboni, ma Pompei con una prodezza gli nega il gol; risponde il Miglianico che poco dopo protesta vivacemente con l’arbitro Paterna di Teramo, per un fallo di mano in area su un tiro cross del centrocampista ospite Battista, commesso da un difensore giallorosso; passano tre minuti e la compagine di mister Sergio Lo Re passa in vantaggio: punizione dalla trequarti di Carrato, la palla carambola in area e finisce sui piedi di Santilli che, con un diagonale mancino, batte Pompei; non finisce qui, perché a un minuto dalla fine del primo tempo, Shipple dialoga con Terriaca, l’attaccante di casa allarga nuovamente sulla sinistra per il suo compagno di squadra che, con un preciso lob di sinistro, batte per la seconda volta Pompei sul palo più lontano, bellissimo il colpo sotto dell’esterno sinistro locale. La ripresa inizia con una spettacolare mezza girata di Dionisi, ma Pompei è strepitoso nel respingere in angolo la giocata dell’attaccante di casa; il Miglianico però è vivo ed una azione personale sulla destra di De Leonardis, costringe un difensore di casa ad atterrarlo in area, rigore netto che Marfisi trasforma, nonostante Gentileschi abbia intuito e toccato la sua conclusione; l’Amiternina non sta a guardare e pochissimi minuti dopo segna il terzo gol: cross dalla destra di Dionisi, Grossi si fa scavalcare dalla palla a centro area e il bomber Terriaca, a pochi metri dalla porta, non sbaglia, si tratta del ventesimo gol stagionale per il capocannoniere del campionato; i ragazzi di Mario D’Ambrosio accusano il colpo e non riescono più ad imbastire azioni pericolose, anche perché con Damiano (che è entrato a partita in corso) e un acciaccato Morelli in panchina, l’attacco gialloblù era tutto sulle spalle di De Leonardis, che ha fatto quel che poteva contro l’ottima organizzazione difensiva locale. Vittoria salutare per la formazione aquilana, che si trova ancora impelagata nella zona play out, ma ora la distanza dalla salvezza diretta è di soli tre punti, con cinque giornate da giocare ancora tutto può accadere, mentre per il Miglianico una sconfitta che non le fa dormire sonni tranquilli, visto che ora il vantaggio dei gialloblù dalla zona play out è solamente di due punti.

Top 11:

1) Spinelli (Alba Adriatica)

2) Iacubov (Acqua e Sapone)

3) Melito (Penne)

4) Cipressi (RC Angolana)

5) Felice (San Salvo)

6) Santilli (Amiternina)

7) De Patre (Paterno)

8) Barbarossa (River Chieti 65)

9) Ridolfi (Montorio 88)

10) Cicconi (Nerostellati 1910)

11) Maraschio (Sambuceto)

Allenatore: Matteo Di Marzio (Nerostellati 1910)

M.V.