ECCELLENZA – IL PUNTO DOPO LA SECONDA GIORNATA DI RITORNO

Il Francavilla si blocca in casa ma il Martinsicuro non ne approfitta

Torti Antonio 6Nella seconda giornata di ritorno del campionato di Eccellenza, ultima del 2016 prima della sosta natalizia (si tornerà in campo domenica 8 Gennaio), c’è stata la sorpresa che non ti aspetti,ovvero la sconfitta casalinga della capolista Francavilla che, davanti ai suoi tifosi, perde 1-0 contro un coriaceo e organizzato Capistrello, vedendosi,anche se di un solo punto, assottigliato il vantaggio dalle rivali più agguerrite per la vittoria finale, solo l’Alba Adriatica ne ha approfittato, arrivando a quattro punti dalla vetta. Ieri i ragazzi di Montani hanno regalato un tempo alla formazione rovetana, il primo, dove l’ottima fase difensiva dei ragazzi di Antonio Torti (nella foto), ha ben tenuto l’attacco dei locali, il più temuto; nella ripresa però i padroni di casa sono scesi in campo con un piglio diverso, ci è voluto un super Cattafesta per fermare prima Miccichè e poi Milizia con un intervento prodigioso, mentre poco dopo il sempre verde Celli (migliore in campo), anticipa Di Gennaro ad un metro dalla porta, quando il gol sembrava fatto, a metà ripresa però arriva il gol ospite, alla sua vera prima sortita offensiva, su un cross dalla destra di Miocchi, Di Lallo anticipa maldestramente Spacca in uscita e la palla beffa il portiere di casa, sulla linea di porta si tuffa Lepre che sfiora di quel tanto che basta al pallone per varcare la linea di porta, assicurandosi il gol. La squadra di Montani, presa alla sprovvista, non riesce ad avere quella reazione veemente e solo nel finale con Rega, ha la palla del pareggio, ma la sua conclusione esce di pochissimo a fil di palo; si chiude qui una partita che i granata vincono soprattutto grazie alla loro tenacia e voglia di far risultato, approfittando anche di quel briciolo di fortuna che non guasta mai, mentre i giallorossi visti in campo ieri, sono la brutta copia della squadra che abbiamo ammirato finora, anche se un pareggio in fin dei conti, poteva starci, ma ieri la dea bendata gli ha girato le spalle.

Nel big match di giornata,il Martinsicuro riesce a strappare un ottimo punto sul difficile campo del rinnovato Paterno, uno 0-0 che scontenta la formazione di Lucarelli per l’occasione sciupata, ma consolida ancor di più la forza dei ragazzi di Guido Di Fabio che, nonostante l’assenza di Maio in avanti e con Ruzzier entrato solo nella ripresa per problemi fisici è riuscita a contenere bene la corazzata nerazzurra; la gara inizia un po’ in sordina, con le due squadre che si temono, ma dopo venti minuti Leccese viene atterrato in area dal portiere ospite Osso in disperata uscita, dal dischetto però Di Ruocco si fa ipnotizzare dal numero uno vibratiano e il risultato rimane invariato; pochi minuti dopo gli ospiti rimangono in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Antonio Pietropaolo, ma i padroni di casa non ne approfittano, la loro manovra è lenta e prevedibile, anzi, il portiere Serpietri si distingue per aver disinnescato un tiro dal limite dell’area di D’Angelo, mentre il tiro di Di Ruocco sul finale, non inquadra lo specchio della porta; nella ripresa il tecnico di casa inserisce l’ex Alessandroni per D’Amico (uscito per problemi fisici) e Puglia ha l’occasione per il vantaggio, ma il suo tiro cross viene ribattuto sulla linea da De Cesaris, mentre prima del quarto d’ora, il neo entrato Alessandroni viene espulso per un fallo da ultimo uomo sul neo entrato Picciola, ristabilendo la superiorità numerica; i biancazzurri con una bella ripartenza di Kone si rendono pericolosissimi, mente Leccese per i marsicani, con un gran diagonale, sfiora il palo più lontano della porta di Osso e nel finale Ruzzier, entrato da poco, con una bella azione personale salta mezza difesa ospite, ma la sua conclusione sfiora di poco l’incrocio dei pali; pareggio sostanzialmente giusto per quello che si è visto in campo, con entrambe le squadre che hanno pensato più a rispettarsi che a giocare.

Vince e si avvicina alla vetta l’Alba Adriatica di Pasqualino Di Serafino, che in casa batte con un netto 3-0 il fanalino di coda Penne e vince la sua terza partita consecutiva in dieci giorni; ospiti che sono scesi in campo un po’ turbati per la sentenza del tribunale federale, che le ha tolto due punti in classifica e squalificato Di Simone per tre anni (insieme a Di Bartolomeo e Mucci, che però in questa stagione, non fanno parte più della rosa biancorossa), per il famoso illecito sportivo della stagione scorsa nella gara contro il Fara San Martino, di cui sono state trovate le prove con intercettazioni via sms; oltre a tutto ciò, il tecnico Savini ha dovuto rinunciare a Val Pablo, Chorfene e Melito e nella partita gli ospiti ne hanno risentito, soprattutto psicologicamente, con la squadra di casa invece in stato di grazia, che ha saputo approfittare di tutto ciò e da grande squadra ha subito iniziato a martellare la compagine pescarese, passando in vantaggio dopo quindici minuti con un bellissimo calcio di punizione battuto da Veccia, he va a togliere le ragnatele dal sette della porta di Agresta; i vibratiani capiscono il momento e sferrano subito il colpo del ko con Antonacci che, servito splendidamente da una ottima verticalizzazione di Di Nicola, salta il velocità Agresta e raddoppia; padroni di casa che vogliono subito chiudere la gara, ma Agresta è prodigioso su un colpo di testa a botta sicura del giovane terzino rossoverde Fabrizi, nel finale di tempo poi, un’ altra tegola per la formazione biancorossa, si fa male il suo miglior giocatore, Ndiaye, che è costretto ad uscire per un infortunio. Nella ripresa i vibratiani trovano subito la terza rete ancora con Antonacci, il cui tiro non irresistibile, sorprende Agresta e chiude di fatti la gara, con le squadre che fanno entrare in campo diversi giovani, con i quali chiudono il match, dove il risultato non fa una grinza per quello che si è visto in campo, con gli ospiti che però, hanno subito il contraccolpo psicologico del comunicato ufficiale, uscito pochi minuti prima che iniziasse la partita.

Pareggiano 2-2 Sambuceto e RC Angolana, in una partita bella ed emozionante, dove la formazione di casa, allenata dall’ex Tatomir, ha giocato una grossa partita contro la terza forza del campionato, che veniva da sette vittorie consecutive; dopo una fase di studio, Orta svetta più in alto di tutti su un perfetto corner battuto da Farindolini e porta in vantaggio la squadra ospite, che però dura poco, infatti, su una punizione laterale battuta da Beniamino, Gelsi di testa anticipa tutti e sigla il pareggio per i viola; nella ripresa partono forte i ragazzi di Rachini, prima Farindolini sfiora la traversa e poi Fruci, direttamente su punizione la timbra, poi però sale in cattedra Nardone per i locali, che si procura e trasforma un rigore, concesso dall’arbitro per un fallo di Remigio; i nerazzurri non ci stanno e dieci minuti dopo pareggiano ancora con il bomber Orta, bravo a raccogliere una palla vagante in area, dopo una uscita maldestra di Palena e in mezza girata sigla il 2-2: non è finita qui, anzi, il neo entrato Camperchioli per i locali con un colpo di testa va vicino al vantaggio, ma Cattenari è bravo a respingere, mentre nell’azione seguente gli ospiti reclamano il rigore per un fallo di mano in area di Alberico e nell’ultimo assalto Nardone serve a Maraschio una palla d’oro, ma il colpo di testa a botta sicura è respinto da un super Cattenari; risultato giusto, per una gara molto bella, corretta ed equilibrata, con il punto che a fine partita accontenta entrambe le squadre.

Tornano alla vittoria i Nerostellati 1910, che dopo due sconfitte consecutive, riassapora la vittoria davanti ai suoi tifosi, battendo 2-1 il Montorio 88; la prima vera occasione è della formazione teramana, ma Antonucci salva sulla linea a portiere battuto una conclusione di Ridolfi, pochi minuti dopo la formazione di casa passa in vantaggio: ripartenza di Cicconi che protegge bene la palla e la serve al centro per l’accorrente Isotti che di prima intenzione fulmina Digifico; passano dieci minuti e sul solito angolo di Vitone, svetta in area il solito Palombizio, che con un gran colpo di testa, firma il più classico dei gol dell’ex, pochi minuti dopo sempre su un piazzato di Vitone, Del Gizzi sbaglia di poco il bersaglio grosso. Nella ripresa ancora padroni di casa vicini al terzo gol con Nanni, ma il suo colpo di testa è respinto sulla linea da Di Giulio, ospiti che tentano di reagire, ma solo Ridolfi con un tiro da fuori impensierisce Meo, che però a cinque minuti dalla fine, quando tutto sembrava finito, deve capitolare ad una sfortunata deviazione di Vitone, su una punizione laterale battuta da Simone Gizzi, per la più classica delle autoreti, ma nei minuti restanti i gialloneri di mister De Feudis non impensieriscono mai l’ottima difesa peligna e La Gatta nel finale in contropiede impegna severamente Digifico; la partita si chiude qui, con la meritata vittoria dei ragazzi di Di Marzio, che si rimettono in zona play off, mentre per il Montorio 88 forse, se quel salvataggio sulla linea dopo pochi minuti fosse andato diversamente, si parlava di un’ altra partita, ma gli episodi nel calcio fanno la differenza, come in questo caso.

Perde il San Salvo di Marinucci, che a pochi minuti dalla fine viene battuto per 1-0 dal River Chieti 65 al “Celdit” di Chieti Scalo e si vede allontanare la zona play off; gara equilibrata, con Galiè per gli ospiti che impegna il giovane portiere di casa Napoli, poi tocca a Criscolo per i teatini, ma il suo tiro s’infrange sul palo, ancora padroni di casa in avanti con una bella punizione di Antignani che impegna severamente Cialdini ed il primo tempo sostanzialmente è tutto qui, con la squadra di Miani che si fa preferire sotto il profilo del gioco, senza però essere pericolosa. Nella ripresa la palla gol importante ce l’ha Molino per i biancazzurri, la punta si ritrova a tu per tu con Napoli, bravissimo a chiudergli lo specchio della porta, poi gli ospiti reclamano un rigore per un fallo di Marcelli sul neo entrato Di Pietro, per D’Antuono di Pescara però è tutto regolare, escono fuori i padroni di casa, prima con un gran tiro da fuori di Di Giovanni che impegna Cialdini, sulla ribattuta è pronto Antignani, ma il portiere ospite è prodigioso, come quando pochi minuti dopo respinge un bel tiro a giro di Marcelli, quando mancano due minuti alla fine, Galiè atterra in area il neo entrato Federico, per D’Antuono è rigore che lo specialista Antignani trasforma con freddezza; la gara si chiude qui con la vittoria della formazione rosanero, che si risolleva dalla zona calda della classifica, con una partita ben giocata e una vittoria trovata con il cuore al cospetto della squadra ospite, che non ha avuto la stessa voglia,nonostante abbia avuto occasioni importanti per passare in vantaggio, quella di Molino su tutte.

Pirotecnico pareggio per 3-3 allo “Speziale” di Montesilvano, tra i padroni di casa dell’Acqua e Sapone ed il Miglianico; locali che arrivano al match dopo cinque sconfitte consecutive e dopo due minuti si ritrovano subito sotto, il bomber ospite Damiano aggira Erasmi con una bella giocata in area di rigore e batte D’Amico, locali che si riversano in avanti e a metà ripresa pareggiano con un gran sinistro da fuori di Pagliuca, che finisce sotto l’incrocio dei pali, poi per il resto, il primo tempo non regala più emozioni. In avvio di ripresa i ragazzi di Naccarella passano in vantaggio con una punizione di Marrone, sulla quale però, il portiere ospite Pompei ci ha messo del suo, la compagine ospite di mister D’Ambrosio non ci sta e sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Marfisi, Damiano anticipa tutti e di testa sigla il 2-2; i padroni di casa non ci stanno e a venti minuti dalla fine Di Muzio atterra in area Petito, rigore netto che il solito capitan Di Biase trasforma, la formazione gialloblù si butta in avanti alla ricerca del pareggio, ma il portiere di casa D’Amico compie un intervento prodigioso su una girata del solito Damiano, a cui nega la tripletta, ma a dieci minuti dalla fine, l’ultimo arrivato in casa gialloblù Polisena, corregge in rete una sponda di De Leonardis e firma il pareggio; la gara non finisce qui, perché prima Petito per i locali sfiora il palo con un gran tiro da fuori e nel recupero, D’Amico risponde presente ad un gran tiro di Marfisi e sulla ribattuta anche su Polisena. La gara si chiude qui, con un pareggio giusto tra due squadre che hanno dimostrato di essere in salute, dando spettacolo per tutti i novanta minuti, nonostante gli ultimi risultati dicono altro, ma se entrambe giocano così fino alla fine della stagione, la salvezza non dovrebbe essere un problema.

Terza sconfitta consecutiva per il Cupello, che perde in casa 2-1 contro un’ ottima Amiternina e incomincia a guardare le squadre dietro di lei, Amiternina in primis; la squadra di Di Francesco, dopo le partenze di Maio e Augelli, con Tarquini che ieri ha giocato i suoi primi quindici minuti stagionali,  ha problemi in avanti e ieri la formazione del neo tecnico giallorosso Alessandro Del Coco, ne ha approfittato, giocando un buona partita e iniziando molto bene con Mazzaferro, Terriaca e Carrato, che in sequenza, impegnano il portiere di casa Di Vincenzo, reattivo in tutte e tre le situazioni, ma al primo tiro in porta, il Cupello passa in vantaggio: Monachetti fa partire un tiro da fuori area che termina in rete, grazie alla complicità del portiere ospite Schina, ieri alla prima da titolare; lo stesso portiere però, si fa perdonare poco dopo, rispondendo da campione ad un tiro di Avantaggiato da distanza ravvicinata, poi nel finale di tempo Mazzaferro se ne va sul filo del fuorigioco e mette al centro per il bomber Valerio Terriaca, che in spaccata pareggia. Nella ripresa ospiti pericolosi prima con una bella punizione di Carrato che colpisce in pieno la traversa e poi con Dionisi, che da ottima posizione tira incredibilmente alto; locali privi di idee e una ripartenza del solito Terriaca, ben servito da Morra, fa si che il capocannoniere del campionato (15 gol per lui!) si ritrovi davanti a Di Vincenzo per batterlo con un perfetto sinistro in diagonale; Del Coco intanto inserisce il difensore Francesco Iaboni, arrivato dal Paterno tre giorni fa e si mette a protezione del suo pacchetto arretrato che non soffre mai più di tanto, subendo solo un tiro di Avantaggiato dalla distanza, che va fuori di mezzo metro. La partita si chiude qui, con la meritata vittoria ospite che si rilancia verso un posto fuori dai play out, locali inconsistenti, se vogliono salvarsi l’atteggiamento in campo non è quello di ieri.

Chiudiamo con il derby di Morro D’Oro, con i padroni di casa che non vanno oltre l’1-1 in casa contro una ottima Virtus Teramo; il primo tempo non è bellissimo, con tanti tatticismi in campo, la prima occasione è per i locali, ma il sinistro di Di Sante esce di poco, un Cini in grande spolvero mette in difficoltà la difesa di casa e proprio un assist dell’esperto giocatore ospite, mette Spahiu solo davanti al portiere, ma il tiro del giovane esterno d’attacco teramano è da dimenticare; sul finire di primo tempo, si risveglia il Morro D’Oro: angolo di Gentile, gran colpo di testa a centro area di Arciprete e palla in rete. Nella ripresa inizia forte la squadra di Capitanio, che va vicina al pari con il solito Cini, ma il suo pallonetto viene respinto sulla linea da Marini, poi è Aureli che da fuori impegna Modesti, a metà ripresa però sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Cini, un giocatore in barriera respinge la palla con le mani, per l’arbitro è rigore che lo stesso Cini realizza con freddezza; la partita si chiude qui, con il meritato pareggio ospite, che per quello che si è visto in campo c’è tutto, con le due squadre che rimangono impelagate in piena zona play out, per risalire la china ci vogliono le vittorie, ma a volte accontentarsi, soprattutto nel girone di ritorno, non è un idea malvagia, anche se ieri la squadra di D’Eugenio è sembrata la brutta copia di quella vista nell’ultima gara casalinga contro il Paterno, con l’assenza di Recchiuti, entrato solo a quindici minuti dalla fine perché non al meglio delle condizioni fisiche, si è fatta sentire più del dovuto, ottima la prova della compagine ospite, ieri senza Passamonti e Pigliacelli, con Bruno in panchina non al meglio, hanno interpretato bene la gara, per la salvezza puó essere un buon punto di partenza.

Top 11

1) Osso (Martinsicuro)

2) Di Rocco (Paterno)

3) Antonucci (Nerostellati 1910)

4) Gelsi (Sambuceto)

5) Celli (Capistrello)

6) Scariti (River Chieti 65)

7) Antonacci (Alba Adriatica)

8) Pagliuca (Acqua e Sapone)

9) Orta (RC Angolana)

10) Terriaca (Amiternina)

11) Damiano (Miglianico)

Allenatore Antonio Torti

M.V.