ECCELLENZA – IL PUNTO DOPO LA TERZA GIORNATA DI CAMPIONATO

Puglia-Gabriele-RAncora un turno interessante nel campionato di Eccellenza; nella terza giornata spicca la seconda vittoria consecutiva della Torrese, che batte 3-1 in casa il San Salvo e rimane in vetta alla classifica. La squadra del giovane tecnico  Luigi Narcisi, dopo un primo tempo giocato alla pari, la compagine biancazzurra di mister Francesco Di Bernardo, si era addirittura portata in vantaggio con il solito Dema, bravo ad inserirsi tra una distratta difesa locale dopo un lungo rinvio del portiere Cialdini spiazzato da Pascual Quiroga; l’unica occasione per i padroni di casa si registra sul finale di tempo con Gabriele Puglia (nella foto), il migliore in campo che, smarcato da De Sanctis, di sinistro sfiora il palo, solo davanti al portiere. Ad inizio ripresa però l’esterno d’attacco ex Paterno si fa perdonare realizzando il gol del pareggio dopo una veloce ripartenza sulla destra, battendo Cialdini, nell’occasione non esente da colpe. La Torrese prende coraggio e pochi minuti più tardi capitan Capretta, con un lancio millimetrico di 50 metri imbecca in velocità il solito Puglia sulla destra che, con un diagonale chirurgico, porta in vantaggio i suoi; la Torrese ha la partita in pugno e il solito Puglia con un gran destro da fuori sfiora di pochissimo la terza rete. Nell’unica occasione della ripresa però, il San Salvo va vicino  pareggio con Luongo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il portiere di casa Bruno ci mette una pezza con un bel colpo di reni, mentre nel finale i neo entrati Kruger e Carosone approfittano di un errore della difesa biancazzurra, con quest’ultimo che chiude i conti segnando la terza rete per la compagine teramana. Si chiude qui il match, con la meritata vittoria della squadra di mister Narcisi che continua per la sua strada, un ottimo inizio di stagione, mentre si sono visti segni di risveglio in casa San Salvo, anche se la strada è ancora lunga.

Vittoria molto importante per il Paterno di Tonino Torti che batte in trasferta per 1-0 il Cupello e rimane attaccato al primo posto della classifica generale; locali privi di capitan Giuliano e Avantaggiato, con il bomber Pendenza che parte dalla panchina dopo l’infortunio muscolare della settimana scorsa, mentre i marsicani erano privi di Di Giovanni e Gaeta, con Giglio e Iaboni che si accomodano in panchina. Gara equilibrata e dopo un paio di occasioni da una parte e dall’altra, i nerazzurri, a metà primo tempo, passano in vantaggio con un rigore trasformato dal rientrante Lepre e concesso per un fallo di mano in area di De Cinque, dopo un doppio miracolo di Marconato su tiro a botta sicura di Albertazzi da distanza ravvicinata. Il primo tempo si chiude con una occasione per parte, la più importante è il colpo di testa di Severoni con Marconato che si esibisce in un grande intervento. Nella ripresa mister Panfilo Carlucci inserisce l’ex Pendenza e con lui va vicino al pareggio per ben tre volte, ma due volte sfiora il palo d in un’altra è molto bravo Cattafesta a respingere, nel mezzo un paio di rigori reclamati dai rossoblù, per due dubbi falli di mani in area marsicana, mentre in contropiede, nel finale, il neo entrato Giglio è fermato ancora da un ottimo Marconato, in uno scontro tra due quasi quarantenni, che hanno calcato palcoscenici molto importanti. La gara finisce qui, con la cinica vittoria ospite, brava a saper sfruttare al meglio l’occasione capitatagli, mentre i locali, con l’ingresso di Pendenza, è sembrata essere un’altra squadra, alla quale è mancata solo il gol.

Ancora una vittoria per l’Acqua e Sapone di mister Alessandro Del Gallo, che tra le mura amiche batte un indomito River Chieti 65 per 3-1, in una gara bella equilibrata risolta solo nel finale, con entrambe le squadre che potevano vincere; alla prima occasione la formazione ospite di Francesco Marchetti passa in vantaggio con Scariti che, sugli sviluppi di una palla inattiva, salta più in alto e di testa sigla lo 0-1 ospite; i padroni di casa vanno vicini al pareggio con Minutolo e Petito, ma sul finale di tempo il diagonale di Antignani viene respinto sulla linea da Erasmi, evitando ai suoi la seconda capitolazione. In avvio di ripresa Del Gallo inserisce subito Bassano, Musto e Luca Di Donato per Di Biase, Rubini e Nikolas Di Donato, pervenendo al pareggio dopo appena cinque con Minutolo, bravo di testa a battere Ubertini dopo un assist al bacio di Marrone; occasioni da una parte e dall’altra con Criscolo per i rosanero e Colantoni per i locali. Il gol dei verdeoro è nell’aria ed arriva a cinque minuti dalla fine con una gran giocata di Petito, che salta con un “sombrero” Di Carlo e batte in diagonale il giovane Ubertini, poi al novantesimo Musto serve a Minutolo una palla facile da depositare in rete per il definitivo 3-1, vincendo meritatamente una gara iniziata male, giocata bene e finita con una gran rimonta contro una ottima squadra e ben organizzata come il River Chieti 65, che darà fastidio a molte compagini più attrezzate di lei.

Vittoria netta e meritata del Sambuceto di Alessandro Tatomir che, dopo un gran primo tempo, espugna con un netto 3-0 il campo del Montorio 88 e vince la sua seconda partita consecutiva. Dopo una fase di studio, gli ospiti passano in vantaggio con Antonacci, bravo a battere Digifico con un preciso tiro a giro. La squadra di Michele De Feudis, priva di Ndiaye squalificato oltre a Daniele Gizzi infortunato e Simone a mezzo servizio, entrato solo nella ripresa, accusa il colpo e alla mezzora subisce la seconda rete viola ad opera di Mastrojanni, bravo ad anticipare tutti di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo; passano pochi minuti e Antonacci in fotocopia alla prima rete, batte Digifico con un destro a giro di precisione. Il match sostanzialmente si chiude qui, con i restanti sessanta minuti di pura accademia teatina, che vince meritatamente approfittando di una giornata da dimenticare della compagine giallonera, brutta copia della squadra vista finora.

Pareggiano 1-1 Miglianico e Penne, in una gara emozionante ed equilibrata; prima frazione di marca ospite con Cacciatore che va vicino per ben due volte al vantaggio con due tiri da fuori, ma De Deo gli dice di no, ma a sette minuti dalla fine del primo tempo lo stesso Cacciatore imbecca Rodia che in velocità si beve la difesa locale e porta in vantaggio la compagine di mister Luigi Giandomenico. Sul finire di prima frazione, prima una punizione del solito Cacciatore fa la barba al palo e proprio in pieno recupero c’è l’occasione più importante dei locali di mister Mario D’Ambrosio con Di Moia, ma un super D’Amico compie un intervento da campione. Nella ripresa i gialloblù di casa sono più intraprendenti e con Marfisi vanno vicini al bersaglio grosso, ma il suo pallonetto supera D’Amico in uscita, rimbalza a terra e si alza sopra la traversa; nel finale Di Moia si vede respingere con i piedi da D’Amico un suo tiro a botta sicura e in pieno recupero, Liberato, entrato in campo da pochi minuti, devia in rete un tiro di Cinquino sugli sviluppi di una palla inattiva. La gara finisce qui, con il Penne che dopo una buona prima frazione, nella ripresa si limita a contenere, ma gli ospiti, con una prova di carattere, in pieno recupero acciuffano il meritato pareggio.

Nel big match di giornata, prima vittoria stagionale per il Real Giulianova di Attilio Piccioni, che batte 2-1 in un bel derby, l’Alba Adriatica; il tecnico giallorosso, ex di turno e albense doc, rivoluziona la squadra giocando un 3-4-3, con gli esperti Borghetti, D’Alessandro, Tozzi Borsoi e l’ultimo arrivato Vitelli, inizialmente in panchina, mentre l’allenatore rossoverde, ripropone il suo 3-5-2, con cui ha iniziato molto bene la stagione. Partono bene i padroni di casa, inizialmente molto più aggressivi e volenterosi di vincere e intorno al quarto d’ora si portano in vantaggio con una caparbia azione di Di Paolo, ben assistito da Aquino, che batte imparabilmente Spinelli, con un gran diagonale di destro ad incrociare; passano tre minuti e al primo tiro in porta, gli ospiti pareggiano con una bella punizione di Veccia dai venticinque metri. Locali che non ci stanno e prima con Antonelli e poi Aquino, vanno vicinissimi al vantaggio, ma le loro conclusioni sfiorano di pochissimo il palo alla sinistra del portiere ospite. Il tecnico locale deve rinunciare all’infortunato Antonelli e inserisce Balducci, mettendosi a specchio con gli avversari, mentre sul finale di tempo ancora Veccia su punizione, impegna severamente il giovane portiere di casa Carnevali in angolo, dal successivo tiro dalla bandierina, l’ex giallorosso Lorenzo Emilii di testa, da distanza ravvicinata, sfiora il vantaggio, ma è bravo il portiere di casa a respingere. Dopo appena un minuto della ripresa, l’Alba Adriatica è pericolosissima ancora su un calcio d’angolo battuto da Veccia, l’ex Casimirri spizza sul secondo palo per Fabrizi che a mezzo metro dalla porta, cicca clamorosamente la sfera; Piccioni si sbilancia inserendo Vitelli per Flavioni, ma l’Alba Adriatica ha la palla gol più importante della partita con Di Sante che approfitta di un errore della difesa giallorossa ritrovandosi solo davanti a Carnevali, l’attaccante rossoverde è bravo nel superarlo con un colpo sotto, ma sulla linea uno strepitoso Lenart riesce a salvare con un prodigioso recupero; la legge del calcio è un segno, infatti pochi minuti dopo, il neo entrato Vitelli, arrivato in settimana a rinforzare la squadra locale, fa partire un sinistro di rara bellezza e potenza da oltre venticinque metri, con la palla che muore nel sette alla sinistra di Spinelli, facendo esplodere i tifosi di casa. Poco dopo una punizione del neo entrato Tozzi Borsoi dal limite, impegna Spinelli, ma il forcing albanese è estenuante, l’unica occasione importante  però arriva al novantesimo con il nero entrato Di Nicola, ma il suo perfetto tiro a giro esce e lambisce il palo alla sinistra di Carnevali, ormai rassegnato al peggio. Si chiude qui una bella partita dove la compagine ospite esce dal campo sconfitta immeritatamente, sia sotto il profilo dell’organizzazione di gioco, che sulle occasioni da gol avute, ma la perla di Vitelli ha fatto la differenza.

Prima vittoria stagionale anche per il Chieti di Gabriele Aielli che, davanti ai suoi tifosi, batte 1-0 la giovane RC Angolana soffrendo tantissimo; prima frazione di marca ospite che va per ben due volte vicina al vantaggio con Spinelli, ma prima non riesce a colpire la palla di testa a due metri dalla porta e poi con un intervento in spaccata sfiora l’incrocio, nel mezzo un’ azione di Costantini per i neroverdi, che la difesa del tecnico Paolo Rachini riesce a disinnescare con qualche affanno; sul finale di tempo, da un calcio d’angolo battuto da Farindolini, Nazari al volo colpisce a botta sicura, ma l’ex Cattenari risponde presente e salva i suoi dalla capitolazione, mentre un minuto dopo il solito Spinelli, ben assistito da un ottimo Farindolini, si vede chiudere lo specchio della porta ancora dal bravo Cattenari e allo scadere, alla prima vera occasione della partita, il Chieti passa in vantaggio con Lalli, su un preciso assist di Fanelli, ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco della punta di casa. Nella ripresa Aielli inserisce Catalli e alla sua prima giocata, il trequartista neroverde mette in condizione Lalli di scattare in profondità e battere il portiere avversario con un bel colpo sotto di destro; due minuti dopo lo stesso Catalli impegna a terra Brunetti, ma gli ospiti non stanno a guardare e si riversano in attacco, prima Farindolini sfiora la traversa con un gran tiro da fuori, poi Ruggieri impegna Cattenari a terra e sul finale una confusa azione di Maloku, viene conclusa malamente da Ruggieri. Da segnalare l’infortunio all’ex Fruci intorno al quarto d’ora della ripresa, che è stato trasportato all’ospedale di Chieti, dove è rimasto in osservazione, per un forte trauma cranico dopo un scontro con un giocatore ospite; il match si chiude qui, con la sofferta vittoria della compagine neroverde, al cospetto di una RC Angolana, che avrebbe meritato di più, per quello che hanno fatto vedere nei novanta minuti, sopperendo alla tecnica e all’esperienza, con una ottima organizzazione di gioco, spirito di sacrificio e tanta voglia di ben figurare, al cospetto della squadra di casa che ha ancora tanto da migliorare.

La volenterosa Amiternina di mister Vincenzino Angelone, vince sul difficile campo del Capistrello, che acciuffa i suoi primi tre punti stagionali lasciando l’ultima posizione in classifica. Prima frazione brutta, da registrare solamente un tiro di Bolzan per i locali a metà tempo, ben respinto a terra da Tomarelli e un palo colpito da Paris allo scadere, dopo una bella triangolazione tra lo stesso Bolzan e Leccese. Nella ripresa si svegliano gli ospiti che con Mazzaferro vanno per ben due volte vicini al vantaggio, poi si rivede la squadra di mister Fabio Iodice con un tiro senza pretese di capitan Edoardo De Meis. Angelone inserisce una punta di peso, Santirocco e quest’ultimo dopo due minuti dal suo ingresso in campo lo ripaga con un bel gol di testa, dopo una bella azione sulla sinistra di Terriaca che gli mette una palla d’oro; locali in bambola e ospiti che dopo cinque minuti raddoppiano: fallo in area di Luca De Meis su Mazzaferro, l’arbitro indica il dischetto e Terriaca dagli undici metri fredda Salustri. Nel finale Paris, con un tiro cross, colpisce il suo secondo legno di giornata e a tempo scaduto il neo entrato Mercogliano, raccoglie una respinta del portiere ospite e sotto porta accorcia le distanze per i suoi. La partita si chiude qui, con la vittoria della squadra giallorossa che, dopo un primo tempo in sordina, esce fuori nella ripresa con una gran prova di carattere, mentre la formazione di casa non è stata la solita squadra che eravamo abituati a vedere e la sconfitta finale, la fa tornare un po’ con i piedi per terra.

Ed infine chiudiamo con il pareggio a reti bianche tra Martinsicuro e Spoltore, in una gara avvincente ed equilibrata, dove poteva succedere di tutto. Locali privi di Maio al centro dell’attacco e Nepa infortunato, con De Cesaris che parte inizialmente dalla panchina, mentre la compagine ospite di Donato Ronci ha l’imbarazzo della scelta, con Nardone che parte dalla panchina per scelta tecnica; bene la formazione di casa che prima con Molino impensierisce Gentileschi, poi con un colpo di testa di Picciola da posizione invitante su un preciso cross dalla destra di Di Giorgio, sfiora di poco il palo e poi con lo stesso Di Giorgio che s’invola sulla destra, arrivato a tu per tu con il portiere ospite, si fa ipnotizzare dallo stesso; l’unico tiro in porta della squadra pescarese capita sul sinistro di D’Intino, ma la sfera lambisce di pochissimo il palo della porta difesa da Osso. Nella ripresa il solo Di Giorgio sulla destra, riesce ad impensierire la difesa ospite, anche se l’occasione più grossa capita sui piedi di Sanchez, ben imbeccato da un colpo di testa del suo connazionale Morales che, solo davanti a Osso con la palla che gli rimbalza alla perfezione davanti ai piedi, tira clamorosamente alto. Mister Guido Di Fabio deve rinunciare anche a Molino, uscito dal campo per un affaticamento muscolare, al suo posto entra il giovane classe 2001 Astarita e due minuti più tardi lo Spoltore rimane in dieci per l’espulsione di Vitale, doppio giallo per lui; cinque minuti più tardi, precisamente a metà ripresa gli ospiti rimangono addirittura in nove per l’espulsione di Mottola, dopo un fallo da ultimo uomo ai danni di Picciola. Forcing finale dei biancazzurri di casa che vanno vicini al gol con il neo entrato Ricci e Picciola, ma l’occasione più ghiotta capita nel secondo minuto di recupero, quando il signor Conte di Chieti vede in mischia, un fallo di mano in area ospite, ma prende un grosso abbaglio perché la mano è del giocatore di casa Cucco, dagli undici metri si presenta Pietropaolo che però si fa ipnotizzare da Gentileschi; la gara si chiude qui, con i locali che forse meritavano di più, ma l’assenza di Maio al centro dell’attacco si è fatta sentire enormemente, buona però la prova dello Spoltore che, nonostante sia rimasta per più di venticinque minuti in nove uomini, ha saputo contenere bene gli avanti di casa, con una prestazione da vera squadra e se l’occasione di Sanchez ad inizio ripresa fosse stata più precisa, si sarebbe parlato di tutt’altra partita.

Top 11

1) Gentileschi (Spoltore)

2) Fiaschi (Miglianico)

3) Ferretti (Martinsicuro)

4) Reale (Penne)

5) Fuschi (Real Giulianova)

6) Tabacco (Paterno)

7) Puglia (Torrese)

8) Minutolo (Acqua e Sapone)

9) Lalli (Chieti)

10) Terriaca (Amiternina)

11) Antonacci (Sambuceto)

Allenatore: Vincenzino Angelone (Amiternina).

M.V.