SERIE D – L’AQUILA, CHE MAGRA FIGURA! AL ‟FATTORI” FINISCE 3-1 PER IL BOJANO I rossoblu, per primi in vantaggio, rinunciano a giocare, regalando la vittoria agli ospiti. I molisani riescono ad andare a segno anche in inferiorità numerica
L'AQUILA -
Festival della mortificazione e dell’autolesionismo sul campo ghiacciato e nel freddo pungente del ‟Fattori” con L’Aquila protagonista assoluta. A rendere più amaro il boccone che gli sportivi aquilani hanno dovuto ingoiare è stata la sconfitta giunta contro un avversario obiettivamente modesto e ridotto in dieci da metà ripresa, maturata dopo l’iniziale vantaggio rossoblu e figlia della mancata reazione dei padroni di casa al successivo svantaggio. Ma a consegnare un’ulteriore chiave di lettura all’esito dell’incontro ci hanno pensato anche le dichiarazione del dopo partita: Ercole Di Nicola riponendo le proprie speranze nel mercato degli svincolati ha parlato di qualche elemento che sentendosi il posto assicurato ha rinunciato a grinta ed umiltà, mentre il DS molisano Franco Vaccariello ha illustrato come il mercato dicembrino abbia apportato qualità e cinismo ad una squadra che già esprimeva un buon calcio. Non è quindi un caso se due dei tre gol bojanesi portano la firma del neo acquisto Parentato.
Aldilà delle opinioni per L’Aquila restano i dati di fatto: un punto negli ultimi tre turni ed un punto nelle ultime quattro gare disputate al ‟Fattori”, ormai terra di conquista anche per compagini che i ‟play-off” li vedranno solo in televisione. Doverosa a questo punto un’analisi tecnica e dirigenziale su rosa ed obiettivi di stagione, perché il mercato di dicembre poco ha consegnato ad un undici iniziale che privo di qualche pedina non rende affatto come nella condizione ottimale di inizio stagione; serve come il pane un terzino destro che possa alternare Cavasinni al posto dell’inguardabile Jaho, serve un centrocampista in grado di far fare il salto di qualità al reparto quando Villa (nella foto) e Ruscitti non brillano, servono un paio di fuori-quota competitivi che diano possibilità di scelta al tecnico e che apportino concorrenza all’interno della rosa.
Cifaldi ancora convalescente si accomoda in tribuna lasciando al secondo D’Eugenio il compito di guidare i suoi, schierati in campo con un 4-4-2 con il duo Colella-Vaglini in attacco e Villa pronto a sganciarsi dalla linea di centrocampo per rifinire negli ultimi trenta metri. Jaho si accomoda basso a destra rilevando Cavasinni, Recchiuti agisce nel settore sinistro del centrocampo. Farina manda inizialmente in campo i suoi con 4-5-1 che subito dopo il gol evolve in un 4-4-2 con l’avanzamento di Grillo al fianco di Fusco. Altieri guida il centrocampo, Giuffrè la difesa.
L’Aquila parte subito forte ed al terzo di gioco approfitta di un contropiede che parte dai piedi di Vaglini, passa per il cross basso di Pietrella e viene capitalizzato al meglio dal piattone di capitan Villa. Nonostante il terreno ghiacciato la gara resta piacevole e ravvivata dalle conclusioni, una per parte, di Carino all’ottavo e di Pietrella all’undicesimo. Intorno alla mezz’ora giungono forse gli episodi di svolta della partita: al 30’ Vaglini spizza di testa per Colella che supera il diretto avversario Carrino, entra in area e lascia partire un bolide che si infrange sulla traversa.
Gol mangiato, gol subito ed al 37’ il Bojano agguanta il pareggio: Iaboni scaglia una gran botta dalla destra, Modesti respinge ma sul proseguo dell’azione Grillo verticalizza per Carrino che affonda in area dalla sinistra superando Jaho e da distanza ravvicinata insacca.
L’inizio di ripresa è uno shock per i rossoblu, perché dopo 36 secondi di gioco Rendente in verticale ispira Parentato che batte Modesti con difesa e mediana rossoblu ancora assorte a capire cosa fosse successo. L’Aquila cerca di farsi sotto ma costruisce poco o nulla fino al 16’ quando Colella su invito di Villa si esibisce in una gran bella girata che termina però alta sulla traversa. Al 21’ la fortuna non aiuta i rossoblu e Pietrella coglie l’incrocio dei pali su punizione, Ruscitti di testa prova ad approfittarne ma Polise respinge d’istinto; al 22’ quasi stesso copione sul capovolgimento di fronte: Fusco conclude a botta sicura di testa, Modesti sventa con la mano di richiamo per poi ripetersi al 29’ sempre sulla conclusione ravvicinata di Fusco.
Al 31’ episodio dubbio in area aquilana, Modesti svirgola un disimpegno e nel tentativo di recupera investe Parentato, l’arbitro lascia correre. Ma al 36’ il Bojano, in inferiorità numerica da tredici minuti vede premiati i propri sforzi e chiude la partita: punizione dalla destra, Altieri batte a girare in area, Parentato sfugge al blando controllo di Jaho e trafigge di nuovo Modesti. Al 39’ L’Aquila rischia il poker, Fusco supera Jaho e serve Bearzotti che solo in area spara alto.
«Questi giocatori devono mettersi in testa di correre e giocare – ha tuonato a fine gara il presidente Gizzi – La gente che viene a prendersi tutto questo freddo allo stadio non merita tale spettacolo, né se lo merita la società che tanto sta facendo. Il mercato? Qui non è questione di rinforzi, è questione che chi scende in campo deve pensare a correre, non a stare fermo».
«Una bruttissima prestazione – ha esordito in sala stampa Ercole Di Nicola, responsabile dell’area tecnica aquilana – Chiedo scusa a tutti i tifosi rossoblu per questa figuraccia. State però certi che L’Aquila è viva e che nonostante le cinque lunghezze dalla prima lotteremo fino alla fine per la vittoria. Di certo prenderemo provvedimenti ed apporteremo dei correttivi con il mercato dei professionisti che si svincoleranno a gennaio. Forse qualcuno si è montato la testa e deve tornare con i piedi per terra; ci occorre quindi qualche alternativa di spessore che tenga fuori chi ha perso grinta ed umiltà».
«Abbiamo sistemato a dicembre una rosa che già prima esprimeva a detta di tutti un buon calcio – ha dichiarato Franco Vaccariello, DS del Bojano – Oggi hanno esordito Parentato e Bearzotti, presto spero recuperi l’altro acquisto Jonathan Vidallè. Per noi è stata una giornata importante e forse il risultato sarebbe potuto essere più rotondo se Bearzotti alla fine non avesse fallito una buona occasione e se l’arbitro ci avesse accordato il netto rigore su Parentato».
Ecco il tabellino dell’incontro:
L’AQUILA – BOJANO 1-3 (1-1)
L’AQUILA: Modesti, Jaho, Nardoianni (20’st Prete), Ruscitti (35’st Sparacio), Di Francia (13’st Onesti), Ruggiero, Pietrella, Recchiuti, Colella, Villa, Vaglini. A disposizione: Migliaccio, Natalucci, Battistelli, Serafini. Allenatore: D’Eugenio
BOJANO: Polise, Panico, Carrino, Parentato, Ruggieri, Gioffrè, Grillo (23’st Bearzotti), Altieri, Fusco, Iaboni, Rendente (41’st Pastore). A disposizione: Massarese, Toraldo, Sacco, Raucci, Coretto. Allenatore: Farina
Arbitro: Urselli di Taranto (Marano di Potenza e Faraldi di Bernalda)
Reti: 3’pt Villa (L’Aquila); 37’pt Carrino (Bojano), 1’st Parentato (Bojano), 36’st Parentato (Bojano)
Espulso: 23’st Iaboni (L’Aquila) per doppia ammonizione
Ammoniti: Di Francia, Villa, Jaho (L’Aquila); Iaboni, Rendente, Bearzotti (Bojano)
Note: 800 spettatori circa; allontanato il mister Farina al 47’st. Angoli: 3-2 per L’Aquila; recuperi: 2’ e 7’
Al.Fa.
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