COPPA ITALIA ECCELLENZA: L’AQUILA, PUOI ESULTARE, LA COPPA È TUA

Nella finale regionale, i rossoblu battono il Miglianico, conquistando il trofeo. Gli aquilani ora si preparano alle fasi nazionali per la Serie D

Coriandoli di gloria su L’Aquila Calcio 1927.

Coriandoli di gioia sfrenata. La squadra del capoluogo batte il Miglianico e sale sul tetto d’Abruzzo.

Riscattandosi dalla sconfitta dello scorso anno. Una finale senza storia, quella andata in scena a Roseto, su un terreno di gioco molto allentato dalla pioggia.

Perché i rossoblu hanno dominato il match dal primo all’ultimo minuto. Ecco, quindi, che il risultato finale poteva essere ancora più netto.

Ma va bene così: sarebbe stato troppo per il Miglianico. Che, dicendola tutta, quest’oggi è apparso un parente lontanissimo di quella squadra che, fino a qualche settimana fa, stava facendo miracoli in Eccellenza.

L’Aquila, dunque, sul campo ha dimostrato di essere la squadra più forte. E soprattutto più in forma: anche in campionato gli aquilani potranno continuare a dire la loro. Così, dopo quello visto oggi, il club del presidente Gizzi resta la candidato numero uno per il salto di categoria. E ora per tentare l’approdo in Serie D ci sarà anche un’altra strada: quella, appunto, della Coppa Italia. Scene di gioia incontenibile al triplice fischio.

Il patron è raggiante, i tifosi aquilani non stanno più nelle pelle. Gli eroi di giornata di giornata due: Giammatteo e Marcos Bolzan. Il portiere aquilano, infatti, parando un calcio di rigore ha evitato che il Miglianico tornasse in corsa. L’esterno argentino, invece, per novanta minuti ha brillato come un diamante.

La gara si mette subito in discesa per la formazione di mister Prospero. Perché l’equilibrio viene rotto dopo soli sette giri di lancette. Marcos Bolzan, indomabile, dalla destra scodella al centro un calcio di punizione. Villa sbuca dentro l’area di rigore e, con un precisa deviazione di testa, mette fuori causa l’incerto Trivilino. Ecco servita la chiave del match. La partire corre via su ritmi non molto alti: giocare palla a terra, su un terreno del generale, è praticamente impossibile. Tanto agonismo ma le azioni da rete si contano con il contagocce.

Così, a metà frazione, L’Aquila sfiora il raddoppio. Ma l’incornata di Cicotello su corner di Marcos Bolzan si perde sopra la traversa. Il Miglianico cerca di riorganizzarsi. La prestazione della difesa aquilana, però, è davvero perfetta. Nel primo tempo non ci sono sbavature. Quindi per Del Gallo, farsi spazio nel reparto avanzato, è praticamente impossibile. La punta miglianichese nella prima frazione ci prova due volte. Prima (24’) non sfrutta una verticalizzazione e incespica sulla sfera, favorendo l’intervento della difesa; poi (33’) scivola proprio al momento della conclusione a rete. I gialloblu sembrano chiudere i primi quarantacinque minuti con una leggera supremazia territoriale. È solo una sensazione, però.

Infatti, prima di tornare negli spogliatoi, i “Prospero-boys” firmano il raddoppio. Al termine di un veloce capovolgimento di fronte, Marcos Bolzan apre al centro per Cicotello. L’attaccante argentino, mostrando un’invidiabile freddezza, batte Trivilino piazzando un preciso diagonale.

Ad inizio ripresa Donatelli cerca di dare uno scossone ai suoi, buttando nella mischia Navarra e D’Alimonte. Però a livello tattico non cambia assolutamente niente. I teatini cercano riaprire la gara. E in avvio la conclusione di Del Gallo, bravo ad eludere la difesa, viene deviata in calcio d’angolo. Poi, allo scoccare del venticinquesimo minuto, Giammatteo si traveste da “Superman”. Miracolo numero uno: con un tuffo degno di altre categorie manda in angolo un insidioso calcio piazzato di Del Gallo. Miracolo numero due: Dario Bolzan, fino a quel momento autore di un match impeccabile, attera in area Morelli. Ma dagli undici metri il portiere aquilano ipnotizza ancora una volta Del Gallo. Per il Miglianico è una mazzata tremenda, mentre la formazione di Prospero si riversa ancora in attacco, sfruttando gli spazi.

Dieci minuti prima del fischio finale, Marcos Bolzan si propone ancora una volta come infallibile assist-man, recapitando una palla d’oro a Di Cesare: la bordata del neo entrato fa tramare l’incrocio dei pali. Fine della corsa. “I campioni dell’Abruzzo siamo noi”, cantano gli aquilani.

Voci dagli spogliatoi. Donatelli (allenatore del Miglianico): “Nonostante tutto sono soddisfatto per la prestazione dei miei ragazzi. Perché, giocando a viso aperto, secondo me non abbiamo affatto demeritato. Se avessimo realizzato il calcio di rigore avremmo potuto riaprire la gara”.

Ezio Gizi (presidente dell’Aquila): “Sono molto soddisfatto, devo ringraziare tutta la squadra poiché è apparsa veramente all’altezza della situazione. Abbiamo dominato fin dal primo minuto e il gol messo a segno in avvio ci ha sicuramente spianato la strada. Adesso godiamoci questa vittoria, poi da domenica penseremo al campionato”.

Ercole Di Nicola (consulente di mercato dell’Aquila): “La società ha fatto numerosi sforzi per allestire un organico di spessore. Ed adesso stiamo raccogliendo i frutti. A dicembre la vittoria della Coppa Italia sembrava un obiettivo molto difficile da raggiungere, ma ci siamo prontamente rialzati. Gli sportivi aquilani devono essere orgogliosi di questa squadra e di questa società. Un grande applauso va fatto anche a Giammatteo, la sua parata ci ha spianato la strada. Spero che la città si stringa ancora di più intorno al pianeta rossoblu”.

Ed ecco il tabellino dell’incontro:

MIGLIANICO – L’AQUILA 0-2 (0-2)

MIGLIANICO (4-4-2): Trivilino 5; Di Renzo 5,5, Fasciani 5,5, Ciarrocca 6, Martelli 5,5; Chiacchiarelli 5,5 (1’st D’Alimonte 5,5), Granata 5,5 (37’st Tiplea n.g.), Di Lisio 6, Morelli 6; Mimola 5 (1’st Navarra 6,5), Del Gallo 5. A disposizione: Pompei, Cinquino, Di Meo, Pietraforte. Allenatore: Donatelli

L’AQUILA (4-2-3-1): Di Giammatteo 7,5; Clementoni 6,5, Ianni Mar. 7,5, Bolzan D. 6,5, Nardoianni 6,5 (20’st Pupillo 6); Giuliodori 6,5, Serafini 6,5; De Filippis 6,5 (32’st Di Cesare 6), Villa 7, Bolzan M. 7,5 (39’st Rossi n.g.); Cicotello 7. A disposizione: Di Giuseppe, Dionisi, Ianni Mau., Di Sante. Allenatore: Prospero

Arbitro: Adriano Chiavaro di Vasto 6 (Biase e Colangelo di Pescara).

Reti: 7’pt Villa (L’Aquila), 46’pt Cicotello (L’Aquila).

Ammoniti: Serafini e Villa (L’Aquila).

Note: terreno in pessime condizioni; angoli 8 – 5 per il Miglianico; recuperi 2’ e 3’

Gianluca Lettieri