ECCELLENZA, IL CAMPIONATO DEGLI ESONERI Sedici panchine saltate dopo ventiquattro giornate, ma uno studio statistico dimostra che in pochi casi cambiare il manico risolve la crisi…
A dieci giornate dalla fine della regular season, sono sedici le panchine saltate nel campionato di Eccellenza. Otto su diciotto le società “virtuose”, quelle che hanno dato fiducia all’allenatore scelto in estate: Castel di Sangro, Mosciano, Alba Adriatica, Pineto, Cologna Paese, Angizia Luco, Montorio 88 e Guardiagrele. Le altre hanno cambiato, in alcuni casi due o anche tre volte. Il record spetta al Notaresco, in ordine di tempo l’ultimo club ad aver operato il ribaltone, il quarto stagionale: al posto di Valbruni è tornato Pagliaccetti, a sua volta subentrato a Calabrese. Doppio esonero a Sulmona (dopo l’interregno dell’avvocato Scaccia, sostituitosi a Pasciullo, si è seduto in panchina Pulsone), Lanciano (fuori Brettone per Valbonesi, poi avvicendato da Dragone), Francavilla (da Melotti a Di Renzo fino a Mecomonaco) e Penne (al dimissionario Proietto è subentrato Di Teodoro, poi sostituito da Mirko Di Pietro); un solo licenziamento per Teramo e Montesilvano (quando erano, rispettivamente, la prima e la seconda della classe…) così come per San Nicolò, Rosetana e Sporting Scalo. I numeri dicono che soltanto in quattro casi su sedici il cambio del manico ha portato una vera e propria svolta all’interno della squadra; in altri, la situazione è addirittura peggiorata. TERAMO: Izzotti (11-6-2), Di Felice (5-0-0). MP: da 2.05 a 3. Esonero sotto l’albero per Domenico Izzotti, silurato dopo la debacle pre-natalizia contro il San Nicolò. Con Candido Di Felice (nella foto) al timone, il Diavolo non ha perso un colpo, migliorando sensibilmente una media-punti importante ma che rischiava di non bastare per assicurare il primato. L’ex tecnico del Sulmona ha blindato la difesa, con zero gol subiti in cinque gare. MONTESILVANO: Savini (11-5-3), Ortega (2-1-2). MP: da 2 a 1.4. Savini ha mangiato ma non ha digerito il panettone... Ha destato scalpore la scelta del club adriatico di sollevare dall’incarico un allenatore ad un solo punto dalla vetta. Sotto la guida tecnica di Ortega, la media è peggiorata di oltre mezzo punto ed è sfumata anche la finale di Coppa. Curiosamente, il Montesilvano ha cambiato pochi giorni dopo il Teramo. CASTEL DI SANGRO: Ronci (12-7-5). MP: 1.8. Così come nella passata stagione, anche stavolta la società sangrina conferma di credere nella programmazione e ripone piena fiducia in un tecnico difeso anche nei momenti più difficili. I giallorossi stanno ripetendo il campionato dell’anno passato, caratterizzato da una pronta ripresa dopo un girone di andata fra alti e bassi. I play-off sono stati agganciati con degno anticipo. MOSCIANO: Grillo (12-7-5). MP: 1.8. La conferma del principale artefice del salto in Eccellenza non sembrava così scontata, ma la scelta, considerato l’ottimo campionato dei giallorossi, ha premiato il club moscianese. Dopo essere subentrato in Promozione, il tecnico di origine campana si è conquistato la fiducia e la stima dell’intero ambiente, centrando un altro salto di categoria alla guida di una compagine teramana. ALBA ADRIATICA: De Amicis (11-9-4). MP: 1.75. La serie positiva si è fermata dopo diciotto risultati utili consecutivi, un premio al lavoro pluriennale di Edmondo De Amicis. Un allenatore subentrato due stagioni fa alla guida di una squadra che, con poche risorse, molti giovani e tante idee ha costruito due salvezze (la prima ai play-out, la seconda senza patemi) ed un campionato, quello attuale, di assoluta avanguardia. SAN NICOLO’: Montani (0-2-3), De Vico (9-6-4). MP: da 0.4 a 1.73. Dopo la sfortunata esperienza di Fabio Montani, la società ha optato per la soluzione interna promuovendo dalla juniores Gianluca De Vico, ex preparatore dei portieri. Una scelta che ha portato ad un buon ruolino di marcia, che però non sembra sufficiente per completare una rimonta partita con la formazione sannicolese all’ultimo posto in classifica. PINETO: Ciarrocchi (8-8-8). MP: 1.3. In linea con i programmi di inizio stagione, che prevedevano una salvezza tranquilla, come consuetudine la società pinetese lascia lavorare in tranquillità l’allenatore sul quale ha deciso di puntare prima dell’inizio della stagione. Il bilancio è finora positivo, grazie soprattutto agli equilibri raggiunti sul rettangolo verde e ad una fase difensiva importante per una squadra da salvezza. COLOGNA PAESE: Di Serafino (7-10-7). MP: 1.29. Probabilmente il presidente Perletta si aspettava di più, e se ad inizio stagione c’era l’attenuante di un fattore-campo che non esisteva (il club ha giocato le prime gare interne sul neutro di Roseto degli Abruzzi), negli ultimi tempi la squadra ha smarrito quel mordente che, per qualche giornata, l’aveva candidata alla zona play-off. Il tecnico non è stato messo in discussione. ANGIZIA LUCO: Di Paolo (7-9-8). MP: 1.25. Lo strepitoso avvio di stagione dei marsicani aveva illuso tanti, non certo lo scafato Piero Di Paolo, che ha mantenuto i piedi per terra e per questo non si è abbattuto quando sono iniziati ad arrivare i primi risultati negativi. La società aveva messo in preventivo una stagione di sofferenza, il mercato ha confermato che servirà tutta l’esperienza del tecnico per salvare la categoria. MONTORIO 88: Cipolletti (6-10-8). MP: 1.16. Il peggio sembra essere passato. Le quattro sconfitte interne consecutive avevano indotto Sabatino Cipolletti, un’istituzione in riva al Vomano, a farsi da parte; ma la società del presidente Marini ha ribadito la fiducia ad un allenatore che sembra abbia trovato i giusti rimedi per tirare fuori le api giallonere dalle sabbie mobili di una classifica nonostante tutto ancora insidiosa. SPAL LANCIANO: Brettone (1-3-2), Valbonesi (0-1-1), Dragone (5-6-5). MP: da 1 a 0.5 a 1.3. Senza contare il breve interregno di Valbonesi, il cambio del manico ha sortito gli effetti sperati: passando da Brettone a Dragone, i frentani hanno migliorato il passo. L’attuale allenatore, dopo un avvio difficoltoso, sta trovando il modo per tirare fuori dalle sabbie mobili una formazione di tutto rispetto (e arrivata in finale di Coppa). SAN NICOLA SULMONA: Pasciullo (5-7-7), Scaccia (0-1-3), Pulsone (1-0-0). MP: da 1.15 a 0.25 a 3. Ben oltre il succedersi degli allenatori, la città e la squadra si augurano di ritrovare una stabilità generale che consenta ai calciatori di allenarsi e di scendere in campo nelle migliori condizioni possibili. Di certo, con Pasciullo in panchina gli ovidiani riuscivano a tenersi a galla, seppur con qualche inevitabile difficoltà. ROSETANA: Bizzarri (4-3-7), Natale (2-4-4). MP: da 1.07 a 1. Il cambio della guardia non ha sortito particolari effetti benefici, nonostante la grande esperienza di Natale e la profonda conoscenza della categoria da parte del tecnico di Montesilvano. Il team del presidente Iachini non riesce a tirarsi fuori dai bassifondi: i numeri dicono che il problema non è il manico, ma in qualche modo bisogna invertire la rotta. SPORTING SCALO: Antinucci (1-1-4), Damiani (5-6-7). MP: da 0.6 a 1.16. Squadra rigenerata dalla cura Damiani, con il nuovo allenatore che, grazie anche agli innesti operati alla riapertura delle liste, è riuscito a rianimare una formazione che sembrava rassegnata alle ultimissime posizioni. La salvezza rimane un’impresa non di poco conto, ma questo Sporting sembra avere le possibilità per giocarsi le proprie carte. GUARDIAGRELE: Anzivino (5-9-10). MP: 1. Non sarà certamente la piazza di Guardiagrele a mettere in discussione Donato Anzivino, il primo a tenere i piedi ben saldi per terra nonostante un inizio di campionato che prefigurava un cammino diverso per la compagine granata. C’è da stringere i denti, e la città di pietra punta forte sul carisma dell’allenatore molisano, in cerca dell’ennesima impresa dalle parti del “Primavera”. FRANCAVILLA: Melotti (1-0-2), Di Renzo (4-4-8), Mecomonaco (1-2-2). MP: da 1 a 1 a 1. Cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. Parafrasando: cambiando gli allenatori, la media non cambia. Da Melotti a Mecomonaco passando per Di Renzo, tutti viaggiano ad un punto a partita. Troppo poco per salvarsi senza spareggi, abbastanza per capire che, forse, non sempre tutte le colpe sono di chi siede in panchina... PENNE: Proietto (0-0-2), Di Teodoro (2-7-6), Di Pietro M. (1-4-2). MP: da 0 a 0.86 a 1. Un costante progresso ha segnato le scelte della società relativamente alla nomina degli allenatori. Dopo le dimissioni di Federico Proietto, il club ha prima promosso e poi avvicendato anche il “secondo” Filippo Di Teodoro, scegliendo poi il responsabile del settore giovanile Mirko Di Pietro. Con i nuovi innesti, si intravedono segnali di speranza. NOTARESCO: Calabrese (0-3-2), Pagliaccetti (2-6-6), Valbruni (1-1-3), Pagliaccetti (?-?-?). MP: da 0.6 a 0.85 a 0.8 a ?. Tre allenatori avvicendati, uno dei quali richiamato a poche settimane dall’esonero. Nessuno che sia riuscito ad avvicinarsi ad una media che faccia sperare in qualcosa di buono. E’ altrettanto vero che tre esoneri in ventiquattro giornate non sono certo indice di un’oculata e sana programmazione societaria… Marco Santopaolo Classifica allenatori (Media Punti; in maiuscolo i tecnici subentrati, in corsivo quelli esonerati). La classifica non comprende tecnici con meno di tre panchine: DI FELICE 3
DALLA REDAZIONE -
Izzotti 2.05
Savini 2
Ronci 1.8
Grillo 1.8
De Amicis 1.75
DE VICO 1.73
ORTEGA 1.4
Ciarrocchi 1.3
DRAGONE 1.3
Di Serafino 1.29
Di Paolo 1.25
Cipolletti 1.16
DAMIANI 1.16
Pasciullo 1.15
Bizzarri 1.07
Anzivino 1
NATALE 1
MIRKO DI PIETRO 1
DI RENZO 1
Brettone 1
MECOMONACO 1
Melotti 1
DI TEODORO 0.86
PAGLIACCETTI 0.85
VALBRUNI 0.8
Antinucci 0.6
Calabrese 0.6
Montani 0.4
SCACCIA 0.25
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