ECCELLENZA – IL PUNTO DOPO LA SECONDA GIORNATA

Marchetti Francesco3Campionato sempre più equilibrato quello di Eccellenza, alla seconda giornata non ha neanche una squadra a punteggio pieno, cosa che fa capire quanto le gare siano difficili in questa stagione, su qualsiasi campo, dove non c’è niente di scontato.

Iniziamo con l’anticipo di sabato, dove, sul neutro di Sambuceto, il Real Giulianova non va oltre l’1-1 contro un coriaceo e volenteroso River Chieti 65 che, dopo il pareggio in trasferta a Martinsicuro, riesce ad imbrigliare anche la compagine giallorossa. La prima occasione è giuliese, con Tozzi Borsoi che riceve un cross basso dalla destra di Del Grosso, ma è ribattuto sulla linea da Feragalli; alla prima occasione la formazione di mister Francesco Marchetti (nella foto) passa in vantaggio: Fuschi atterra in area ingenuamente lo sgusciante Criscolo, per l’arbitro è rigore che il bomber Antignani trasforma. Passata la mezzora i rosanero hanno la palla per raddoppiare dopo una bella azione di prima Antignani-Criscolo, con quest’ultimo che si ritrova davanti al portiere Carnevali, bravissimo a deviare la sua conclusione in angolo con la punta delle dita;  il Real Giulianova non riesce a calarsi nella categoria, facendo molta fatica ad imbastire occasioni pericolose, con la prima frazione che si chiude senza grandi occasioni. Dopo cinque minuti della ripresa, Aquino va vicino al pari, ma la sua conclusione viene deviata in angolo sul più bello da Scariti in scivolata, mentre tre minuti dopo, lo scatenato Criscolo si invola solitario sulla destra, ma il suo diagonale viene respinto da un ottimo Carnevali, che tiene a galla i suoi; mister Attilio Piccioni corre ai ripari, facendo entrare prima il giovane difensore Lanza per un claudicante Borghetti e tre minuti più tardi Di Paolo per un impalpabile Tozzi Borsoi. Il Real Giulianova fa la gara, ma non crea mai grossi grattacapi ai teatini, ma poco dopo la mezzora di gioco la formazione di “casa” rimane in dieci per l’espulsione di Di Renzo per doppio giallo, Piccioni inserisce anche il giovane attaccante Zawko per il terzino Flavioni e a due minuti dalla fine, su un colpo di testa di Aquino, Scariti colpisce la palla con un braccio, rigore netto che proprio allo scadere Di Paolo trasforma per la rete del pareggio giallorosso; in pieno recupero gli ospiti hanno anche due occasioni per vincere la partita, Di Carlo salva sulla linea un colpo di testa di Zawko ed un minuto dopo Lanza, da buona posizione, spara alta la conclusione del possibile 1-2. Il match si chiude qui, con il pareggio che, per quello visto in campo, è il risultato più giusto, anche se senza l’espulsione di Di Renzo, la gara poteva finire diversamente, ma è da lodare l’ottimo finale di gara dei giallorossi, che ha creduto fino alla fine alla vittoria, sfiorandola per ben due volte.

Nel big match di giornata, pareggio a reti bianche tra lo Spoltore e il Chieti, in una gara equilibrata, dove la formazione di casa dell’ex tecnico neroverde Donato Ronci ha avuto più occasioni da rete degli ospiti, che comunque hanno interpretato una buona partita. La prima occasione è dei locali con il solito “paquito” Morlales, dopo un’azione personale, il trequartista spagnolo colpisce in pieno il palo della porta di Cattenari; la compagine di Gabriele Aielli risponde con una bella rasoiata da fuori di Cioffi, che il portiere di casa Proietti smanaccia in angolo. Ancora lo Spoltore in avanti e Di Camillo, con una bella conclusione dal limite, impegna un attento Cattenari. Ancora Spoltore in avanti, ma il tiro di Nardone termina alto; il Chieti non sta a guardare e Lalli da buona posizione, si fa ribattere il tiro. In avvio di ripresa, lo Spoltore va ancora vicino al vantaggio, ma la conclusione dal centrocampista spagnolo Vera Carillo, viene respinto ancora da uno strepitoso Cattenari, il migliore dei suoi; un minuto dopo Fruci, con una bella punizione dalla distanza, fa impallidire i tifosi locali. Aielli inserisce Catalli, Ricci e Felli, andando vicinissima al vantaggio a sette minuti dalla fine con il giovane classe 1999 Capitoli che, su una ripartenza, anticipa una uscita di Proietti e da quaranta metri con un pallonetto di precisione, fa la barba al palo, mentre in pieno recupero il neo entrato Ranieri, nei pescaresi, su un cross dalla sinistra di Vitale, non inquadra lo specchio della porta da buona posizione. Finisce qui la gara, tra due neopromosse ambiziose, che puntano senza mezzi termini alla vittoria finale del campionato, ma hanno subito capito sin da questo inizio di stagione, le difficoltà di questo torneo.

L’altro big match di giornata era il derby vibratiano tra Alba Adriatica e Martinsicuro che, per motivi d’indisponibilità di campo della compagine albense, si è disputato proprio a Martinsicuro, campo che, fino a gennaio, ospiterà le gare interne dei rossoverdi; inizia meglio la formazione “ospite” di mister Guido Di Fabio che, con un diagonale del centravanti Maio, va vicino al vantaggio, con la palla che lambisce il palo; alla prima occasione utile, l’Alba Adriatica passa in vantaggio grazie ad una magia di Manuel Di Sante, con un palleggio d’alta scuola si libera di Ferrari e con un gran destro a giro sul secondo palo, fulmina un esterrefatto Osso. Passano tre minuti e l’ex Veccia, con una punizione molto pericolosa da venticinque metri, impegna severamente il portiere biancazzurro Osso, ma il Martinsicuro non sta a guardare e pochi minuti dopo perviene al pareggio con una gran giocata di Molino, che elude con un colpo di classe Casimirri e Calvarese, si presenta davanti a Spinelli e lo supera con una finta, per poi depositare la palla in rete; prima frazione a ritmi frenetici, ma entrambi i pacchetti arretrati, concedono poco agli attaccanti delle due squadre. Nella ripresa i ritmi calano e l’incontro si fa più maschio, con l’arbitro che inizia ad estrarre cartellini gialli per non far incattivire la gara; la prima palla gol è per la squadra di mister Nico D’Eugenio: punizione dalla trequarti battuta da Veccia per la testa del difensore rossoverde Gibbs che, con un gran bel tuffo, impegna il portiere Osso che salva il risultato con un intervento prodigioso; nel finale si scatena il grande ex di turno Alessio Di Giorgio, albense doc, che prima evita Spinelli in uscita ma il suo pallonetto viene respinto sulla linea da Fabrizi e a tempo quasi scaduto sempre lo stesso Di Giorgio, offre al neo entrato Picciola  la palla per vincere la gara, ma Spinelli gli dice di no. Finisce qui la gara, dove alla fine viene a galla il risultato più giusto, tra due squadre forti, che diranno la loro fino a fine stagione, anche quest’anno.

Nell’altro derby teramano, la Torrese batte 1-0 tra le mura amiche il Montorio 88 e inizia bene la stagione davanti ai propri tifosi; dopo un primo tempo equilibrato, dove la forte pioggia ha condizionato la gara, i giallorossi di mister Luigi Narcisi sfoderano un gran secondo tempo, vincendo meritatamente la partita. Poche azioni nella prima frazione, da registrare un colpo di testa da buona posizione di Torbidone, su una pennellata di Puglia intorno a metà tempo, con la palla che lambisce la traversa, i gialloneri di mister Michele De Feudis si difendono bene, per poi ripartire con il velocissimo Ndiaye, il più pericoloso dei suoi, anche se le occasioni latitano; sul finale di tempo invece la Torrese va vicinissima al vantaggio con il difensore Mariani che, su una punizione dalla trequarti di Scartozzi, prende l’ascensore saltando più in alto di tutti e con un gran colpo di testa schiaccia a rete a botta sicura, ma uno strepitoso Digifico, il migliore dei suoi, disinnesca il tutto con un volo sulla sua sinistra, deviando la sfera in angolo con la punta delle dita. Nel secondo tempo i padroni di casa entrano in campo più determinati, ma il primo tiro in porta è della compagine ospite: Ridolfi dalla distanza vede fuori posizione Bruno e con una conclusione chirurgica e molto velenosa, cerca di beffarlo, ma il portiere pugliese con un balzo felino, riesce a deviare la palla nonostante quest’ultima schizzi pericolosamente a terra; da qui in poi solo Torrese, che, appena dopo il quarto d’ora, passa in vantaggio: ingenuità difensiva del Montorio 88, De Sanctis ne approfitta e viene steso in area da Alessandroni, rigore netto che Stacchiotti di potenza realizza. A questo punto per i giallorossi si aprono praterie verso la porta di Digifico, che prima disinnesca una rasoiata velenosa ma molto precisa di De Sanctis e poi chiude la saracinesca a capitan Capretta, ribattendo il suo tiro da distanza ravvicinata con in piedi; sul finale di partita il neo entrato Carosone se ne va sulla destra e mette una palla facile facile al centro per Torbidone, che deve solo depositare in rete, ma l’attaccante invece, cicca clamorosamente la sfera: in pieno recupero viene espulso, un pò troppo frettolosamente, Ndiaye per un fallo di gioco apparsi a tutti da giallo, ma il signor Varanese di Chieti estrae il rosso per il bravo attaccante di colore ospite, che mestamente abbandona il campo in anticipo. Finisce qui il match, con la meritata vittoria della formazione giallorossa, che dimostra di essere una squadra costruita molto bene in tutti i reparti, con l’aggiunta di quel pizzico d’esperienza che non guasta mai, mentre il Montorio 88 gioca con ordine difendendosi bene solo un tempo e dieci minuti della ripresa, poi, subito dopo aver preso gol, non ha mai avuto la forza di reagire, anche grazie alla bravura della squadra locale, ben messa in campo dal giovane tecnico Narcisi.

Pareggiano 1-1 San Salvo e Penne, in una gara gradevole e ricca di emozioni; la prima arriva dopo dieci minuti, quando la formazione ospite di mister Luigi Giandomenico ha un occasione d’oro con il bomber Orta, che approfitta di una igenuità della difesa locale sulla trequarti, evita il portiere Cialdini ma conclude malamente a lato da buona posizione con la porta praticamente vuota; locali che appaiono un pò contratti ed il Penne non approfitta, prima della mezzora gran giocata dell’attaccante argentino di casa Quiroga, al suo esordio in campionato, che mette Dema in condizione di battere a rete, ma la sua conclusione è da dimenticare, grazie anche al ritorno di D’Addazio, che gli toglie il tempo per tirare meglio; sul finale di tempo invece è molto bravo il portiere biancazzurro Cialdini a deviare in angolo una gran conclusione da fuori di Savini. La ripresa inizia subito con due grandi occasioni: prima è Dema ad andarsene sulla destra e mettere al centro una palla velenosa, dove Camporesi, nel tentativo di anticipare Polisena, sfiora una clamorosa autorete, tre minuti dopo ripartenza fulminea di Orta, che serve a rimorchio l’accorrente Rodia, ma la sua conclusione viene respinta da un ottimo Cialdini; passano cinque minuti e la compagine di casa del tecnico Francesco Di Bernardo passa in vantaggio: Quiroga mette al centro una palla a mezza altezza che il giovane classe 1999 Polisena con una gran girata al volo di destro, deposita in rete. Il match si fa bello e Orta con una bella azione personale se ne va sulla destra, mette al centro una palla invitante per Rodia, che non arriva sulla sfera per questione di centimetri; il San Salvo però risponde colpo su colpo ed è ancora un indemoniato Polisena, con una pregevole azione personale ad eludere mezza difesa biancorossa, ma il suo diagonale fa la barba al palo. I padroni di casa allentano la pressione e gli ospiti prendono sempre più campo e a dieci minuti dalla fine, Cacciatore viene servito da una bella palla filtrante di Pagliuca e solo davanti a Cialdini, lo fredda con uno splendido tocco sotto; i biancazzurri terminano le forze, anche perché la condizione atletica non è delle migliori, avendo iniziato tardi la preparazione precampionato ed il Penne nel finale va vicinissimo al gol della vittoria con Rodia che, tutto solo davanti a Cialdini, si fa respingere il tiro a botta sicura, mentre in pieno recupero lo stesso Rodia pennella una gran palla a centro area per Orta che di testa gonfia la rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco, apparso ai più abbastanza netto. La gara si chiude qui, con il pareggio finale sostanzialmente giusto, tra due squadre che si sono giocate la partita a visto aperto, senza tanti tatticismi.

Vittoria in trasferta per il Miglianico di mister Mario D’Ambrosio, che espugna il campo di Scoppito battendo 1-0 l’Amiternina, raccogliendo il massimo risultato con il minimo sforzo; la prima occasione degna di nota arriva al decimo minuto ed è locale: Mazzaferro sulla sinistra, converge sul suo piede forte, il destro, ma la sua splendida conclusione a giro viene respinta dall’ottimo intervento del portiere ospite De Deo, la squadra di mister Vincenzino Angelone cerca  di fare la partita e al ventesimo minuto un gran tiro da trentacinque metri di Domenico Di Alessandro è smanacciato in angolo da De Deo; il primo tempo però si chiude qui, con nessun altro tiro in porta o azione da annotare sul tabellino, anche perché la formazione ospite concede pochissimo agli avanti di casa. La ripresa inizia con il Miglianico che torna in campo con un altro piglio e prima del decimo minuto passa in vantaggio: cross dalla sinistra a campanile senza pretese di Di Giacomo, clamorosa uscita a vuoto del portiere di casa Tomarelli con la sfera che sbatte sulla schiena di Fiaschi, nell’occasione bravo a farsi trovare al punto giusto nel momento giusto, e la palla carambola in rete. La gara stenta a decollare e su una velenosa ripartenza, Di Muzio si ritrova solo davanti a Tomarelli, ma il suo destro a giro sfiora di pochissimo il bersaglio grosso; l’Amiternina fa fatica a reagire, grazie anche all’ottima compattezza difensiva della formazione ospite, aiutata da un ottimo centrocampo, l’unica occasione degna di nota è un tiro dal limite del solito Mazzaferro, ma De Deo, ben posizionato, non ha problemi a respingere in due tempi la sua conclusione. La partita finisce sostanzialmente qui, con la vittoria della compagine gialloblù, apparsa più esperta e determinata dei padroni di casa, ieri in giornata decisamente negativa e rimane ora l’unica squadra che in due partite ha raccolto due sconfitte; c’è tanto da lavorare per il pur bravo tecnico locale Angelone.

Il Paterno di Tonino Torti non va oltre il pareggio casalingo per  1-1,contro un Acqua e Sapone mai domo, dopo che il match era iniziato un’ ora più tardi, per le forti piogge che si sono abbattute sul campo di Canistro; inizia bene la formazione marsicana, che va vicina al gol prima con Albertazzi e poi con Della Penna, ma le conclusioni dei centrocampisti nerazzurri sfiorano di poco il bersaglio grosso; ancora un tiro da fuori e sempre di un centrocampista, questa volta Severoni, impegna a terra un attento Palena. Il Paterno si fa sempre più pericoloso ed una percussione centrale di Della Penna, viene fermata da Palena in uscita, con la complicità del campo, ai limiti della praticabilità; prima della fine del primo tempo, Albertazzi impegna a terra Palena con un colpo di testa e sul capovolgimento di fronte, Minutolo, da buona posizione, tira tra le braccia di Cattafesta. In apertura di ripresa, un gran diagonale di Albertazzi dalla sinistra, sfiora di pochissimo il palo, gli ospiti di mister Alessandro Del Gallo sembrano però tenere bene il campo, ma passato il quarto d’ora, quando sembrava che il Paterno avesse allentato la presa, arriva il gol del vantaggio locale: il neo entrato Iaboni imperversa sulla sinistra, mette al centro una palla invitante per Giglio che di prima intenzione gira a rete, Palena risponde da campione, ma la sfera rimane lì e lo stesso attaccante ribadisce in rete. Tre minuti dopo lo stesso Giglio, da buona posizione di testa, centra in pieno Palena e due minuti dopo la formazione pescarese, alla prima vera occasione pericolosa pareggia con Minutolo, bravo a raccogliere una sponda di testa dell’ottimo Petito e trafiggere con un bel diagonale Cattafesta. I marsicani non demordono e Albertazzi, su punizione sfiora l’incrocio dei pali, mente pochi minuti dopo, sempre il numero undici di casa si ritrova solo davanti a Palena, che gli chiude lo specchio della porta, costringendolo a tirare alto; l’ultima azione è ospite con Petito, ma il suo diagonale dalla destra, non inquadra di poco lo specchio della porta. Il match si chiude chiude qui, con il pareggio che va stretto ai padroni di casa, che hanno risentito più del dovuto dell’assenza al centro dell’attacco di un vero bomber come Ilario Lepre (entrato solo a dieci minuti dalla fine), ma che comunque le occasioni per vincere la partita le hanno avute, nonostante il campo fosse molto appesantito dalla pioggia, anche se la sfortuna e il portiere verdeoro Palena, ci hanno messo del loro; gli ospiti hanno fatto la loro onesta partita di sacrificio, raccogliendo un buon punto sul campo di una squadra che lotterà sicuramente, anche in questa stagione, per le prime posizioni della classifica generale.

Prima vittoria stagionale per il Sambuceto di Alessandro Tatomir, che batte 1-0 davanti ai suoi tifosi il Cupello; parte bene la formazione di casa che va per ben due volte vicina al vantaggio con La Selva: prima il suo colpo di testa da buona posizione va di poco alto sopra la traversa e poi un suo destro dalla distanza impegna severamente Marconato; gli ospiti di mister Panfilo Carlucci, ieri senza Zeytulaev e il bomber Pendenza, con Avantaggiato ancora in panchina perché non in perfette condizioni fisiche, si fa vedere in avanti con un tiro di Monachetti da buona posizione, ma il portiere di casa Testa, fa buona guardia, sul finale di tempo si rivede la squadra viola, sempre con La Selva, ma il suo tiro dal limite, esce di poco. Ad inizio ripresa Gelsi va vicinissimo al gol, ma la sua conclusione, solo davanti al portiere, termina fuori; sei minuti più tardi il centrocampista di casa  si fa perdonare l’errore precedente e dopo uno splendido passaggio di Camperchioli, si inserisce bene tra le maglie della difesa rossoblù e con un colpo sotto trafigge Marconato. A metà ripresa poi, il Cupello resta in dieci uomini per l’espulsione di capitan Giuliano (doppio giallo per lui), ma gli ospiti hanno la palla per pareggiare con De Santis, che riceve un perfetto cross dalla sinistra di D’Antonio e con una inzuccata da distanza ravvicinata, impegna Testa; in contropiede però il Sambuceto sfiora per ben due volte il raddoppio, prima con il neo entrato Antonacci, ma il suo sinistro termina a lato e poi con il giovane Camperchioli, che tira troppo centralmente su Marconato. La gara finisce qui, con la meritata vittoria della compagine di casa che, senza strafare, ha la meglio sul Cupello, ieri priva di giocatori importanti, soprattutto in avanti e da rivedere, poi con l’espulsione di Giuliano, si sono complicati ulteriormente la vita, dando vita facile all’esperta squadra di casa, che ha ancora molti margini di miglioramento, ottime le prove dei giovani Gelsi e Camperchioli, oltre a quella di La Selva, in campo ieri per la prima volta da titolare.

Chiudiamo con la gara di Città S.Angelo, dove la giovane RC Angolana di Paolo Rachini, batte 2-0 il Capistrello, squadra esperta con giocatori di qualità assoluta; sotto ad una pioggia battente, la prima occasione è ospite ma il tiro a giro di Mercogliano dal limite, sfiora di poco il palo, a metà prima frazione si fa vedere Farindolini per i nerazzurri, ma il suo tiro a volo termina alto; nel finale di tempo due ottime occasioni per la squadra di mister Fabio Iodice: prima è una invenzione di Leccese a sfiorare l’incrocio dei pali con un bel tiro a giro da fuori e poi capitan Edoardo De Meis con una rasoiata da trenta metri, causa il campo inzuppato d’acqua, sta per beffare il giovane portiere di casa Brunetti, ex di turno, che nella circostanza è andato troppo molle sulla palla, che gli è sfuggita dalle mani, concludendo la sua corsa di pochissimo a lato della porta pescarese. Nella ripresa le squadre entrano in campo contratte e le occasioni latitano, locali pericolosi con Massa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e ospiti che rispondono poco dopo con il giovane classe 2000 Paneccasio che, al momento della conclusione, cincischia troppo; poi ad un quarto d’ora dal termine, fallo di mano in area marsicana di Antonelli, rigore netto che il giovane classe 1999 Massa, trasforma con freddezza. Il Capistrello fatica a reagire e su una ripartenza i padroni di casa raddoppiano con Ruggieri che, ben servito da Farindolini, batte con uno sporco diagonale il portiere Salustri. La gara termina qui, con la meritata vittoria della giovanissima formazione nerazzurra, che l’ha cercata con più insistenza, mettendoci tanta voglia e spirito di sacrificio, mentre il Capistrello, dopo un buon primo tempo, nella ripresa non è praticamente sceso in campo.

Top 11

1) Palena (Acqua e Sapone)

2) D’Intino (Spoltore)

3) Di Giacomo (Miglianico)

4) Gelsi (Sambuceto)

5) Patacchiola (Chieti)

6) Stacchiotti (Torrese)

7) Ruggieri (RC Angolana)

8) Polisena (San Salvo)

9) Di Sante (Alba Adriatica)

10) Cacciatore (Penne)

11) Molino (Martinsicuro)

Allenatore: Francesco Marchetti (River Chieti 65)

M.V.