ECCELLENZA – LA PRESENTAZIONE DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA Tutta l’attenzione si concentra sul big-match Montesilvano-Teramo. Alle loro spalle il Castel di Sangro ed il Mosciano tentano di accorciare. L’Alba Adriatica cerca il riscatto
DALLA REDAZIONE -
ANGIZIA LUCO – ALBA ADRIATICA. Prosegue fra alti e bassi il cammino dei marsicani, fuori da lungo tempo dalla zona dei ‟play-off” ma neanche invischiati nella lotta per non retrocedere. Alle vittorie si alternano sconfitte o scialbi pareggi e, quando meno te l’aspetti, i ragazzi di Di Paolo sono capaci di piazzare la zampata vincente. In occasione della sfida di domenica, nella quale mancherà certamente lo squalificato Villa, i luchesi tenteranno di approfittare dell’inattesa sconfitta maturata nell’ultimo turno di campionato da parte dei propri avversari per cercare di portarsi più vicino al raggiungimento della quota salvezza.
Assaporare il calice della sconfitta dopo ben diciotto giornate d’imbattibilità ha reso più difficile del solito la settimana degli albensi. Lo scivolone interno con il Montesilvano ha scaraventato i ragazzi di De Amicis ai margini della griglia ‟play-off”, seppure la distanza dal San Nicolò, prima inseguitrice, sia di ben sette punti. L’imperativo in casa adriatica è quello di riprendersi al più presto per tornare a coltivare ambizioni per la conquista degli spareggi-promozione estivi. Non sarà della sfida Spinelli, appiedato dal Giudice Sportivo.
CASTEL DI SANGRO – GUARDIAGRELE. I sangrini viaggiano a vele spiegate verso la zona ‟play-off” ed i dodici risultati utili consecutivi testimoniano il loro ottimo stato di forma. Ronci ha la grande possibilità di allungare la striscia positiva in vista del match che vedrà al ‟Teofilo Patini” scendere in campo una delle formazioni più scostanti lontana dalle mura amiche. Anche se lo squalificato Di Camillo sarà costretto a guardare la sfida dalla tribuna, i giallorossi non hanno altro da fare che conquistare l’intera posta in palio per guadagnare la quinta vittoria casalinga consecutiva e confermarsi alle spalle del Montesilvano, prima inseguitrice del Teramo.
Giannico fa ritorno in Val di Sangro in quello stadio che, sino a pochi mesi fa, ha visto il suo talento splendere al servizio dei giallorossi. Per la prima volta con la casacca da avversario, il ‟Fantasma” tenterà di interrompere la marcia dei suoi ex compagni di squadra per cercare di risollevare le sorti dei granata, impantanati nelle zone paludose della graduatoria. La truppa di Anzivino ha conosciuto per la prima volta il sapore della vittoria nell’ultima giornata di campionato sconfiggendo il Pineto di Ciarrocchi. La strada per uscire dalla ‟zona calda” è ancora lunga e tortuosa. Non sarà della sfida Di Felice, squalificato.
FRANCAVILLA – SAN NICOLA SULMONA. Dopo essere uscito indenne dalla trasferta di Penne, il tecnico Mecomonaco cercherà di completare l’opera nella sfida-salvezza di domenica. Il trainer degli adriatici cercherà di sfruttare la spinta del ‟Valle Anzuca” per ottenere l’intero bottino in palio. Se arrivasse la vittoria, i giallorossi sopravanzerebbero in classifica proprio gli ovidiani, distanti solo due punti ma tecnicamente fuori dalla zona dei ‟play-out”: un’occasione da non lasciarsi sfuggire, dunque, per i francavillesi. Senza squalificati, l’allenatore dei locali non dovrebbe avere particolari problemi di formazione.
Lasciatosi alle spalle la ‟poco memorabile” parentesi di Scaccia, il San Nicola Sulmona ha salutato con un’insperata vittoria l’arrivo in panchina di Pulsone, al quale è stato affidato il duro compito di traghettatore con l’obiettivo di raggiungere la salvezza immediata in quella che è stata una delle stagioni più travagliate della storia del sodalizio ovidiano. La trasferta in riva all’Adriatico viene vista come un passaggio obbligato da non fallire per adempiere agli obiettivi stagionali: distanziare una diretta avversaria nella lotta per non retrocedere, di questi tempi, risulta più che necessario. Vedremo se i biancorossi sapranno confermare quanto di buono fatto vedere la scorsa settimana.
MONTESILVANO – TERAMO. La prova di forza dei neroverdi nello scorso turno di campionato al ‟Vallese” di Alba Adriatica fa risalire vertiginosi le quotazioni dei rivieraschi nella corsa per la conquista della piazza d’onore che, in ottica ‟play-off”, garantirebbe un consistente vantaggio sulle avversarie di turno. Ortega non scenderà in panchina dopo l’espulsione rimediata contro gli albensi ma l’argentino ha istruito a dovere i suoi: per portarsi a sei punti dal ‟Diavolo” sarà necessaria un’ulteriore prestazione sopra le righe. Il tecnico ci crede, così come i suoi uomini. Anche se mancherà Spoltore, squalificato, ci sarà filo da torcere per gli aprutini: i biancorossi sono avvertiti.
La vetta non è mai stata così sicura dagli attacchi delle pretendenti. Dall’arrivo di Di Felice in sella ai biancorossi, la squadra del capoluogo aprutino avanza come un panzer: le vittorie consecutive sono ben cinque; le reti fatte undici mentre la porta difesa da Castorani non è stata ancora perforata. L’intenzione è quella di confermare anche sul manto del ‟Mastrangelo” questi numeri-monstre che fanno del ‟Diavolo” il vero dominatore della categoria. Se la capolista saprà confermarsi anche in riva all’Adriatico, si porrà una pesante ipoteca sulla conquista della promozione diretta.
NOTARESCO – PENNE. Un altro tourbillon, l’ennesimo, ha scosso l’ambiente notareschino: il clamoroso esonero di Valbruni dopo la debacle di Teramo (5-0) ed il richiamo di Pagliaccetti sulla panchina dei rossoblu testimonia la tensione vibrante che pervade l’intero ambiente. Gli sforzi del nuovo proprietario, Mattucci, non hanno conferito la tranquillità necessaria per raggiungere la salvezza e l’ultimo posto in classifica è più eloquente di qualsiasi disamina. Sale al ‟Savini” il Penne, formazione che precede di un solo punto proprio Catalano & Co. Inutile sottolineare come la vittoria sia l’unico risultato contemplato, altrimenti sarà una catastrofe.
Il pareggio agrodolce conseguito con il Francavilla nel giorno del ritorno al ‟Vecchio Comunale” fa sorridere i vestini a metà: non è arrivata la vittoria tanto sperata, ma la contemporanea debacle del Notaresco a Teramo ha consentito ai biancorossi di lasciare l’ultimo posto in classifica. Lo scontro diretto viene salutato come un’occasione d’oro per distanziare ulteriormente i rossoblu: la volontà dei pennesi è quello di violare il ‟Savini” e per farlo Di Pietro chiederà ai suoi di dare il 110% delle loro possibilità. Sperare in un piccolo miracolo non è impossibile ed il tecnico lo sa. Mancherà lo squalificato Granata mentre tornerà Improta al centro dell’attacco.
PINETO – SPAL LANCIANO. Non ci voleva proprio lo scivolone di Guardiagrele. I ragazzi di Ciarrocchi sembravano proiettati senza particolari difficoltà verso la conquista della salvezza diretta ma lo scivolone al ‟Primavera” ha costretto i biancazzurri a rivedere in peggio le loro aspettative. Ma l’occasione per riscattarsi arriva prontamente e con i frentani in scena al ‟Pavone” l’unico obiettivo contemplato è quello della vittoria. Il tecnico dei rivieraschi dovrà fare a meno di Di Furia, appiedato dal Giudice Sportivo, ma ciò non costituirà affatto un alibi in vista del match contro i lancianesi.
Che non fosse una stagione da ricordare per gli spallini, lo si era capito già dall’inizio di stagione quando la squadra biancazzurra era costretta nei bassifondi della classifica nonostante le premesse estive di un campionato d’alta stagione. Ma quando i frentani hanno recuperato il ‟gap”, si sono resi protagonisti, spesso e volentieri, di harakiri in piena regola, gettando al vento delle incredibili occasioni per avanzare in classifica. Dopo la sconfitta interna con il Francavilla è arrivata l’ulteriore delusione dopo lo scivolone casalingo con lo Sporting Scalo, nonostante il vantaggio iniziale. Il tecnico Dragone dovrà tirare fuori il meglio dai suoi per riscattarsi dalla battuta d'arresto di domenica scorsa.
ROSETANA – MOSCIANO. Si respira aria di crisi al ‟Fonte dell’Olmo”. Ed è stagnante. Difatti, gli adriatici stentano ad venir fuori da una spirale negativa che, ormai da troppo tempo, costringe i biancazzurri a fare i conti con le formazioni alle sue spalle che chiedono strada, all’inseguimento della salvezza. I rosetani marciano da tempo con il freno a mano e neanche la cura di Natale sta portando frutti soddisfacenti in mano ai rivieraschi. In vista del match con i cugini giallorossi, sembra quasi impossibile chiedere ai suoi ragazzi di conquistare il risultato pieno, viste le ultime, deludenti prestazioni. Ma l’orgoglio non ha classifica. E su questo aspetto, in attesa di altri segnali positivi, calca particolarmente la mano il tecnico, anche se mancherà l’utile apporto di Berardocco, squalificato.
A due sconfitte consecutive il Mosciano non ci era proprio abituato, ma i risultati negativi contro Pineto e Castel di Sangro hanno costretto i ragazzi di Grillo a subire il ritorno delle avversarie nella rincorsa verso la conquista di un buon piazzamento per gli spareggi-promozione di fine stagione. La discesa in riva all’Adriatico contro una squadra non proprio in forma costituisce un ottimo viatico per ritrovare il feeling con la vittoria ed accumulare ulteriore fieno in cascina. Lo scontro diretto perso con i sangrini ha visto proprio i giallorossi raggiungere Rosi & Co. al terzo posto in classifica. Sfruttando il periodo poco brillante degli avversari, si cercherà di conquistare l’intera posta in palio.
SAN NICOLÒ – COLOGNA PAESE. I ‟play-off” distano sette punti e mancano nove giornate alla fine. Se la squadra guidata da De Vico non avesse palesato difficoltà nel recente passato nel dare continuità ai propri risultati, si parlerebbe di consistenti speranze dei biancazzurri per attaccare una delle formazioni coinvolte nella cavalcata verso gli spareggi promozione, ma il cammino piuttosto singhiozzante dei sannicolesi aggiunge parecchi interrogativi a questa previsione. Ciononostante, Lalli & Co. proveranno ad ottenere il massimo nel derby con i cugini rosetani per tenere ancora in vita le speranze di promozione. Per l’occasione mancherà l’argentino Piombo, appiedato dal Giudice Sportivo.
Dopo la vittoria nell’esordio del nuovo anno, i ragazzi di Di Serafino fanno i conti con i chiari di luna: solo due punti nelle ultime quattro uscite. Il misero bottino di quest’ultimo mese ha azzerato definitivamente le speranze dei biancoblu di ambire ad un posto nella griglia ‟play-off” e, anzi, li costringe a guardarsi dal ritorno delle avversarie coinvolte nella lotta per la salvezza. Si rimane ancora a centro classifica, ma i cali di tensione in questa parte delle stagione risultano letali. Per questo il tecnico predica umiltà e concretezza nel derby con i sannicolesi, alla ricerca del colpaccio che permetta loro di affrontare con maggiore tranquillità il resto della stagione, anche se mancherà lo squalificato Mariani.
SPORTING SCALO – MONTORIO 88. Il colpaccio di Lanciano ha rilanciato le quotazioni dei gialloblu: la salvezza non appare una chimera come ad inizio stagione. L’accurata campagna acquisti invernale ha consentito ai teatini di compiere un consistente salto di qualità che, unito alla bravura del tecnico, sta ripagando ampiamente della falsa partenza in autunno. Damiani (nella foto) cercherà di confermare i buoni segnali visti nella prestazione contro gli spallini, seppur mancheranno Parlangeli e Rispoli, entrambi fermati per un turno di squalifica. Contro i gialloneri si tenterà di infilare la seconda vittoria consecutiva, per trarsi d’impaccio ed uscire dalla ‟zona retrocessione”.
Le quattro partite consecutive senza sconfitte hanno catapultato le ‟api” al di fuori della griglia per i ‟play-out” e l’intenzione dei ragazzi di Cipolletti è di rimanerci stabilmente fino alla fine del campionato. Ma per farlo, sarà necessario confermarsi ancora una volta sul campo di una diretta pretendente alla salvezza diretta. Il tecnico non registra particolari defezioni e, a meno di spiacevoli sorprese dell’ultimo minuto, potrà schierare la migliore formazione a sua disposizione. Sperando di poter colpire i teatini nel momento giusto.
Nando Di Giovanni
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