ECCELLENZA – IL PUNTO DOPO LA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO

Chieti, Giulianova, Sambuceto e Spoltore battute all'esordio

D'Eugenio-Domenico-RTante sorprese nella prima giornata del campionato di Eccellenza, con le squadre accreditate alla vittoria finale che vengono sconfitte. Iniziamo con l’anticipo di sabato, dove un cinico ed esperto Capistrello, batte 2-0 l’ambiziosa neopromossa Spoltore; parte bene la squadra ospite di Donato Ronci, che va per ben due volte vicina al vantaggio prima con il “paquito” Morales che, dopo una strepitosa azione personale, si ritrova solo davanti a Salustri, ma tira incredibilmente fuori e poi con Nardone, che sfiora la traversa con un gran tiro dal limite; i padroni di casa si fanno vedere dalle parti del portiere “azulgrana” Proietti con Paris, che non inquadra lo specchio della porta, poi tocca ancora allo Spoltore ad andare vicina al vantaggio con Zanetti, ma il suo gran tiro al volo viene disinnescato da un ottimo intervento di Salustri. Il Capistrello si fa vedere con Bolzan, ma la sua conclusione è imprecisa, mentre sul finale del primo tempo, Grassi per la compagine pescarese, si vede deviare un tiro da un difensore di casa, con la palla che esce fuori di poco. Ad inizio ripresa torna in campo un altro Capistrello, il tecnico Fabio Iodice si è fatto sentire negli spogliatoi ed i granata hanno un piglio diverso in mezzo al campo, il duo argentino Leccese-Bolzan mettono in difficoltà la formazione ospite, ed è proprio quest’ultimo a sfiorare l’incrocio con un bel tiro a giro, passano due minuti e Leccese, da ottima posizione, incrocia male di sinistro; l’esperienza della squadra granata prende il sopravvento e al quarto d’ora i padroni di casa passano in vantaggio con un gran diagonale di Berardi, su una pregevole imbucata di Leccese. Sulle ali dell’entusiasmo i marsicani raddoppiano: azione da manuale di Bolzan sulla sinistra che pennella al centro una palla invitante per Leccese, colpo di testa in tuffo dell’attaccante sudamericano e palla in rete. Lo Spoltore è tramortito dall’uno due dei padroni di casa e mister Ronci cerca di cambiare il volto alla sua squadra, facendo entrare Sanchez e pochi istanti dopo, Nardone si ritrova solo davanti a Salustri che gli sbarra la strada; ancora Leccese protagonista con una bella conclusione da fuori che non inquadra dì poco lo specchio della porta e nel finale il neo entrato Sanchez, viene ipnotizzato da un super Salustri. Il match si chiude qui, con l’esperienza della compagine di casa che ha fatto la differenza, nonostante una ottima prima frazione dello Spoltore, ma le due fasi difensive (da rivedere quella della formazione pescarese) hanno fatto spostare l’ago della bilancia dalla parte dei marsicani, con le giocate in avanti di un ispirato Bolzan ad inizio secondo tempo, che ha cambiato l’inerzia della gara.

La prima vera sorpresa di giornata viene da Chieti, dove la formazione di mister Gabriele Aielli, al ritorno in Eccellenza, perde 3-0 contro una perfetta Alba Adriatica, che sbanca lo stadio “Angelini” meritatamente; la compagine di Nico D’Eugenio (nella foto) è apparsa molto più organizzata nei reparti e sempre pronta a fare male nelle ripartenze. I primi due tiri in porta sono dei neroverdi ma Bordoni e Cioffi dalla distanza non impensieriscono minimamente Spinelli, il tiro più pericoloso è dell’ex Pescara Di Sante, che sfiora di pochissimo il palo con una gran rasoiata di destro dal limite, ma pochi minuti dopo, lo stesso attaccante sfrutta al meglio un’azione tutta di prima tra Lorenzo Emilii e Lazzarini, che lo mette solo davanti a Cattenari ed il suo tiro sul primo palo, beffa l’estremo difensore di casa; il primo tempo si chiude qui, anche perché i padroni di casa non riescono ad imbastire mai un azione degna di nota. Nella ripresa pronti via e dopo due minuti un indemoniato Di Sante (che pochi minuti dopo deve abbandonare il campo per un risentimento muscolare), sfrutta un rinvio di Fabrizi e si fa metà campo da solo indisturbato, con la difesa locale colpevolmente  impreparata, andando a battere di precisione Cattenari; il Chieti è ferito nell’orgoglio e due minuti più tardi Cioffi impegna severamente Spinelli, molto bravo a deviare in angolo; pochi minuti dopo è lo stesso Cioffi che di testa indisturbato, schiaccia alto ad un metro dalla porta; è il miglior momento della squadra di Aielli che, con il neo entrato Catalli, va ancora vicino al gol, anche se il suo tiro da ottima posizione, si alza sopra la traversa. I neroverdi chiudono qui la gara, mentre i vibrati ani, in contropiede, prima sfiorano la terza rete con un bel diagonale di Calvarese e poi la siglano con Veccia, bravo a seguire la ripartenza di Lazzarini ed inserirsi a rimorchio sul suo filtrante, per poi battere di prepotenza Cattenari. Il match termina con la meritata vittoria della formazione ospite, che ha interpretato al meglio una partita curata nei dettagli da mister D’Eugenio, mentre il Chieti, nonostante la sonora sconfitta, esce tra gli applausi dei suoi sportivissimi tifosi.

Un’altra sconfitta inaspettata è quella del Real Giulianova, che perde davanti ai propri tifosi per 1-0, contro un coriaceo Paterno; i giallorossi incappano in una giornata no, mentre la formazione marsicana, nonostante le pesanti assenze in difesa della coppia centrale Tabacco e Di Stefano, con Lepre in panchina perché non al meglio della condizione e con gli ultimi arrivati in ordine di tempo Gaeta e Kabasele ancora non disponibili, riescono a vincere una gara in totale sofferenza. Subito pericolosa la compagine giallorossa con Tozzi Borsoi, che sfrutta al meglio un piazzato dalla destra di Del Grosso e a due metri dalla porta, schiaccia di testa, ma un grande intervento di Cattafesta gli nega la gioia del gol; il Paterno si difende bene e i ragazzi di mister Attilio Piccioni si rendono pericolosi ancora una volta su una palla inattiva che finisce sui piedi di un indisturbato Fuschi, che si fa ipnotizzare da uno strepitoso Cattafesta a pochi metri dalla porta; sul finale di tempo è Di Paolo ad avere una grande occasione, ma la sua conclusione è debole e la prima frazione va in archivio. Nella ripresa il Paterno di Tonino Torti continua a fare la sua gara di contenimento senza rischiare niente e Piccioni allora getta nella mischia il grande ex del match, Orlando Aquino, lasciato in panchina perché ancora non al meglio della condizione fisica, per cercare di sbloccare la contesa, ma prima Tozzi Borsoi non inquadra la porta con un colpo di testa da posizione defilata su un cross dalla destra del solito Del Grosso e poi tocca a Potacqui avere la palla del vantaggio sul suo sinistro, ma Cattafesta è ancora bravo a rispondere presente con i piedi. Il Giulianova si sbilancia troppo in avanti e a cinque minuti dalla fine, il neo entrato Miocchi, alla prima vera occasione della partita per i nerazzurri, si avventa su una palla vagante in area e dopo un rimpallo fulmina Orsini, tra lo stupore dei numerosi tifosi giallorossi. Forcing finale della squadra di Piccioni alla ricerca del meritato gol del pareggio, ma l’unica vera occasione in pieno recupero, capita sul destro di Aquino che al volo da dentro l’area di rigore, si coordina molto bene ma la palla termina alta sopra la traversa; si chiude qui la contesa, con gli ospiti che raccolgono i frutti di una partita fatta di sacrifici, mentre il Giulianova deve recitare il mea culpa per le occasioni sprecate in malo modo davanti al portiere, forse serviva un pò più di cattiveria (e fortuna).

Vince invece il nuovo Penne di mister Luigi Giandomenico, che davanti ai suoi tifosi, batte 1-0 una mai doma Amiternina; partono bene i padroni di casa che vanno vicini al vantaggio prima con un colpo di testa di Rodia che lambisce il palo, poi con una punizione di Cacciatore ben respinta da Tomarelli e due minuti più tardi ancora con lo stesso Cacciatore, che impegna severamente il portiere aquilano e sulla ribattuta Orta, a porta vuota, ma in precaria coordinazione, tira alto a porta praticamente vuota; nel finale di tempo si vede l’Amiternina con una punizione di Marino Di Alessandro ben respinta da D’Amico, sulla ribattuta si avventa Salvi al volo ma la sua conclusione viene parata nuovamente dal numero uno di casa. In apertura di ripresa, dopo tre minuti, i padroni di casa passano in vantaggio: angolo dalla destra battuto da Cacciatore, colpo di testa a centro area dell’indisturbato Camporesi e palla in rete; poco dopo il giovane classe 2000 Balija, riceve dalla sinistra un assist al bacio di un ottimo Reale Ruffino, ma il suo colpo di testa a centro area è impreciso, poi è Rodia a sfiorare il raddoppio, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta. Il Penne a questo punto si limita a contenere gli avversari e ci riesce, senza subire più di tanto, ma in fase offensiva si fa vedere solamente con qualche ripartenza ed i ragazzi di mister Vincenzino  Angelone si fanno più propositivi e prima Salvi conclude su D’Amico e poi reclamano un fallo da rigore per un presunto intervento scomposto di Pagliuca su Torelli, ma per l’arbitro è tutto regolare, i biancorossi comunque fanno una buona fase difensiva, senza subire più di tanto, anche se si abbassano troppo con il baricentro ed in pieno recupero rischiano di subire la rete del pareggio con una punizione dal limite di Di Francia, il quale lascia partire una gran legnata che si stampa clamorosamente sulla traversa a portiere battuto; la gara termina qui, con la meritata vittoria della compagine di casa, che però nel finale ha rischiato tantissimo, da rivedere invece l’Amiternina, che comunque ha fatto la sua onesta figura.

Vince e convince il Montorio 88 di Michele De Feudis che davanti ai suoi tifosi batte meritatamente 3-1 il San San Salvo; pronti via ed i gialloneri passano in subito in vantaggio con una bella azione Ndiaye-Colacioppo-Ridolfi, che sfrutta un velo dello scatenato colored ex Penne e batte indisturbato Cialdini. Ritmi iniziali frenetici dei teramani, che erano in campo senza Daniele e Simone Gizzi, mentre gli adriatici, partiti in netto ritardo nella preparazione atletica e avendo cambiato ben 18 giocatori rispetto alla passata stagione, erano senza capitan Felice in difesa e Quiroga in avanti. I padroni di casa vanno vicini al raddoppio, prima con una rasoiata di Ndiaye che sfiora di pochissimo il palo e poi con Ridolfi, che sfrutta una indecisione della retroguardia ospite involandosi verso Cialdini, ma la sua millimetrica conclusione si stampa sul palo interno, danza sulla linea ed esce; la legge del calcio non perdona ed i ragazzi di mister Francesco Di Bernardo pervengono al pareggio: cross dalla sinistra col contagiri di Fonzino per la testa di Dema centro area e palla che gonfia la rete. Neanche il tempo di finire ad esultare e il Montorio 88 si riporta in vantaggio: lancio di Alessandroni in avanti, clamoroso errore del pacchetto arretrato biancazzurro e Ndiaye si avventa sulla sfera da vero rapace d’aria di rigore, riportando i suoi meritatamente in vantaggio. In apertura di ripresa le api giallonere chiudono la contesa, uno scatenato Ndiaye sfonda sulla destra, supera in velocità tutta la retroguardia ospite e offre a Ridolfi una palla che l’attaccante, ex Alba Adriatica, deposita in rete in due tempi, dopo che la prima conclusione era stata ribattuta da un ottimo intervento di Cialdini, siglando la sua doppietta personale. Il Montorio 88 a questo punto si limita a contenere gli avversari, rischiando grosso una sola volta, quando il solito Dema, raccoglie un cross dalla sinistra di Minenna e di testa impegna severamente un ottimo Digifico. La gara si chiude qui, con la meritata vittoria della formazione di casa, che si è dimostrata molto più squadra dei biancazzurri, apparsi ancora in fase di rodaggio, da rimarcare l’ottima prestazione dell’attaccante locale Ndiaye, vero e proprio mattatore del match.

Vince a sorpresa anche l’Acqua e Sapone di Alessandro Del Gallo, che all’esordio sulla panchina verdeoro, batte 2-0 il più quotato Sambuceto, formazione che in fase di mercato si è rafforzata notevolmente. La prima occasione è di marca ospite, ma la conclusione di Camperchioli colpisce in pieno il palo interno, il match è equilibrato, le squadre non si scompongono più di tanto, ma a metà primo tempo Minutolo ha sul destro la palla per portare in vantaggio i suoi, ma la sua conclusione a botta sicura va alta sopra la traversa; in pieno recupero i locali passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il giovane difensore di casa classe 2000 Gianluca Marcedula, al suo esordio in Eccellenza, si esibisce in una splendida rovesciata a centro area e batte imparabilmente Testa. Nella ripresa i ragazzi di mister Alessandro Tatomir cercano insistentemente il gol del pareggio, ma Mastrojanni, di testa, non inquadra la porta da buona posizione, mentre pochi minuti dopo Antonacci a tu per tu con Palena, si fa respingere il tiro dal portiere di casa, dal conseguente corner, D’Amico svetta più in alto di tutti impegnando severamente Palena, sulla ribattuta si avventa Mastrojanni che sigla il gol del pareggio, ma l’arbitro Conte di Chieti, annulla per un fuorigioco dello stesso attaccante ospite, tra le proteste dei giocatori viola. Nel miglior momento della squadra ospite, i locali raddoppiano: stupenda azione di Petito sulla destra, che offre una buona palla al neo entrato Nikolas Di Donato, il quale si gira in una mattonella e fulmina per la seconda volta il portiere ospite Testa; il gol è una mazzata tremenda per la squadra di Tatomir, che non ha più la forza di reagire e la gara si chiude qui, con la vittoria della compagine di casa, che ha saputo soffrire nel momento del bisogno, ma con tanta tenacia e caparbietà, ha fatto suo il match, nonostante un buon Sambuceto, da rivedere però sotto porta, dove è stata poco cattivo nelle occasioni che gli sono capitate.

Pareggiano 0-0 Cupello e Torrese, in una bella gara equilibrata dove il pareggio è risultato essere giusto; gara equilibrata dove nei primi minuti c’è da registrare un tiro dell’ex Pendenza, che però il portiere ospite Bruno blocca senza problemi ed un colpo di testa del terzino locale Berardi che, su un cross velenoso di Tini, sfiora un clamoroso autogol. I giovani tecnici delle squadre (Carlucci e Narcisi), sono all’esordio in Eccellenza, ma le loro formazioni sono molto esperte e giocano un buon calcio, la Torrese con Carosone impegna l’esperto portiere di casa Marconato, che respinge con i piedi la sua conclusione da distanza ravvicinata, mentre dall’altra parte il solito Pendenza, su un perfetto cross di D’Antonio dalla sinistra, non inquadra lo specchio della porta con il suo pezzo forte, il colpo di testa; in chiusura di prima frazione, su una punizione battuta da Scartozzi, Stacchiotti anticipa tutti, ma sulla linea salva Benedetti. Si chiude qui il primo tempo, mentre in apertura di ripresa, la formazione di mister Panfilo Carlucci va vicina al vantaggio con lo sgusciante D’Antonio, sul quale il portiere ospite Bruno risponde da campione, l’ultima occasione la regala il solito Stacchiotti per la squadra di mister Luigi Narcisi che, sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Scartozzi, anticipa tutti di testa, ma la palla sfiora di pochissimo il palo. Il match si chiude qui, con il pareggio che accontenta entrambe le formazioni, apparse ancora in fase di rodaggio.

Altro pareggio per 0-0 è quello di Martinsicuro, dove i ragazzi di mister Guido Di Fabio, non riescono a scardinare l’attenta difesa del River Chieti 65, ben messo in campo dal neo tecnico Francesco Marchetti; prima frazione un pò sotto tono, la prima conclusione in porta pericolosa è della compagine teatina con Criscolo che, con un gran destro da fuori, impegna severamente il giovane portiere di casa classe 2000 Cannella, bravo a respingere in angolo, la prima vera conclusione pericolosa dei padroni di casa arriva poco prima della mezz’ora con capitan Carboni che su punizione timbra la traversa a portiere battuto, il primo tempo è tutto qui, con la compagine ospite, che riesce a contenere bene le giocate della formazione biancazzurra. Dopo cinque minuti della ripresa i padroni di casa protestano per un fallo in area di Feragalli su Maio, ma per l’arbitro è tutto regolare, il River non sta a guardare e su una veloce ripartenza Criscolo si ritrova solo davanti a Cannella, che è molto bravo a chiudergli lo specchio della porta, anche se in avvio di azione, c’era stato un evidente fallo a centrocampo di Scariti ai danni di Pietropaolo, non ravvisato dall’arbitro. Di Fabio alza il baricentro della squadra inserendo un giocatore offensivo come Nepa, per Pietropaolo ed i locali chiudono nella propria metà campo i rosanero, prima è Di Giorgio ad andare vicino al vantaggio, ma il suo sinistro esce fuori di poco, poi tocca a Maio, ma il suo sinistro da fuori, dopo una bella azione personale, viene deviato in angolo con un guizzo felino dal giovane portiere ospite classe 1999 Brattelli; sul conseguente angolo, il colpo di testa del centrale difensivo locale De Cesaris, sfiora di poco la traversa. L’ultimo sussulto è di Molino, che dopo un’ azione personale, tira addosso a Brattelli. La gara finisce qui, con il pareggio che in fin dei conti è il risultato più giusto, anche se i locali hanno creato di più, ma c’è da premiare l’ottima gara offerta dalla compagine ospite, che è arrivata in terra vibratiana a fare la sua onesta partita, riuscendoci molto bene, approfittando della giornata no dei biancazzurri, apparsi ancora un pò appesantiti sulle gambe.

Chiudiamo con il pareggio di Miglianico, dove la formazione di casa del tecnico Mario D’Ambrosio, pareggia 1-1 contro la RC Angolana, in una gara tra due squadre molto giovani, con gli ospiti che trovano il gol del pareggio in piena zona “Cesarini”. La prima occasione è per la formazione di casa, con Di Muzio, che si ritrova solo davanti al portiere Brunetti, ma cincischia troppo al momento di concludere, risponde subito la formazione di mister Paolo Rachini, con un colpo di testa di Buffotti da buona posizione, ma la palla esce di poco; il Miglianico va vicinissimo al vantaggio poco dopo la mezz’ora con Cinquino che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si vede respingere il suo colpo di testa sulla linea da un difensore ospite, mentre sul finire del primo tempo, una gran conclusione mancina di Pomponi per i nerazzurri, viene respinta in angolo da un prodigioso intervento del portiere di casa De Deo. Nella ripresa ottimo spunto di Farindolini che in slalom salta tutta la difesa locale, ma la sua conclusione viene respinta con i piedi da un attento De Deo; a metà ripresa Marfisi pennella una punizione indirizzata nel sette, ma il portiere ospite Brunetti non si fa sorprendere. Passano quattro minuti e il Miglianico passa in vantaggio: il giovane attaccante classe 1999 Palombaro, entrato da poco, si inventa una giocata da categoria superiore e con una mezza girata al volo, batte Brunetti. I gialloblù poco dopo hanno l’occasione per chiudere la gara, ma Di Muzio, con un bel colpo di testa, centra in pieno la traversa e nei minuti finali la formazione nerazzurra si riversa tutta in avanti, trovando il gol proprio al novantesimo con Ruggieri, bravo a sfruttare un cross dalla sinistra di Farindolini e di testa in tuffo batte De Deo per il definitivo 1-1. Risultato tutto sommato giusto per quello che si è visto in campo, ma per come sono avvenute alcune circostanze del match (traversa per andare sul 2-0 e gol subìto in pieno recupero), fa storcere il naso ai padroni di casa, sfortunata negli ultimi minuti, ma nulla da dire alla compagine pescarese che ha giocato una buona partita portandosi a casa un pareggio che le da morale e consapevolezza nei propri mezzi.

TOP 11:

1) Cattafesta (Paterno)

2) Di Carlo (River 65)

3) Camporesi (Penne)

4) Quaranta (Cupello)

5) Stacchiotti (Torrese)

6) Marcedula (Acqua e Sapone)

7) Ruggieri (RC Angolana)

8) Marfisi (Miglianico)

9) Leccese (Capistrello)

10) Di Sante (Alba Adriatica)

11) Ndiaye (Montorio 88)

Allenatore: Nico D’Eugenio (Alba Adriatica)

M.V.