UN ANNO DI… TERAMO

La vittoria del campionato di Promozione e il divorzio da Valbruni, il primo posto in classifica in Eccellenza e l'avvento di Di Felice. Ecco il film del 2009 biancorosso

6 gennaio 2009. Il nuovo anno comincia con un’altra vittoria del Real. Questa volta è Colancecco a fare centro e domare la resistenza del Martinsicuro ( 1-0). Le ghiottonerie natalizie non hanno intaccato la condizione dei biancorossi, regalando l’ennesima vittoria ai tifosi. In classifica, il vantaggio sul Mosciano aumenta ancora.

10 gennaio 2009. Un goal di Orta decide le sorti dell’incontro con il Castelnuovo ( 1-0) . Al giro di boa del campionato la formazione biancorossa soffre più del previsto per aver ragione di quella guidata da Dragone, pur avendo creato tanto e finalizzato poco. Per il bomber pescarese è il ventunesimo sigillo, mentre il Teramo raggiunge quota 52 in classifica.

18 gennaio 2009. Sul neutro di Morro D’Oro, al Casoli di Atri riesce l’impresa di fermare la capolista sul risultato di parità ( 1-1). Orta va a segno per la ventiduesima volta. Il predominio degli ospiti è indiscusso, ma solo per la cronaca, in quanto a turno gli attaccanti aprutini sbagliano clamorosamente ghiotte occasioni da rete. La punizione per il Teramo è in agguato ed arriva a metà ripresa con Orsini, che realizza la rete del pareggio. Inutile forcing finale e grida di giubilo dei padroni di casa. Di questi tempi, fermare il Teramo non è da tutti.

25 gennaio 2009. La Valle del Gran Sasso, una delle migliori formazioni del torneo, prova a fermare la capolista, cosa riuscita la settimana precedente a mister Di Sante. Il responso del campo è ancora favorevole ai biancorossi di Valbruni con tre reti realizzate, nell’ordine, da Di Giorgio, Capriotti e Fusco. Iljazi sigla la rete della bandiera dei padroni di casa. Risultato finale: 1-3 per gli ospiti.

1 febbraio 2009. Al Pontevomano non riesce nemmeno a fare una decente figura di fronte alla capolista. E’ costretto a subire una cinquina che deve mandare giù al cospetto della sua traballante classifica ( 5-0). Da rilevare che, sull’1-0, gli ospiti hanno fallito un rigore che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Il prosieguo della gara ha espresso una indiscussa supremazia di gioco teramana e il risultato ne è ampia dimostrazione.

8 febbraio 2009. Ancora un campo neutro per il Teramo. Nereto è la sede designata per la gara con il Fontanelle. Molto caparbiamente, a formazione atriana resiste fino a cinque minuti dal termine. Un rigore trasformato da Orta, concesso per fallo di mano di Ettorre, fissa il risultato finale sull’1-0. Il dopo gara è da dimenticare e da non tramandare ai posteri, poiché lo sport non ha niente a che vedere con certi comportamenti degli ospitanti atriani.

11 febbraio 2009. Altra vittima predestinata al comunale di Piano D’Accio è il Tossicia. In poco più di venti minuti, subisce tre reti. Nella ripresa, le cose peggiorano ulteriormente per gli ospiti, tanto che al 12’ della ripresa le reti sul loro groppone sono diventate cinque. Non può nulla di fronte allo strapotere del Real. Il Tossicia riesce, comunque, a realizzare la rete della bandiera ( 5-1). Anche se magra, la consolazione è ben accetta in quanto far goal alla capolista non è cosa da poco.

14 febbraio 2009. Il rullo compressore del diavolo non conosce ostacoli. Anche il Canzano deve ammainare bandiera, resistendo poco più di mezz’ora. Quattro reti è il passivo che deve accusare la formazione di Palantrani e del Presidente Stefano Cioci ( 4-0). A fine gara, nonostante il pesante passivo, molto fair play tra i due massimi dirigenti, accomunati dall’amore per lo stesso paese: Canzano, luogo di residenza di entrambi.

22 febbraio 2009. La nona giornata di ritorno vede il riposo forzato del diavolo. Dall’alto dei suoi ventuno punti di vantaggio si gode la pausa ed aspetta i risultati delle sue inseguitrici. L’esito del torneo è ormai segnato e non sembra turbare i sogni dell’ambiente biancorosso che aspetta solo il giorno della matematica certezza. E’ l’occasione per allentare la tensione e godersi un po’ di relax.

1 marzo 2009. E’ la Colonnellese a dover subire la grande forza del Real, che sbriga la pratica in poco più di mezz’ora ( 3-0). Di Corcia, Orta e Fusco (il trio di attacco più temibile del torneo), in perfetta armonia, realizzano una rete a testa nel primo tempo. La ripresa è una semplice formalità. Il diavolo non inveisce e la Colonnellese non ha la forza necessaria per reagire.

7 marzo 2009. Dopo il S. Omero, è il l’Angizia Luco ad infliggere la seconda sconfitta della stagione alla capolista Teramo( 1-2). Con un perentorio uno due di Tiberi e Bove, l’Angizia fa suo l’incontro. La reazione del diavolo produce la rete di Orta allo scadere, ma non è sufficiente a raddrizzare le sorti dell’incontro. La festa è rinviata solo di una settimana.

15 marzo 2009. E’ il giorno dell’apoteosi: il Teramo è matematicamente in “Eccellenza” con due mesi di anticipo. Ad inizio ripresa è il super cannoniere Orta a realizzare la rete contro l’Hatria che vale una intera stagione ( 1-0). A fine gara entusiasmo in campo e fuori dai cancelli. Lacrime di gioia, gavettoni, canti e gran bagarre negli spogliatoi e fuori. Il presidente Campitelli, appena uscito dalla forzata doccia cui è stato costretto i suoi ragazzi, dichiara tra lacrime di gioia e singhiozzi per le forti emozioni del momento: “Abbiamo riscritto la storia del Teramo calcio e ora per noi inizia un nuovo ciclo. Siamo felici e soddisfatti dell’operato di tutti: società, squadra, allenatore e collaboratori. Ora festeggeremo e ci godremo questo grandissimo traguardo insieme alla nostra gente. Quando sarà il momento, costruiremo una squadra ancora più forte che possa continuare a vincere anche in Eccellenza. Non ci fermeremo qui, questo è certo”.

22 marzo 2009. Con il campionato in tasca, in casa biancorossa subentra un inevitabile rilassamento. Quello che doveva essere il super match del campionato , Mosciano – Real Teramo (0-0) si riduce ad un incontro di routine dominato dalla noia. Le due contendenti ormai non hanno più nulla da dire al proprio campionato, specie per gli ospiti appagati dallo strapotere espresso in campo ,conquistato con due mesi in anticipo. Al Mosciano resta solo l’obiettivo del secondo posto da conquistare e da far valere nei play-off.

25 marzo 2009. Al comunale di Piano D’Accio è il Nepezzano, inguaiato nei bassi fondi della classifica, a cercare di contrastare il passo al Real con la testa ormai in altri lidi. La resistenza ad oltranza degli ospiti viene fiaccata dal solito Orta. Finisce 1- 0 tra la noia e qualche variazione di formazione da parte di Valbruni ,sollecitato dalla società, con l’inserimento di alcuni giovani da provare per la prossima stagione.

29 marzo 2009. E’ Carsoli il luogo dove si consuma il terzo stop della stagione del promosso Real Teramo. Il comunale della cittadina marsicana è ridotto a poco più di un pantano per la copiosa pioggia caduta prima, durante e dopo la gara. I giocatori biancorossi, benché animati da buoni propositi, cedono l’intera posta ai padroni di casa più avvezzi al disastroso fondo del rettangolo di gioco. Finisce 2 – 1 per i marsicani.

23 aprile 2009. Dal campionato alla coppa Italia, trofeo ambito dalla giovane società teramana. La sfida con la Rosetana è equilibrata fino al qualche minuto dalla fine dell’incontro. In tre minuti i ragazzi di Bizzarri surclassano il Real , costretto alla resa rimandando i sogni di gloria alla gara di ritorno. Sono Cipolletti e Berardinelli a firmare il successo biancoazzurro con il punteggio finale di 3-1.

26 aprile 2009. Dopo la lunga sosta delle feste pasquali, al Comunale scende in campo il S. Omero, formazione che ha dato il primo dispiacere al presidente Campitelli. Questa volta, però, i padroni di casa fanno valere la loro forza ed infliggono ben tre reti ai vibratiani concedendo loro solo l’onore delle armi e il goal della bandiera (3-1).

30 aprile 2009. La Rosetana è la bestia nera del Real. Meno male che le sfide sono state limitate alla sola coppa Italia. Anche al comunale di Piano D’Accio, i biancazzurri rosetani vincono facilmente (4-1). Il Teramo, con la testa lontana dal campo di gioco, fa arrabbiare non poco il presidente e i tifosi che non accettano una debacle così clamorosa, tanto da indurre i venerati atleti a chiedere pubblicamente scusa.

3 maggio 2009. A seguito degli effetti del drammatico sisma del 6 aprile, l’Amiternina, formazione con sede alle porte dell’Aquila, viene esonerata dal proseguimento del campionato congelando la sua classifica a quella data. Per le successive gare viene assegnata , a tavolino, la vittoria per 3-0 a ciascuna avversaria e così anche il Real Teramo si vede attribuire i tre punti senza scendere in campo.

10 maggio 2009. Se da parte del Real Teramo ormai è tempo di smobilitazione, dal versante del Civitella Roveto è ancora forte l’interesse in quanto lotta ancora per un posto nei play-off. La determinazione degli ospiti costringe la formazione di Valbruni a rispondere con la stessa intensità per non soccombere. Finisce con un 1-1 che accontenta entrambe.

17 maggio 2009. Doveva essere festa e festa è stata per la fine del campionato conquistato in modo trionfale. Il Real vince 2-1 a Martinsicuro e stabilisce il record dei punti, ben 91, ventidue in più del Mosciano. Giocatori, staff, dirigenti e l’intera società festeggiano un risultato prestigioso. Hanno vinto il campionato di Promozione e, soprattutto, hanno assicurato la continuità con la grande tradizione calcistica della città. Il primo passo per la rinascita del calcio cittadino è compiuto. Nonostante tutto , in città si avverte scetticismo in quanto è ancora poco quello conquistato per ciò che si è perso. La società è impegnata nell’affinare l’organizzazione nei vari settori. Il buon successo conseguito nel settore giovanile è motivo di forte interesse. Si pensa ad integrare lo staff con personale qualificato in grado di accogliere le domande di iscrizioni sempre più numerose. Non è da meno il consolidamento dell’ organizzazione tecnica – amministrativa che cura le sorti della prima squadra.

24 maggio 2009. Il Teramo si ferma sul più bello. Dopo la Coppa Italia, perde anche la Coppa Mancini con il Montesilvano nell’ultima gara della stagione . Il vantaggio siglato da Orta faceva presagire alla vittoria finale, ma “tra il dire e il fare ci passa di mezzo il mare” e così è stato per la formazione biancorossa che saluta tutti e va in vacanza con un rammarico in più. Dei tre obiettivi dichiarati dalla società, i biancorossi ne conquista solo uno: la promozione in Eccellenza.

28 maggio 2009. Viene ufficializzato il nuovo allenatore del Teramo. Con una conferenza stampa presso lo stadio comunale di Piano D’Accio, la società presenta il tecnico Domenico Izzotti.

12 giugno 2009. Presso il suggestivo ristorante “Villa Umberto” ,nei pressi di Sardinara frazione di Teramo, viene presentato il primo acquisto del Teramo: Alex Castorani.

24 giugno 2009. In un sol colpo, il Teramo presenta la nuova sede di via Oberdan sita al numero civico 23 e altri cinque acquisti: Dario Celli, Paolo Chiavaroli, i fratelli Lenart e Marcos Bolzan. Per quanto concerne le conferme, al momento sono certe quelle di Orta, Colancecco e D’Aprile. Si sta valutando la posizione di altri tre o quattro nominativi ,per lo più fuori quota.

9 luglio 2009. La FIGC di Roma comunica ufficialmente di aver accolto l’istanza di cambio di denominazione del Real Teramo. Da tale data la giovane società aprutina si chiamerà “Teramo calcio” così come avevano insistentemente chiesto gli sportivi e i tifosi che non avevano mai gradito l’appellativo “Real” davanti al nome della città.

14 luglio 2009. Ancora nella nuova sede, conferenza stampa dedicata a due importanti arrivii: Lucas Fiorotto e Giampiero Buonocore. L’ossatura del nuovo Teramo è ormai delineata. Restano solo da tamponare alcuni ruoli con i fuori quota e qualche colpo da ciliegina sulla torta.

22 luglio 2009. Inizia, presso il vecchio stadio comunale, la preparazione per la stagione agonistica 2009/2010 alla guida del nuovo tecnico Izzotti. Seguiranno due settimane di preparazione fuori dalle mura amiche a Isola del Gran Sasso.

23 luglio 2009. Il nuovo Teramo è di scena in piazza Martiri della Libertà. Il presidente Campitelli si presenta alla città con la nuova squadra e con una sorpresa in diretta : il ritorno di Vincent Taua tra grida di giubilo e grande entusiasmo dei tifosi accorsi in massa per assistere alla parata delle nuove stelle che animeranno le prossime domeniche calcistiche teramane.

11 agosto 2009. La società comunica altre due conferme della passata stagione . Sono Gianfranco Di Furia e Jacopo Pierleoni insieme a Riccardo Nicolai, nuovo addetto stampa in sostituzione dell’Avv. Umberto Sorgentone.

13 agosto 2009. Il Teramo si aggiudica il triangolare di Isola del Gran Sasso al quale hanno partecipato Tossicia e Valle del Gran Sasso.

20 agosto 2009. Il Teramo si aggiudica anche il triangolare che si è svolto presso il comunale di Piano D’accio al quale hanno partecipato Canzano e Pontevomano.

22 agosto 2009. Prima gara ufficiale della stagione 2009/10. L’occasione è offerta dalla Coppa Italia con i cugini del S. Nicolò. Vince il Teramo con un rotondo 3-0 e grande entusiasmo sugli spalti.

6 settembre 2009. E’ la prima giornata di campionato. L’avversario di turno è l’Alba Adriatica. Mister Izzotti è alle prese con il rebus degli attaccanti avendone tre a disposizione, tutti di grande caratura ( Taua, Fiorotto e Orta). Per attuare il suo schema preferito 4-4-2 ne può far giocare solo due. Orta sperimenta la prima panchina della stagione. Per ironia della sorte il bomber pescarese entra nel secondo tempo e sigla una doppietta. Il Teramo vince 4-0.

12 settembre 2009. Nella Seconda giornata di campionato è ancora derby con il San Nicolò,anticipato a sabato. Non è lo stesso giocato in Coppa Italia. La gara è combattuta ed equilibrata. AL vantaggio del Teramo siglato da Bolzan, risponde Il S. Nicolò con Lalli. Chiavarioli decide, in pieno recupero, con una magistrale punizione ( 2-1).

16 settembre 2009. Seconda gara di Coppa Italia con il Montorio e secondo successo rotondo e identico, nel punteggio,al primo (3-0). Con la vittoria il Teramo si assicura il passaggio al secondo turno.

19 settembre 2009. Altro rinforzo per il Teramo. Arriva dal Notaresco il centrocampista Alessio Francia, classe 1985, ad infoltire la già cospicua rosa.

20 settembre 2009. Il diavolo esce per la prima volta dalla sua tana e incontra le prime difficoltà della stagione. Soffre e rimonta a Penne salvando risultato e faccia. Nonostante tutto dimostra carattere riequilibrando un incontro quando era sotto di due reti. E’ ancora Orta, subentrato nella ripresa, a siglare la doppietta salva risultato.

27 ottobre 2009. Con il San Nicola Sulmona, Orta parte titolare ed è ancora lui, con la terza doppietta stagionale, a liquidare gli ovidiani con un perentorio 2-0. Il Teramo conquista la vetta della classifica in solitaria approfittando della sconfitta dell’Angizia Luco e del pareggio del Montesilvano.

30 settembre 2009. Quello che si era visto a Penne si ripete anche a Roseto degli Abruzzi con il Cologna Paese. I biancorossi, timidi e poco propositivi, vengono bloccati sullo 0-0 dai rosetani senza neanche faticare tanto. Cominciano ad affiorare i primi mugugni del pubblico nei confronti di Izzotti per mancanza di gioco e scarsa consistenza in avanti con un trio di attacco a disposizione da far paura a qualsiasi difesa.

4 ottobre 2009. In casa le cose vanno bene e puntualmente arriva la conferma anche con il Francavilla ( 2-1). Unanimemente, la gara viene definita una delle migliori vista al comunale di Piano D’Accio, con gli ospiti ben messi in campo che recitano la loro parte nel migliore dei modi , anche se alla fine sono costretti a soccombere di misura.

11 ottobre 2009. Mario Orta torna a Notaresco nel rettangolo di gioco che lo ha consacrato uno dei migliori attaccanti del calcio abruzzese. E’ ancora lui, sul finire dell’incontro, a siglare la rete che risolve il match a favore dei teramani. Gara equilibrata e ricca di occasioni da ambo le parti.

18 ottobre 2009. E’ scontro al vertice con il Montesilvano ,in lieve ritardo in classifica,che vuole mettere in difficoltà la capolista. Gioca bene, ma deve soccombere nettamente sotto i colpi di Bolzan e Taua. Il Diavolo prende il volo e va a + 6 proprio sugli adriatici che mal digeriscono lo scivolone esterno.

25 ottobre 2009. A Luco dei Marsi succede quello che nessuno avrebbe mai pronosticato. In dieci minuti, il Teramo viene sepolto sotto una coltre di tre reti, realizzate da Cuccurullu. Il baldo giovane sale meritatamente alla ribalta della cronaca per aver castigato la capolista alla prima sconfitta della stagione. Il risultato finale è di 4-2 per L’Angizia. La tifoseria biancorossa, incredula, inizia a contestare apertamente Izzotti.

1 novembre 2009. le acque agitate della settimana scorsa vengono calmate dal poker d’assi calato ai danni dello Sporting Scalo. Facile successo conquistato ai danni della formazione teatina, relegata in fondo alla classifica, che non ha la forza di contrastare lo strapotere dei padroni di casa (4-0).

4 novembre 2009. Ci risiamo. A Pineto torna l’incubo delle trasferte. Sterile supremazia territoriale senza creare granché in avanti. I padroni di casa si rintanano nella propria area di rigore chiudendo ogni spazio agli attaccanti aprutini . Inevitabile lo 0 – 0 finale.

8 novembre 2009. Al comunale arriva un’altra titolata al successo finale. E’ il Castel di Sangro a sfidare il diavolo sul proprio campo. Incontro molto equilibrato, ben giocato da entrambe le formazioni. Alla fine, la spuntano i biancorossi di Izzotti con un colpo di testa di Fiorotto che mette a segno l’1-0 finale.

15 novembre 2009. A Roseto degli Abruzzi il diavolo sconfigge la paura. Parte bene, segna e vince senza batter ciglio. Ai padroni di casa lascia solo a consolazione della rete della bandiera e qualche problema. In classifica incrementa il vantaggio sul Montesilvano portandosi a + 5, in attesa di misurarsi la settimana successiva con il sorprendente Mosciano.

22 novembre 2009. Teramo – Mosciano è il match clou della giornata. Si rinnova la sfida della passata stagione con gli ospiti alle calcagna della capolista pronti ad approfittare di un loro passo falso. In campo, risolvono tutto Orta e Lukasz Lenart nel primo quarto d’ora della ripresa. Il 2- 0 finale ci sta tutto e biancorossi sempre più soli in vetta alla classifica.

29 novembre 2009. A Guardiagrele si ripete il copione di Roseto. Due acuti ed altrettante reti fruttano i tre punti che incrementano ulteriormente in vantaggio in classifica ( 2-0). Izzotti assiste alla gara dagli spalti in quanto squalificato. Orta si guadagna un pestone che lo costringe per lungo tempo fuori dal campo.

5 dicembre 2009. Dicembre doveva essere il mese che avrebbe dovuto consacrare la leadership del Teramo e proiettarlo in alto con ampio margine. Così non è stato. La Spal Lanciano costringe la capolista al primo pareggio casalingo. Poco gioco e poche occasioni da rete. Il pareggio a reti bianche è giusto.

8 dicembre 2009. A Montorio il diavolo ci prova più volte nel primo tempo, ma non è fortunato. Un palo, un rigore non concesso e una facile occasione sciupata da Fiorotto, gli negano il meritato vantaggio. Nella ripresa ospiti meno incisivi e il Montorio, più intraprendente, va in vantaggio. Immediato pareggio di Fiorotto .Sulle ali dell’entusiasmo e con la voglia di vincere a tutti i costi , il Teramo offre ai padroni di casa l’opportunità di riportarsi in vantaggio. Il risultato finale (1-1) è quello più giusto.

13 dicembre 2009. Il forcing di gare della capolista prevede, nella prima giornata di ritorno, l’incontro con l’Alba Adriatica. Gli adriatici seguono la capolista al terzo posto e sono un osso duro da superare. Si gioca a Nereto per disposizione della Questura. Il terreno di gioco è ridotto, per l’incuria e per la pioggia, ad uno stazzo di periferia. La gara ne risente in quanto entrambe le formazioni faticano ad esprimere le loro qualità. E’ inevitabile lo 0-0- finale.

16 dicembre 2009. Tra le pieghe del campionato si inserisce la coppa Italia. Nella seconda gara del secondo turno è in programma Teramo- Sulmona. Facile vittoria della formazione aprutina che ipoteca il passaggio del turno. Il finale è di 4-1 a favore dei padroni di casa con reti di Bolzan, Fiorotto e doppietta di Pierleoni ,mentre per gli ospiti realizza Di Corcia.

20 dicembre 2009. Il derbyssimo della vallata è la conclusione di un terribile ciclo di gare per la capolista, sia per la qualità delle avversarie che per i tanti infortuni subiti in questo ultimo mese. Il San Nicolò è reduce da una serie di risultati utili, anche se proprio nella domenica precedente ha subito uno stop interno ad opera dello Sporting Scalo. Il Teramo, tra acciacchi e vicende varie, si trascina avanti con qualche difficoltà. Alcune scelte tecniche alquanto azzardate condizionano fortemente il match della giornata tanto che, alla fine, i biancorossi subiscono il secondo stop della stagione e ben quattro reti ( 1-4). Dopo lo scivolone interno, il tecnico Izzotti viene esonerato e sostituito da Di Felice che avrà il compito di far ripartire la macchina biancorossa.

Antonio Parnanzone