1. Terreno di Gioco
  2. Pallone
  3. Numero di Calciatori

TERRENO DI GIOCO

I campi di giuoco per essere omologati debbono essere conformi a quanto stabilito dalle "Regole del Giuoco" e "Decisioni Ufficiali" ed ai requisiti indicati dalle norme sull'ordinamento interno delle Leghe e del Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica per l'inizio e la prosecuzione delle gare con l'illuminazione artificiale, l'impianto deve essere dotato della potenzialità di illuminamento minimo previsto dalle disposizioni emanate dal Consiglio Federale le società ospitanti, responsabili del regolare allestimento del campo di giuoco, sono tenute a mettere a disposizione dell'arbitro idonei strumenti di misura per l'eventuale controllo della regolarità del terreno

Per i Campionati della Lega Nazionale Professionisti i terreni di giuoco, rigorosamente in erba naturale, devono avere le dimensioni di 105x68 m. E' ammesso un ridimensionamento del lato corto sino ad una larghezza minima di 65 m per i soli casi di comprovate difficoltà tecniche dell'impianto. La superficie dei terreni di giuoco deve avere una pendenza non superiore allo 0,5 per cento nella direzione degli assi, per lo smaltimento delle acque superficiali: è fatto obbligo alle società di conservare in perfetta efficienza i campi di giuoco e, in particolare, di provvedere allo sgombero della neve fino a ventiquattro ore prima dell'orario ufficiale previsto per l'inizio della gara i recinti di giuoco devono essere protetti dal pubblico da separatori verticali dell'altezza minima di 2,20 m o da altro sistema ritenuto idoneo dalla Lega le protezioni, così come ogni altro ostacolo di tipo fisso, devono essere poste ad una distanza minima di 2,50 m dalle linee laterali e di 3,50 m dalle linee di porta l'accesso allo stadio dell'arbitro e dei calciatori deve essere separato da quello del pubblico i campi di giuoco devono essere muniti di spogliatoi
separati per ufficiali di gara e per l'una e l'altra squadra, nonché di distinti locali appositamente attrezzati,
secondo le norme prescritte dalla Lega, per l'assistenza sanitaria e per il controllo antidoping
ai bordi dei terreni di giuoco, alla distanza minima di 2 m dalle linee laterali, devono essere installate due panchine, una per ciascuna squadra, sulle quali sono tenute a prendere posto le persone ammesse nel recinto di giuoco. Le panchine devono essere allocate ed avere le caratteristiche stabilite dalla Lega
i campi di giuoco devono essere dotati di impianti di illuminazione artificiale per la disputa di partite in
notturna e per la regolare conduzione a termine di partite fissate in orario diurno che per motivi meteorologici ed ambientali, si svolgano, in tutto o in parte, in condizioni di insufficiente luminosità naturale. Il valore minimo di illuminamento verticale medio in tutte le direzioni deve essere di 500 lux con rapporto tra illuminamento orizzontale e verticale compreso tra 1 e 2. Tale valore deve essere
mantenuto anche in caso di mancanza di corrente di rete per mezzo di un idoneo impianto di emergenza
è fatto obbligo alle società ospitanti di predisporre la dotazione, in prossimità dell'accesso al recinto di giuoco e per tutta la durata della gara, di due barelle per il pronto soccorso agli infortunati con relativi barellieri specializzati; nonchè di due o più ambulanze, secondo le particolari disposizioni della Lega, completamente attrezzate, all'interno dello stadio. Le ambulanze devono essere a disposizione dal momento dell'apertura dei cancelli dello stadio e fino ad un'ora dopo la conclusione della gara
le società ospitanti hanno l'obbligo di mettere a disposizione dell'arbitro e degli assistenti un'autovettura
per lasciare lo stadio al termine della gara le società hanno l'obbligo di interessare le Autorità preposte alla tutela dell'ordine pubblico affinché predispongano adeguate misure di prevenzione, ed eventualmente di repressione, di eventuali incidenti od atti di violenza comunque consumabili, a danno di chiunque, ad opera degli spettatori

Per i Campionati della Lega Nazionale Professionisti Serie C i recinti di giuoco devono essere protetti da rete metallica dell'altezza minima di 2,20 m o da altro sistema riconosciuto idoneo dalla Lega. Nella parte terminale della protezione deve essere applicato un risvolto di eguale materiale orientato a 45° verso l'esterno per raggiungere l'altezza complessiva di 2,40 m le protezioni, siano esse costituite da reti metalliche o da altro sistema idoneo, devono essere poste ad una distanza minima di 1,50 m dalle linee laterali e dalle linee di porta del terreno di giuoco. Tale spazio, come quello delineato dalle reti delle porte, costituisce il campo per destinazione, piano, al medesimo livello del terreno di giuoco, mantenuto sempre sgombro ed esclusivamente utilizzato dai calciatori in stretta relazione ai fatti di
giuoco il rettangolo di giuoco deve avere dimensioni minime di 100x60 m oltre al campo per destinazione i pali delle porte devono essere di sezione di tipo ovoidale. Per l'attività giovanile tale sezione può essere quadrangolare le bandierine d'angolo devono essere di colore giallo e poste su asta di altezza non inferiore a 1,50 m. Nel recinto di giuoco, per ogni gara ufficiale, devono essere messi a
disposizione almeno tre palloni efficienti l'accesso allo stadio e al terreno di giuoco dell'arbitro e dei calciatori deve essere separato da quello del pubblico è fatto obbligo alle società di conservare in perfetta efficienza i campi di giuoco e, in particolare, di provvedere allo sgombero della neve fino a quarantotto ore prima dell'ora ufficiale previsto per l'inizio della gara i campi di giuoco devono essere muniti di spogliatoi separati per gli ufficiali di gara e per l'una e l'altra squadra, nonché di distinti locali appositamente attrezzati, secondo le norme prescritte dalla Lega, per l'assistenza sanitaria e per effettuare il controllo antidoping. Le società ospitanti devono installare ai bordi del terreno di giuoco, fuori del campo per destinazione, due panchine sulle quali sono tenute a prendere posto tutte le persone ammesse nel recinto di giuoco. Le panchine devono essere provviste di protezione idonea a riparare verso l'alto, i lati e le spalle è fatto obbligo alle società ospitanti di predisporre la dotazione, in prossimità dell'accesso al recinto di giuoco e per tutta la durata della gara, di due barelle per il pronto soccorso agli infortunati con relativi barellieri specializzati; nonchè di un'ambulanza completamente attrezzata,all'interno dello stadio. L'ambulanza deve essere a disposizione da un'ora prima l'inizio e fino a mezz'ora dopo la conclusione della gara le società ospitanti hanno l'obbligo di mettere a disposizione dell'arbitro e degli assistenti un'autovettura per lasciare lo stadio al termine della gara le società non possono, senza autorizzazione della Lega, tenere sul campo alcun rito commemorativo o contrassegnare la divisa della squadra con segni di lutto le Società hanno l'obbligo di interessare le autorità preposte alla tutela dell'ordine pubblico affinché predispongano adeguate misure di prevenzione, ed eventualmente di repressione, di eventuali incidenti od atti di violenza comunque consumabili, a danno di chiunque, ad opera degli spettatori

Per i Campionati della Lega Nazionale Dilettanti la F.I.G.C. ha autorizzato lo svolgimento dell'attività dilettantistica e giovanile su campi in erba sintetica, preventivamente omologati e certificati da parte della L.N.D. (modifica del 2001). Per lo svolgimento delle gare ufficiali è richiesto un impianto di giuoco, appositamente omologato che sia rispondente alle seguenti regole:
per l'attività organizzata dal Comitato Nazionale per l'attività Interregionale: Campionato Nazionale Dilettanti i campi di giuoco devono essere dotati delle caratteristiche e dei requisiti previsti dal relativo
"Regolamento Impianti Sportivi" ed essere comunque rispondenti alle norme di sicurezza stabilite dalla
legge Campionato Nazionale Juniores Terreni di giuoco
Gli impianti di giuoco debbono essere dotati di un terreno di giuoco avente dimensioni non inferiori a
100x60 m e gli spogliatoi debbono essere ubicati all'interno del recinto di giuoco e separati per ciascuna delle due squadre e per l'arbitro. Debbono essere, in ogni caso, decorosi, convenientemente attrezzati ed adeguatamente protetti da recinzioni.
Il recinto di giuoco deve essere obbligatoriamente protetto da una rete metallica di altezza non
inferiore a m.2,20 o da altro sistema idoneo. Tra le linee perimetrali del terreno di giuoco ed il pubblico, od ostacolo fisso (muri, pali, reti, fossati, ecc.) deve risultare una distanza minima di m.1,50 (campo per destinazione) Per l'attività organizzata dai Comitati Regionali Terreni di giuoco
Campionati di Eccellenza e Promozione: misure minime 100x60 m.
Campionati di 1° e 2° categoria: misure minime 100x50 m.
Per i terreni di giuoco per le squadre di 1° e 2° categoria è ammessa una tolleranza non superiore al
2%, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure regolamentari.
Campionato di 3° categoria, 3° categoria - "Under 21", Juniores - "Under 18", 3° categoria - "Under 18" e Attività Amatori: misure minime 90x45 m.
E' ammessa una tolleranza non superiore al 4% sia per la larghezza che la lunghezza, delle misure minime
regolamentari. Gli spogliatoi devono essere ubicati all'interno della recinzione e separati per ciascuna delle due squadre e per l'arbitro. Gli spogliatoi dei campi di giuoco delle squadre che partecipano ai campionati di Calcio Femminile, di Calcio a Cinque, di 2° categoria, di 3° categoria, di 3° categoria - "Under 21", Juniores - "Under 18", di 3° categoria - "Under 18" e all'Attività Amatori possono essere ubicati anche all'esterno della recinzione.
Gli spogliatoi devono essere, in ogni caso, decorosi, convenientemente attrezzati ed adeguatamente protetti. Il recinto di giuoco deve essere obbligatoriamente protetto da una rete metallica di altezza non inferiore a 2,20 m o da altro sistema idoneo. Tra le linee perimetrali del terreno di giuoco ed il pubblico, od ostacolo fisso (muri, pali, reti, fossati, ecc.) deve risultare una distanza minima di 1,50 m (campo per
destinazione).
Per l'attività svolta nell'ambito della Divisione Calcio Femminile i terreni di giuoco devono avere le seguenti dimensioni:
Campionati Nazionali: misure minime 100x60 m.
Campionati Regionali: misure minime 90x45 m
E' ammessa una tolleranza non superiore al 4% sia per la larghezza che la lunghezza, delle misure minime
regolamentari.
Ogni modifica da apportare ai campi di giuoco dopo il collaudo deve essere autorizzata dal competente Comitato o Divisione, dopo un nuovo collaudo il cui verbale deve essere affisso nello spogliatoio dell'arbitro.
Le porte, nelle gare ufficiali, devono essere munite di reti regolamentari
Le società ospitanti sono tenute a mettere a disposizione degli assistenti dell'arbitro le prescritte bandierine di 0,45x0,45 m con asta di legno della lunghezza di 0,75 m
Le società ospitanti sono tenute a dotare il terreno di giuoco di due panchine sulle quali devono prendere posto, durante le gare, le persone ammesse nel recinto di giuoco.
Esse sono altresì tenute a predisporre, per gli ufficiali di gare e per le squadre, materiale sanitario adeguato e mettere a disposizione un numero di palloni regolamentari, sufficiente per la disputa della gara.


                                                     IL PALLONE                                        Inizio

Il pallone deve avere forma sferica e il materiale dev'essere cuoio o altro approvato; la circonferenza massima di cm. 70 e minima di cm. 68, il peso all'inizio della gara massimo di 450 g e minimo 410 g 
pressione fra 0,6 e 1,1 atmosfere (pari a 600 - 1100 g/cm²) 

Sostituzione di un pallone difettoso:
- Se il pallone scoppia o si danneggia nel corso della gara: la gara deve essere interrotta (modifica del 2002) 
la gara riprenderà, con un nuovo pallone, con una rimessa da parte dell'arbitro nel punto in cui si trovava il pallone nel momento in cui si è reso inutilizzabile fatte salve le disposizioni particolari della Regola 8.
- Se il pallone scoppia o si danneggia quando non è in gioco, prima dell'esecuzione di un calcio d'inizio, di un calcio di rinvio, di un calcio d'angolo, di un calcio di punizione, di un calcio di rigore o di una rimessa dalla linea laterale la gara deve essere ripresa in conformità a quanto previsto dalle Regole del giuoco (modifica del 2002). Il pallone non potrà essere sostituito durante la gara senza l'autorizzazione dell'arbitro. 

DECISIONI I.F.A.B.
Decisione n°1 
Durante le competizioni ufficiali e' consentito soltanto l'impiego di palloni che rispondano ai requisiti tecnici 
minimi stabiliti alla Regola 2. Nelle gare disputate nell'ambito di manifestazioni FIFA o sotto la giurisdizione 
delle Confederazioni potranno essere utilizzati soltanto palloni che riportino uno dei tre loghi di seguito indicati:
il logo ufficiale "FIFA APPROVED" 
il logo ufficiale "FIFA INSPECTED" 
la dicitura "INTERNATIONAL MATCH BALL STANDARD" 
Queste denominazioni (modifica del 2002) garantiscono che il pallone è stato debitamente collaudato e risponde ai requisiti tecnici previsti per ogni categoria oltre a quelli minimi indicati alla Regola 2. Necessità aggiuntive richieste da ciascuna delle categorie devono essere approvate dall' IFAB. 
Gli istituti abilitati ad effettuare tali controlli devono essere autorizzati dalla FIFA. Le Federazioni Nazionali 
possono richiedere l'utilizzo di palloni muniti di uno dei tre loghi, nelle competizioni organizzate a cura delle stesse. In ogni caso, per tutte le altre gare, i palloni utilizzati devono rispondere ai requisiti stabiliti alla Regola 2.
Decisione n°2
Per le gare disputate nell'ambito delle competizioni della FIFA o delle Confederazioni o delle Federazioni Nazionali è vietata ogni forma di pubblicità commerciale sul pallone. Sono ammessi soltanto il logo della manifestazione, il nome dell'organizzatore ed il marchio del fabbricante del pallone. 
I regolamenti delle manifestazioni possono imporre delle restrizioni circa il formato ed il numero di queste diciture.

                                      NUMERO DI CALCIATORI                               Inizio

Una gara non può essere iniziata o proseguita nel caso in cui una squadra si trovi per qualsiasi motivo ad avere meno di sette calciatori partecipanti al giuoco per l'attività ricreativa e delle Categorie "Pulcini" in 
deroga alle norme vigenti in ordine al numero dei calciatori componenti ciascuna squadra, sono ammesse norme particolari 
È stabilito che le squadre abbiano un capitano per l'intera durata della gara. Pertanto l'arbitro deve assicurarsi che fino al termine della stessa vi siano in giuoco i capitani e che negli elenchi dei calciatori delle due squadre siano specificati, oltre a quelli dei capitani, anche i nominativi dei calciatori che eventualmente li sostituiranno.
Prima dell'inizio della gara il dirigente accompagnatore ufficiale deve presentare all'arbitro le tessere dei 
calciatori, laddove previste, o l'ultimo tabulato dei tesserati ricevuto dalla F.I.G.C., unitamente ai documenti 
di identificazione e ad un elenco, redatto in duplice copia, nel quale debbono essere annotati i nominativi dei 
calciatori, del capitano e del vice capitano, del dirigente accompagnatore ufficiale, del dirigente addetto agli 
ufficiali di gara e di tutte le altre persone che possono accedere al recinto di giuoco, con l'indicazione delle 
relative tessere o della matricola del tabulato una copia dell'elenco di cui al comma precedente deve essere 
controfirmata dall'arbitro e consegnata al capitano o al dirigente dell'altra squadra prima dell'inizio della gara. 
La mancata osservanza di tale adempimento non costituisce motivo di reclamo, a meno che l'arbitro, nonostante sia stato espressamente e tempestivamente sollecitato, abbia omesso di provvedervi 
le variazioni eventualmente apportate all'elenco di gara dopo la consegna all'arbitro, purché ammesse, devono essere trascritte, ad iniziativa della società che le apporta, anche sulla copia di spettanza dell'altra società il dirigente accompagnatore ufficiale ed il capitano hanno diritto di avere in visione dall'arbitro le tessere, il tabulato nonché i documenti di identificazione dei componenti la squadra avversaria, prima ed anche dopo lo svolgimento della gara. Hanno anche diritto, in casi eccezionali, di esigere che l'arbitro ritiri, ai fini dell'inoltro al competente organo federale e per il compimento di eventuali accertamenti, le tessere dei 
calciatori ed il tabulato presentato il calciatore sprovvisto di tessera, se prevista, o non ancora registrato nei tabulati, può prendere ugualmente parte alla gara qualora il dirigente accompagnatore ufficiale della squadra attesti per iscritto, con conseguente responsabilità propria e della società, che il calciatore stesso è regolarmente tesserato o che la società ha inoltrato al competente organo federale, entro il giorno precedente la gara, una regolare richiesta di tesseramento il possesso della tessera federale, se prevista, o la 
registrazione nei tabulati, ottenuta nel rispetto delle disposizioni regolamentari, legittima il calciatore, ove non 
ricorrano impedimenti ad altro titolo, a prendere parte alle gare sino ad eventuale revoca o decadenza del tesseramento a favore della società 

Identificazione dei calciatori: l'arbitro, prima di ammettere nel recinto di giuoco i calciatori, deve controllare che i dati dei documenti di 
identificazione corrispondano a quelli trascritti nell'elenco di gara. Deve altresì provvedere ad identificarli in uno dei seguenti modi: attraverso la propria personale conoscenza mediante un documento di riconoscimento ufficiale rilasciato dalle Autorità competenti mediante una fotografia autenticata dal Comune di residenza o da altra Autorità all'uopo legittimata o da un Notaio mediante apposite tessere eventualmente rilasciate dalle Leghe, dal Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica e dai Comitati 

Sostituzione di calciatori: nel corso delle gare di campionato e nelle altre gare di manifestazioni ufficiali organizzate dalle Leghe, dalle Divisioni e Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti, possono essere sostituiti tre calciatori, indipendentemente dal ruolo ricoperto nel corso delle gare organizzate dal Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica in ambito locale, provinciale e regionale e dai Comitati Provinciali della Lega Nazionale Dilettanti, nonché nel corso delle gare riservate ai calciatori di sesso femminile organizzate in ambito regionale e provinciale, possono essere sostituiti, in ciascuna squadra, fino ad un massimo di cinque calciatori indipendentemente dal ruolo ricoperto i calciatori espulsi non possono essere sostituiti da quelli 
di riserva i calciatori di riserva, finché, non partecipano al giuoco, debbono prendere posto, indossando una tuta, sulla panchina assegnata alla propria squadra e sono soggetti alla disciplina delle persone ammesse nel recinto di giuoco (possono permanere alle stesse condizioni anche i calciatori sostituiti) 
i calciatori eventualmente inibiti a prendere parte al giuoco prima che la gara abbia inizio possono essere 
sostituiti soltanto da calciatori di riserva iscritti nell'elenco consegnato all'arbitro i calciatori di riserva iscritti nell'elenco consegnato all'arbitro, che vengano inibiti prima che la gara abbia inizio o espulsi durante lo svolgimento della stessa, non possono essere sostituiti nell'elenco che viene consegnato all'arbitro prima 
dell'inizio della gara possono essere indicati sino ad un massimo di sette calciatori di riserva tra i quali saranno scelti gli eventuali sostituti. Per il Settore per l'attività Giovanile e Scolastica, quanto sopra va applicato limitatamente alle categorie Allievi e Giovanissimi la segnalazione all'arbitro dei calciatori che si intendono sostituire sarà effettuata, a giuoco fermo, all'altezza della linea mediana e fuori del terreno di giuoco, a mezzo di cartelli riportanti i numeri di maglia dei calciatori che devono uscire dal terreno stesso, ove previsti. 

Calciatori rientranti o ritardatari: i calciatori ritardatari (anche se non iscritti in elenco) hanno diritto di prendere parte al giuoco in qualsiasi momento della gara, previa identificazione e comunque con l'assenso dell'arbitro i calciatori di riserva ritardatari hanno diritto di prendere parte al giuoco in qualsiasi momento della gara purché, già iscritti nell'elenco prima della stessa, previa identificazione 
il calciatore uscito dal terreno di giuoco, per cause accidentali o con il consenso dell'arbitro, può rientrare in 
qualsiasi momento, previo assenso dell'arbitro stesso