Venerdi, 17 Luglio 2009

RENATO CURI ANGOLANA, GABRIELE BANKOWSKY MOSTRA I MUSCOLI Il presidente nerazzurro minaccia di ricorrere al Consiglio di Stato in caso di mancato ripescaggio in Seconda Divisione e difende a spada tratta la scelta di mister Norscia

DALLA REDAZIONE -

Brutte notizie da Città Sant'Angelo. Sino a qualche settimana fa, il ripescaggio in Seconda Divisione appariva cosa fatta. Addirittura, il presidente Gabriele Bankowsky (nella foto), in puro stile mourinhano, si era sbilanciato dicendo che: "Al 99,99%, per la prima volta nella nostra storia, approderemo nel mondo dei professionisti".

 

Con il passare dei giorni, però, la situazione sembra essere radicalmente cambiata. Stando alle ultime news 'ufficiose' arrivate dalla Lega, c'è poco da stare allegri: le possibilità di essere ammessi al prossimo torneo di Seconda Divisione sono notevolmente calate.

 

“E’ vero – conferma Bankowsky – ora l’asticella delle probabilità non va oltre il 50%. Ma noi non ci rassegniamo: non ci resta che aspettare, e sperare, finché dalla Federazione non arriveranno notizie ufficiali. L’attesa, dunque, dovrebbe terminare al massimo martedì prossimo. Qualora non fossimo ripescati, ci troveremmo a subire un’altra grossa ingiustizia”..

 

E pensare che questa infinita querelle era iniziata la scorsa estate. Quando, contro ogni pronostico, il Barletta fu promosso d’ufficio tra i Professionisti, proprio a scapito del club del patron Peppe De Cecco.

 

L’ultima puntata – estremamente positiva – è datata 6 maggio: il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso della società pescarese (che aveva impugnato la decisione dell’arbitrato del Coni dello scorso autunno), ha ordinato alla Figc di ammettere l’Angolana in Seconda Divisione.

 

Si era parlato anche di un sostanzioso indennizzo economico (fissato intorno ai due milioni di euro). “Anche se dovessimo perdere questa battaglia – riprende Bankowsky – la nostra guerra continuerà lo stesso. E lotteremo con ancora più rabbia, rivolgendoci al Consiglio di Stato. Insomma,  il fatto che la Federazione non ammetta i propri errori ci fa andare su tutte le furie. Statene certi, alla fine vinceremo noi: ci verrà riconosciuto ciò che abbiamo meritato sul campo e, soprattutto, ci faremo risarcire sino all’ultimo centesimo. E’ un grosso peccato, però, che trascorreranno mesi, se non addirittura anni, prima della sentenza del Consiglio di Stato”.

 

A proposito: Bankowsky non ha ancora formalizzato le proprie dimissioni. E questo passaggio, a quanto pare, potrebbe essere scongiurato. “Ora vi spiego il motivo della mia indecisione…” Dica pure... “Se fossimo ripescati, il peso economico della Seconda Divisione, alla luce del mio impegno come socio della Delfino Pescara 1936, diventerebbe insostenibile. In caso di malaugurata permanenza in D, invece, resterei in sella come massimo dirigente”.

 

I tifosi chiedono maggiore trasparenza. E non hanno tutti i torti, anzi. “Credo che il compito dei supporters sia soprattutto quello di stare vicini alla propria squadra. E la tifoseria deve solo ringraziare la famiglia De Cecco, che continua ad investire tanto sull’Angolana. Senza don Peppe, il futuro della società sarebbe sicuramente a tinte fosche”.

 

Se fosse serie D, al 99% sulla panchina siederebbe Gianfranco Norscia. Ipotesi, questa, che ha fatto andare su tutte le furie i tifosi. “E invece, secondo me, è giusto rispettare le scelte della società. Credo che il tecnico pescarese, voluto fortemente da Adolfo De Cecco (figlio di don Peppe, ndr), rappresenti la soluzione giusta”.

 

Cominciano intanto a filtrare i primi nomi dei calciatori che la dirigenza neroazzura ha messo nel mirino. In chiave mercato, stanno lavorando in coppia Adolfo De Cecco e l’amministratore delegato Roberto Giammarino; quest’ultimo potrebbe diventare il nuovo direttore sportivo.

 

Nel frattempo. è stato contattato Roberto Aquaro: la trattativa è ben avviata, anche se l’attaccante sarebbe molto vicino anche al Sapri. Piaceva anche l’ex Vittorio Costa, che, però, è stato confermato dal Chieti.

 

Naturalmente, il mercato si trova in una situazione di stallo: è impossibile, infatti, costruire la squadra senza sapere la categoria cui si dovrà prendere parte. “Siamo convinti – conclude Bankowsky – che Norscia sia un allenatore all’altezza sella Serie D. Starà a lui dimostrarlo”. A suon di vittorie...

 

Gianluca Lettieri

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